Catalogo: Etiopia
Linee di viaggio: Partenze di Gruppo
Durata: 13 giorni / 10 notti

Codice: ETTG1303
Partenze individuali: tutti i mercoledì, minimo 2 persone.
Periodo indicato: il viaggio è effettuabile tutto l’anno tranne nei mesi da aprile a giugno in quanto durante la stagione delle piogge le strade potrebbe essere impraticabili.

Date di partenza: da comunicare

Le principali attrazioni del viaggio:

  • Nuovo itinerario su strade poco battute dal turismo
  • Visita dell’Addis Abeba National Museum, con l’ominide Lucy
  • Visite ai mercato notturno di Gamo e diurno dei Benna
  • Un avvicinamento e un incontro più autentico con le popolazioni locali
  • I terrazzamenti dei Konso, patrimonio mondiale dell’UNESCO
  • Navigazione in barca nel delta dell’Omo, una nuova escursione che rappresenta una delle cose più belle del viaggio
  • Una gita in barca sul lago Chamo per poter osservare coccodrilli e ippopotami

Il Sud dell’Etiopia è ancora capace di sorprendere anche il più esperto dei viaggiatori. Da anni, le regioni meridionali dell’Etiopia sono percorse dai fuoristrada del turismo organizzato. I popoli del Grande Sud non sono più sconosciuti. I circuiti degli operatori turistici sono diventati percorsi battuti mille e mille volte. Ma vi sono regioni, nella valle dell’Omo, ancora lontane, quasi segrete, invisibili. Basta scartare itinerari consolidati.

Raggiungere vallate e colline solitarie, lontane dall’asfalto delle strade principali. Vi sono villaggi e popolazioni che hanno difeso il loro equilibrio con la natura. Gente che conserva, con orgoglio, tradizioni e storia. Questo è il nostro viaggio. Usciamo dalle rotte abituali del turismo occidentale. Andremo in cerca dei mercati tradizionali, visiteremo villaggi di contadini, cacciatori e pescatori, saremo accolti da piccole comunità di uomini e donne. Navigheremo lungo la corrente del fiume Omo fino al suo delta. È un viaggio diverso, è l’esplorazione di uno dei cuori più belli e incontaminati del continente.

Itinerario dettagliato Tour Etiopia Valle dell’Omo

1° giorno, mercoledì: Italia – Volo

Partenza dall’Italia con volo di linea, notte e pasto in volo.
Pasti: -/-/-

2° giorno, giovedì: Addis Abeba – Ziway (183 km, 3.30 ore circa)

Arrivo ad Addis Abeba e breve visita della città. Addis Abeba è una capitale che vive di un’energia positiva, proiettata verso la modernità economica ma legata alle proprie tradizioni culturali e alla sua “etiopicità”. Visita del Addis Abeba National Museum, il Museo è nel quartiere di Arat Kilo, uno dei posti più vivi e gradevoli della città, ed è noto soprattutto per Lucy, l’ominide antenato dell’uomo scoperto nell’alta Rift Valley nel 1974. I suoi scopritori scelsero il nome ispirati da un brano dei Beatles; gli etiopi hanno invece preferito essere affettuosi: Lucy per loro è “Dinqnesh”, “Sei Meravigliosa”. Dopo la visita del museo partenza da Addis Abeba in direzione di Zway, in auto fuoristrada lungo la savana della Rift Valley in direzione sud, fino al lago di Zway, in Oromia, ai confini dell’Arsi occidentale. La Rift Valley ha differenziato gli ambienti naturali dell’acrocoro lungo un tratto che in Etiopia va dal Mar Rosso al Lago Turkana. La Rift Valley è la grande frattura nel continente africano che dal Mar Rosso prosegue fino al Mozambico. Tra qualche milione di anni questo vasto territorio sarà occupato dal mare dell’Oceano Indiano. Seguendo la mappa dell’Etiopia la Rift Valley corre dal Mar Rosso fino al Lago Turkana ai confini con il Kenya. Il Rift ha diviso in due l’altopiano: il massiccio del nord e quello sud orientale dei monti Bale e Chercher. Tutta la Rift Valley ospita una serie di laghi. Pranzo lungo la strada e arrivo al lago Zway nel primo pomeriggio. Gita in barca sul lago fino all’isola di Gelila. Zway è una cittadina rurale della Rift Valley sulle sponde di un lago omonimo che è un grande hot spot per l’avvistamento degli uccelli e ospita il più antico monastero del Sud Etiopia. Pernottamento in hotel.
Pasti: -/P/C

3° giorno, venerdì: Zway – Maze Park (287 km, 5.30 ore circa Asfalto/Pista)

Il viaggio prosegue verso sud e dopo la cittadina di Sodo ci si inoltra tra le colline del territorio della popolazione Wolaita e Gamo. La zona è fertile e la campagna ordinata, con le tipiche capanne contorniate da orti. Ci fermeremo lungo la strada per visitare un villaggio Wolayta. Proseguiamo in macchina e poi, poco prima dell’ingresso al Parco, visita della cittadina di Morka dove visiteremo il mercato delle donne. Arrivo nel pomeriggio al parco di Maze. ll Parco Nazionale del Maze attraversa la provincia di Basketo e Sawla. È un parco recente, interessante per i birdwatchers e per la presenza di bufali e dell’antilope di Swayne. Campo nel parco.
Pasti: C/P/C

4° giorno, sabato: Maze Park – Gamo Village (50 km, 1.30 ore circa Pista)

Quest’oggi si attraverseremo la regione del Gamo. Il Gamo è una zona verdissima a ovest di Arba Minch. Alcuni mercati Gamo cominciano dopo il tramonto, e durano fino a notte fonda. Gamo significa “la forza del leone”. I Gamo sono contadini e allevatori di bestiame, che hanno amministrato le risorse della terra secondo un sistema di leggi tradizionali che per funzionare devono essere bilanciate e in armonia tra di loro. Visiteremo il mercato diurno, ma il sabato è anche giorno del mercato serale. È un mercato che ha tempi e un’atmosfera diversi rispetto ad altre zone d’Etiopia: comincia di sera, dopo il tramonto, e dura fino a notte inoltrata alla luce delle lanterne. E’ l’unico mercato notturno del Paese. Campo nel villaggio.
Pasti: C/P/C

5° giorno, domenica: Gamo Village – Jinka (110 km, 2.30 ore circa Pista)

Dal villaggio Gamo saliremo sulle montagne del Senegal che dividono la regione del popolo dei Male da quello Ari. Lungo la strada ci fermeremo per la visita di un villaggio Male, un popolo che vive nella zona nord-orientale della bassa valle dell’Omo. Il loro territorio è montuoso al centro e in pianura nelle zone circostanti. Per questo motivo i Male si dividono tra agricoltori e pastori. La valle dell’Omo è un ambiente delicato e complesso. L’antropologo tedesco Ivo Strecker ha passato trent’anni tra le tribù dell’Omo Valley. Imparò la lingua degli Hamer e in un suo taccuino così annotò l’incontro con un uomo Hamer di nome Baldambe: “Baldambe raccontò del suo paese, della sua gente, di suo padre, della sua famiglia e di se stesso. Quanta poesia ed espressività nelle sue descrizioni. Queste descrizioni e il ritmo del suo parlato dovrebbero essere riprodotti in un libro: i passaggi veloci e le esitazioni, le accelerazioni, l’ondeggiamento della sua voce. Sarà un lavoraccio sbobinare questi nastri. Ma se solo riuscissimo a tradurre senza perdere il suo modo di raccontare potrebbe uscirne qualcosa di meraviglioso.” Lungo la strada sosta in un villaggio Ari. Gli Ari sono l’etnia maggioritaria nella zona di Jinka, sparsi in un territorio che va dal nord del Mago Park fino alle colline attorno a Jinka e più a nord. Arrivati a Jinka visita al South Omo Research Center, il centro culturale per prepararsi a cogliere gli stimoli che offriranno le escursioni nell’ambiente e tra la gente della Valle dell’Omo.
Pasti: C/P/C

6° giorno, lunedì: Jinka – Mursi – Benna (237 km, 5.00 ore circa Pista)

La mattina andremo alla scoperta del Mago park che attraverseremo per incontrare il popolo dei Mursi. Il Mago Park è un ambiente selvaggio, di savana aperta e di foreste di acacie. Con il Parco dell’Omo è una riserva naturale per uccelli, antilopi, dik dik, bufali, zebre e anche leoni e leopardi. I Mursi sono una tribù di 5.000 persone che vivono nell’area tra i due fiumi Mago e Omo e sono noti per la tradizione delle donne di deformare il labbro inferiore con piattelli di argilla. Le tradizioni più note tra i Mursi sono legate al matrimonio. Le donne sonno tra i soggetti più noti per chi abbia avuto qualche frequentazione con riviste o documentari sull’Africa: l’usanza di deformare il labbro inferiore con piattelli di argilla. Dopo il ritorno a Jinka proseguiremo verso un villaggio Benna. I Benna sono un gruppo etnico che vive in un territorio a nord degli Hamer e dei quali sono un sottogruppo. Le tradizioni dei Benna sono le stesse degli Hamer ma decorazioni e acconciature sono diverse: capelli a treccine e ornamenti fatti di perline blu e azzurre. Le donne portano in testa un copricapo fabbricato con una zucca tagliata a metà. Notte in campo.
Pasti: C/P/C

7° giorno, martedì: Benna – Karo – Turmi (200 km 3.30 ore circa Pista)

Visita a villaggi e dei Benna e dei Karo e in auto a Turmi, da cui si effettuano le escursioni nel basso Omo. La mattina ci sveglieremo nel villaggio e dopo colazione partiremo insieme alla gente del villaggio per il grande mercato del martedì. Il mercato settimanale di Alduba è di martedì ed è punto di incontro di Tsemay e Benna, clan del gruppo etnico Hamer. I Benna sono soprattutto pastori e vendono soprattutto tabacco, miele, pelli di capra, burro e frutta stagionale. Dopo il mercato proseguiremo verso un’altra etnia: i Karo che vivono sulla sponda del fiume Omo. I Karo sono di origine omotica e si dipingono il corpo con colori naturali. Sono uno dei gruppi meno numerosi tra le tribù dell’Omo. Arrivo a Turmi. Pernottamento in hotel.
Pasti: C/P/C

8° giorno, mercoledì: Turmi – Escursione ad Omorate (160 km, 3 ore circa)

Esplorazione della regione degli Hamer e a Omorate esursione in barca sull’Omo fino ai villaggi Dassanech. Ritorno a Turmi. Omorate è un Villaggio di frontiera, pochi km e siamo in Kenya, qui vive il popolo dei Desanech. Percorreremo in barca una parte del fiume Omo. I Dassanech vivono in un territorio nella zona del delta dell’Omo, dalla sua riva occidentale fino a sud, dove il fiume entra nel lago Turkana. Nei pressi di Omorate si può visitare un villaggio e partecipare alla vita lungo il fiume. La loro origine potrebbe essere nilotica. I Dassanech, chiamati anche Galeb, sono pastori e pescatori e in parte coltivatori, secondo un modello misto comune a molte economie di sussistenza che si basano sulle risorse e sui cicli delle stagioni. Ritorno a Turmi in un villaggio Hamer, dove passeremo la notte. Gli Hamer vivono nel vasto territorio tra l’Omo River e il Chew Bahir e i loro principali villaggi sono Turmi e Dimeka. Riti di iniziazione e decorazioni del corpo fanno parte delle tradizioni. Campo.
Pasti: C/P/C

9° giorno, giovedì: Turmi – Konso (230 km, 4.00 ore circa Asfalto/Pista)

Percorreremo la strada solitaria di Weyto, che passa anche attraverso il famoso lago Stefania, ora praticamente prosciugato e ridotto a palude. Arrivo a Konso dove si svolge il mercato settimanale e successivamente visita al museo. Il museo di Konso conserva testimonianze della cultura locale, tra cui le famose “waka”, le stele funerarie in legno. I Konso occupano l’ultimo tratto del dolce altopiano verso la valle dell’Omo, prima che diventi savana. Una zona divenuta patrimonio UNESCO per come i Konso hanno terrazzato i terreni salvandoli dall’erosione. Notte in un campo all’interno di un villaggio Konso.
Pasti: C/P/C

10° giorno, venerdì: Konso – Arba Minch (120 km, 4 ore)

La mattina partenza per Arba Mich e gita in barca sul lago nel parco del Nec Sar. Il parco del Nech Sar e i laghi Chamo e Abay sono punti di osservazione per i birdwatchers; ma tra safari sulle quattro per quattro ed escursioni sui laghi si possono osservare coccodrilli e ippopotami. Il parco nazionale del Nech Sar protegge zone di savana, colline, praterie e paludi: le praterie del Nech Sar, “White Grass”, da cui prende il nome; un’ampia parte dei laghi Chamo e Abaya; e l’istmo di terra che li divide, che è chiamato “Egzer Dilday”, il “Ponte di Dio”. Proseguimento per Arba Minch. Arrivo cena e pernottamento.
Pasti: C/P/C

11° giorno, sabato: Arba Minch – Langano (280 km, 4/5 ore)

La mattina saliremo sulle montagne che sovrastano i laghi Abay e Chamo dove vive il popolo Dorze. I Dorze sono un popolo di tessitori, che costruiscono altissime capanne a forma di testa d’elefante che raggiungono fino ai 10 metri di altezza. Sono solitamente costruite in bambù, ed i tetti con le foglie del falso banano; incredibilmente possono durare fino a 60 anni. Il popolo Dorze ha un’antica tradizione nella lavorazione del cotone con metodi molto semplici ed efficaci. I villaggi sono tutti circondati da un boschetto di Ensete, conosciuta anche come la pianta del falso banano. Molto interessante la lavorazione e la preparazione del pane alla farina ricavata dalle foglie del falso banano. Al termine delle visite riprenderemo il nostro viaggio verso la Rift Valley fino a Langano, dove alloggeremo in un bel lodge sul lago.
Pasti: C/P/C

12° giorno, domenica: Langano – Addis Abeba (315 km, 5.30 ore circa) – Volo

Al mattino relax lungo il lago Langano, dove è anche possibile fare il bagno. Poi ci sposteremo a pochi km di distanza per visitare il Parco Nazionale dell’Abjata Shala nella Rift Valley, che ospita nei suoi laghi numerose varietà di uccelli. L’Abjata e lo Shala sono due laghi separati da uno stretto istmo di terra ma mentre l’Abjata è placido e profondo solo quattordici metri, lo Shala arriva fino a 260 metri di profondità e ha numerose sorgenti di acqua calda. Al termine della visita si proseguirà fino ad Addis Abeba. Arrivo ad Addis Abeba e stanze in day use a disposizione (una per 4 pax fino alle 19:30), cena tradizionale trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo internazionale.
Pasti: C/P/C

13° giorno, lunedì: Italia

Notte in volo, arrivo all’aeroporto previsto e fine dei nostri servizi.
Pasti: -/-/-

Prezzi

quota in camera doppiaquota in camera singola
€ –€ –

I prezzi indicati si intendono per persona
Tariffe valide fino al 31 dicembre 2024
Cambio Euro/Dollaro: 1,00

  • Cambio: una variazione del +/- 3% del tasso di cambio potrebbe portare ad un ritocco delle quote.
  • Si applicano le condizioni del contratto di viaggio che si trovano sul sito www.nbts.it.
  • I prezzi di tasse e imposte non dipendono dalla nostra volontà e possono cambiare senza preavviso.
  • Sistemazione negli hotels, lodge e campi indicati, in camera/tenda doppia
  • Trattamento pasti come indicato nel programma
  • Trasferimenti con veicolo fuoristrada con carburante e autista
  • Veicolo di appoggio al gruppo
  • Guida parlante italiano
  • Cuoco professionista, con materiale da campeggio e cucina
  • Acqua minerale ai pasti
  • Ingressi ai villaggi e parchi nazionali
  • Gita in barca sul lago Chamo e delta dell’Omo
  • Volo internazionale, verrà cercata la miglior soluzione al momento della richiesta
  • Spese di ottenimento Visto Etiopia, 50 USD circa 48 Euro (da fare online o da pagare in loco)
  • Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
  • Mance per guida e autista
  • Bevande
  • Facchinaggio
  • Eventuali feste e cerimonie speciali
  • Ingressi per videocamera
  • Extra personali
  • Quota gestione pratica, € 50 per persona
  • Polizza di Viaggio Turismo con medico bagaglio e annullamento, vedi link: Assicurazione di Viaggio
  • Quanto non indicato alla voce “la quota include”
CategoriaHotel previsti o similariLocalitàNotti
Haile Resort ZiwayZiway1
Campo tendato mobileMaze Park1
Campo tendato mobileVillaggio Gamo1
Nasa Pension / Jinka ResortJinka1
Campo tendato mobileVillaggio Benna1
Buska Lodge / Paradise LodgeTurmi1
Campo tendato mobileTurmi1
Campo tendato mobileKonso1
Hailè ResortArba Minch1
Sabana LodgeLangano1
Hotel in day use (4 pax stanza)Addis Abeba

La categoria degli hotel indicata è basata sulle direttive dei vari ministeri del turismo. La classificazione si basa su norme e regolamentazioni diverse da paese a paese e differenti da quelle utilizzate in Italia.

Date di partenza: da comunicare