Tour Cina 2026-2027 – Viaggi culturali organizzati

Itinerari in Cina tra città imperiali e paesaggi naturali

I nostri tour in Cina permettono di scoprire un Paese nel quale antiche capitali imperiali, grandi metropoli e paesaggi naturali convivono in itinerari ricchi di storia e cultura. Tutti i programmi comprendono Pechino, con la Città Proibita e la Grande Muraglia, Xi’an con l’Esercito di Terracotta e Shanghai, simbolo della Cina contemporanea.

La programmazione 2026-2027 propone viaggi organizzati in Cina di diversa durata, dal tour classico di 10 giorni agli itinerari di 12 giorni con estensione a Guilin, Zhangjiajie oppure Chengdu. Le numerose date disponibili, comprese le partenze estive e di agosto, consentono di scegliere il periodo e il percorso più adatti ai propri interessi.

Pechino Tempio del cielo
Pechino Tempio del cielo
Grande Muraglia, Cina
Cina Grande Muraglia

Viaggi organizzati in Cina con guida italiana

Un viaggio in Cina è un susseguirsi di immagini molto diverse: i tetti dorati della Città Proibita, la Grande Muraglia che attraversa le montagne, i guerrieri di terracotta di Xi’an e lo skyline futuristico di Shanghai. I nostri itinerari sono pensati per accompagnare il viaggiatore attraverso questi contrasti, con servizi organizzati, hotel selezionati e guide locali che permettono di comprendere meglio la storia, le tradizioni e la vita quotidiana del Paese.

Nei principali centri del viaggio, come Pechino, Xi’an e Shanghai, le visite sono previste con guida parlante italiano. I collegamenti interni in treno veloce e in aereo rendono possibile attraversare grandi distanze e raggiungere anche Guilin, Zhangjiajie e Chengdu, senza rinunciare a un programma completo e ben equilibrato.

Quale tour in Cina scegliere

Ogni itinerario racconta una Cina diversa. Il tour di 10 giorni è dedicato a chi desidera conoscere le tappe fondamentali del Paese, da Pechino a Xi’an fino a Shanghai. È il viaggio più essenziale e immediato per una prima esperienza in Cina.

Il tour con Guilin conduce invece tra montagne carsiche, villaggi e paesaggi fluviali, con la navigazione sul Fiume Li. Zhangjiajie offre scenari più spettacolari e selvaggi, tra picchi rocciosi, foreste e panorami che hanno ispirato il mondo di Avatar. Chengdu aggiunge al viaggio l’incontro con i panda giganti, il Buddha di Leshan e l’atmosfera rilassata del Sichuan.

Le diverse durate, le partenze 2026 e le numerose date del 2027 permettono di confrontare facilmente itinerari e prezzi e scegliere il tour in Cina più vicino ai propri interessi.

Pechino città proibita palazzo

Viaggi di gruppo Cina

Durata: 12 giorni / 9 notti
Partenze di Gruppo
Date di partenza: 27 dicembre 2026, 14 e 21 marzo 2027, 4, 11 e 18 aprile 2027, 9 e 16 maggio 2027, 6, 13, 20 e 27 giugno 2027, 4, 11 e 18 luglio 2027, 1, 8, 15 e 22 agosto 2027, 5 settembre 2027
Durata: 12 giorni / 9 notti
Partenze di Gruppo
Date di partenza: 27 dicembre 2026, 14 e 21 marzo 2027, 4, 11 e 18 aprile 2027, 9 e 16 maggio 2027, 6, 13, 20 e 27 giugno 2027, 4, 11 e 18 luglio 2027, 1, 8, 15 e 22 agosto 2027, 5 settembre 2027
Durata: 10 giorni / 7 notti
Partenze di Gruppo
Date di partenza: 14 e 21 marzo 2027, 4, 11 e 18 aprile 2027, 9 e 16 maggio 2027, 6, 13, 20 e 27 giugno 2027, 4, 11 e 18 luglio 2027, 1, 8, 15 e 22 agosto 2027, 5 e 12 settembre 2027
Durata: 12 giorni / 9 notti
Partenze di Gruppo
Date di partenza: 14 e 21 marzo 2027, 4, 11 e 18 aprile 2027, 9 e 16 maggio 2027, 6, 13, 20 e 27 giugno 2027, 4, 11 e 18 luglio 2027, 1, 8, 15 e 22 agosto 2027, 5 e 12 settembre 2027

Info sul viaggio in CINA

Passaporto

Per entrare in Cina, i cittadini italiani devono essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese.
È inoltre richiesto di compilare la e-Arrival Card, la carta d’ingresso elettronica introdotta dalle autorità cinesi, da presentare all’arrivo.

Visto

Fino al 31 dicembre 2026, i cittadini italiani in possesso di passaporto ordinario possono entrare in Cina senza visto per motivi di turismo per un soggiorno massimo di 30 giorni.

Il clima della Cina è estremamente vario a causa della sua vasta estensione geografica e delle diverse altitudini che caratterizzano il paese. Si passa dal clima continentale del nord al clima subtropicale del sud, con stagioni ben definite e differenze significative tra le regioni.

Nel nord, dove si trovano città come Pechino e Xi’an, gli inverni sono rigidi e secchi, con temperature che possono scendere sotto lo zero, mentre le estati sono calde e umide. La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare queste zone, grazie a temperature miti e cieli limpidi.

Il sud della Cina, che include località come Guilin e Guangzhou, gode di un clima subtropicale. Gli inverni sono miti, mentre le estati sono calde e molto umide, con piogge abbondanti soprattutto nei mesi tra maggio e settembre.

Nelle regioni occidentali, come il Tibet e il Xinjiang, il clima varia a seconda dell’altitudine. In Tibet, gli inverni sono estremamente freddi, ma le giornate estive possono essere piacevoli, anche se con forti escursioni termiche. Nel deserto del Xinjiang, gli inverni sono freddi e le estati torride, con precipitazioni scarse tutto l’anno.

La costa orientale, dove si trovano Shanghai e Hong Kong, è caratterizzata da estati calde e umide, spesso interessate da tifoni tra luglio e settembre, e da inverni miti ma umidi.

In generale, il periodo migliore per visitare la Cina è la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre), quando il clima è più stabile e piacevole in gran parte del paese.

L’abbigliamento consigliato per un viaggio in Cina varia a seconda della stagione e delle regioni che si intendono visitare, data la grande diversità climatica del paese. Ecco alcuni suggerimenti utili per scegliere cosa mettere in valigia:

  • Primavera e autunno (aprile-maggio e settembre-ottobre): Queste stagioni sono ideali per visitare la Cina, con temperature generalmente miti. Si consiglia di portare abiti leggeri ma a strati, come maglie, felpe e una giacca leggera per affrontare le variazioni di temperatura tra il giorno e la sera.
  • Estate (giugno-agosto): L’estate in Cina può essere molto calda e umida, soprattutto nelle regioni meridionali. È consigliabile indossare abiti leggeri, traspiranti e in tessuti naturali come il cotone o il lino. Non dimenticate un cappello, occhiali da sole e una crema solare per proteggervi dal sole, oltre a un impermeabile o un ombrello per far fronte a eventuali piogge.
  • Inverno (novembre-marzo): Gli inverni possono essere molto freddi, soprattutto nel nord e nelle regioni montuose. È indispensabile portare abiti pesanti, come giacche imbottite, maglioni, pantaloni termici e accessori caldi come sciarpe, guanti e cappelli. Per il sud, dove gli inverni sono miti, bastano una giacca media e abbigliamento a strati.

Per le Calzature consigliamo scarpe comode e robuste, essenziali specialmente per le visite a siti storici e percorsi naturali. In estate, possono essere utili anche sandali comodi per le giornate calde. Come Accessori potete portare un foulard o una sciarpa leggera può essere utile per proteggervi da eventuali correnti d’aria o durante le visite a templi e luoghi sacri. Portate sempre un piccolo zaino o una borsa per gli spostamenti giornalieri.

La Cina ha un orario di + 7 ore rispetto all’Italia;+ 6 ore quando in Italia vige l’ora legale.

Il voltaggio in Cina è di 220V, con frequesza di 50 Hz e prese di tipo A, C e I. È consigliabile portare un adattatore universale, poiché le prese possono variare a seconda della struttura.

La lingua ufficiale è il mandarino, la lingua più diffusa. Nella Provincia del Guangdong il cantonese. Molti i dialetti locali. La conoscenza dell’inglese, seppure in crescita, è limitata ad alcune zone dei grandi centri urbani.

La moneta ufficiale della Cina è il Renminbi (RMB), che si traduce come “moneta del popolo”. L’unità principale è lo Yuan (CNY), spesso indicato con il simbolo ¥, simile a quello dello yen giapponese. Le banconote sono disponibili in tagli da 1, 5, 10, 20, 50 e 100 yuan, oltre a tagli più piccoli da 1 e 5 jiao, che rappresentano i centesimi di yuan. Le monete includono tagli da 1 yuan e frazioni di yuan (1, 2 e 5 jiao). Un yuan è diviso in 10 jiao, e ogni jiao si divide in 10 fen, sebbene quest’ultima unità sia ormai poco utilizzata.

Il valore del renminbi varia in base ai mercati internazionali, quindi è sempre utile controllare il tasso di cambio aggiornato prima di viaggiare. In Cina, il contante è ancora ampiamente accettato, ma i pagamenti digitali stanno diventando la norma, con applicazioni come WeChat Pay e Alipay largamente utilizzate. Le carte di credito internazionali, come Visa e Mastercard, non sempre vengono accettate, perciò è consigliabile avere contanti o un metodo di pagamento digitale compatibile.

Il volto più comune sulle banconote cinesi è quello di Mao Zedong, il fondatore della Repubblica Popolare Cinese. Sul retro delle banconote sono raffigurati paesaggi e siti storici significativi, come il Palazzo del Potala in Tibet e il fiume Li.

La cucina cinese è una delle tradizioni gastronomiche più antiche e ricche del mondo, con una varietà di sapori, ingredienti e tecniche culinarie che riflettono la vastità geografica e culturale del paese. Ogni regione della Cina vanta le proprie specialità, influenzate dal clima, dalla storia e dalle tradizioni locali. Dalle pietanze speziate del Sichuan ai sapori delicati e raffinati della cucina cantonese, ogni piatto racconta una storia unica.

Gli ingredienti freschi e stagionali sono alla base della cucina cinese, con una grande attenzione all’equilibrio tra colori, sapori e consistenze. I piatti sono spesso preparati utilizzando tecniche di cottura che esaltano i sapori naturali, come la cottura al vapore, la frittura veloce nel wok e la brasatura. Riso e noodles sono elementi fondamentali, accompagnati da verdure, carne, pesce e legumi in infinite combinazioni.

Le spezie e i condimenti, come la salsa di soia, l’olio di sesamo, lo zenzero e il peperoncino, conferiscono un carattere distintivo a molti piatti, mentre pietanze come gli involtini primavera, i dim sum e l’anatra alla pechinese sono diventate famose in tutto il mondo. La cucina cinese non è solo nutrimento, ma anche un’esperienza culturale, in cui il cibo è spesso legato a tradizioni familiari, celebrazioni e riti.

Non sono obbligatorie vaccinazioni per viaggiare in Cina, ma si consiglia di avere le vaccinazioni di routine aggiornate. È preferibile bere acqua in bottiglia e fare attenzione all’igiene alimentare, soprattutto nei mercati all’aperto. Per ulteriori indicazioni in merito a vaccinazioni consigliate, tuttavia non obbligatorie, si raccomanda di consultare il sito https://wwwnc.cdc.gov/travel, nonché il proprio medico.

Cosa vedere in CINA

Pechino: cosa vedere nella capitale della Cina

Pechino è il punto di partenza ideale per comprendere la storia e la grandezza della Cina imperiale. Nel cuore della città si estende Piazza Tiananmen, una delle piazze più celebri al mondo, dominata dall’ingresso monumentale della Città Proibita. Per quasi cinquecento anni questo immenso complesso di palazzi, cortili e padiglioni fu la residenza degli imperatori delle dinastie Ming e Qing e ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più affascinanti della capitale.

Tra le altre visite imperdibili figurano il Tempio del Cielo, dove gli imperatori celebravano antichi riti propiziatori, e il Palazzo d’Estate, con i suoi giardini, i padiglioni e il lago Kunming. Nei dintorni di Pechino si trovano inoltre la Grande Muraglia Cinese e le Tombe Ming, testimonianze straordinarie della potenza e della cultura dell’antica Cina. Accanto ai monumenti storici, la città mostra anche il suo volto moderno nei grandi viali, nei quartieri contemporanei e nelle architetture costruite per le Olimpiadi del 2008.

Grande Muraglia Cinese: storia, sezioni e panorami

La Grande Muraglia Cinese è uno dei simboli più riconoscibili della Cina e una delle opere più straordinarie realizzate dall’uomo. Costruita e ampliata nel corso di diversi secoli, attraversa montagne, valli e regioni desertiche, raccontando la lunga storia delle dinastie che la utilizzarono per difendere i confini dell’impero.

Camminare lungo i suoi bastioni permette di ammirare paesaggi spettacolari e di comprendere la vastità di questa imponente struttura. Le sezioni di Badaling e Mutianyu, restaurate e facilmente raggiungibili da Pechino, sono tra le più frequentate. I tratti di Jinshanling e Simatai, più immersi nella natura, conservano invece un’atmosfera più suggestiva e selvaggia.

Xi’an: cosa vedere nell’antica capitale della Cina

Antica capitale di tredici dinastie, Xi’an è uno dei luoghi più importanti per conoscere le origini e lo sviluppo della civiltà cinese. La città è celebre soprattutto per l’Esercito di Terracotta, lo straordinario complesso funerario realizzato per il primo imperatore Qin Shi Huang e oggi considerato una delle più grandi scoperte archeologiche del Novecento.

Il centro storico conserva ancora le imponenti mura cittadine, tra le meglio preservate della Cina, lungo le quali è possibile passeggiare o pedalare ammirando il contrasto tra quartieri antichi e città moderna. Xi’an fu inoltre uno dei principali punti di partenza della Via della Seta e conserva ancora le tracce di secoli di scambi culturali e commerciali. La Grande Moschea e il vivace Quartiere Musulmano raccontano questo incontro tra popoli diversi, anche attraverso mercati, botteghe e specialità gastronomiche locali.

Guilin: cosa vedere tra il Fiume Li e i paesaggi carsici

Guilin, nella provincia meridionale del Guangxi, è una delle destinazioni più suggestive della Cina grazie ai suoi paesaggi carsici, ai corsi d’acqua e alle campagne che hanno ispirato per secoli pittori e poeti. Le montagne dalle forme insolite, i fiumi tranquilli e i piccoli villaggi creano uno scenario molto diverso rispetto alle grandi città del Paese.

La navigazione sul Fiume Li, da Guilin a Yangshuo, è una delle esperienze più rappresentative della regione. Lungo il percorso si susseguono picchi rocciosi, rive ricoperte di bambù e paesaggi rurali. Tra i luoghi più noti figurano la Collina della Proboscide dell’Elefante, simbolo della città, e Yangshuo, celebre per l’atmosfera rilassata e per i panorami circostanti.

Guilin è anche il punto di partenza per visitare le risaie a terrazza di Longji, dove il lavoro dell’uomo ha modellato le montagne creando uno dei paesaggi agricoli più spettacolari della Cina.

Zhangjiajie: cosa vedere tra montagne, foreste e paesaggi di Avatar

Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan, è celebre per le migliaia di alte formazioni rocciose che emergono da vallate ricoperte di foreste. Questo paesaggio spettacolare, spesso avvolto dalla nebbia, ha contribuito a ispirare gli scenari del film Avatar ed è oggi una delle meraviglie naturali più conosciute della Cina.

Nel Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie si trovano l’area panoramica di Yuanjiajie, il Monte Tianzi, la Galleria delle Dieci Miglia e il Torrente della Frusta d’Oro. Ascensori panoramici, funivie e sentieri permettono di osservare dall’alto le caratteristiche guglie di arenaria e quarzite.

Tra le altre attrazioni figurano il Monte Tianmen, noto per la grande cavità naturale chiamata Porta del Cielo, e il tranquillo Lago Baofeng, circondato da montagne e cascate. Zhangjiajie è la tappa ideale per chi desidera affiancare alle città imperiali uno dei paesaggi più spettacolari della Cina.

Chengdu: cosa vedere tra i panda giganti e il Sichuan

Chengdu, capitale della provincia del Sichuan, è conosciuta soprattutto per il Centro di ricerca e allevamento dei panda giganti, dove è possibile osservare da vicino uno degli animali simbolo della Cina. La città conserva però anche un’anima storica e tradizionale, fatta di templi, antiche vie commerciali e quartieri dal ritmo più rilassato rispetto alle grandi metropoli del Paese.

Tra i luoghi più interessanti figurano il Tempio Wenshu, uno dei principali complessi buddhisti della città, Jinli Street, celebre per le architetture tradizionali e le specialità locali, e i vicoli di Kuanzhai, dove cortili, botteghe e case storiche raccontano la vita quotidiana del Sichuan.

Nei dintorni di Chengdu si trovano inoltre l’antica città di Huanglongxi e il Grande Buddha di Leshan, scolpito nella roccia e considerato una delle opere buddhiste più imponenti della Cina. Chengdu rappresenta quindi una tappa ideale per chi desidera unire cultura, tradizioni locali e natura in un viaggio più completo nel Paese.

Shanghai: cosa vedere tra il Bund, Pudong e la città storica

Shanghai è la metropoli più cosmopolita della Cina e uno dei luoghi in cui il contrasto tra passato e futuro appare con maggiore evidenza. Il Bund, affacciato sul fiume Huangpu, conserva eleganti edifici di epoca coloniale e offre una delle vedute più celebri sullo skyline di Pudong, dominato da grattacieli e architetture contemporanee.

La città conserva però anche un volto più tradizionale. Il Giardino del Mandarino Yu, la Città Vecchia e le antiche case shikumen raccontano una Shanghai diversa, fatta di cortili, vicoli e mercati. Quartieri come Xintiandi e Tianzifang uniscono invece edifici storici, gallerie, negozi e locali moderni.

Tra passeggiate sul lungofiume, quartieri della vecchia Concessione Francese e panorami futuristici, Shanghai rappresenta una conclusione ideale per un viaggio in Cina, mostrando il lato più dinamico e contemporaneo del Paese.

Suzhou: cosa vedere tra giardini classici e canali

Suzhou, nella provincia dello Jiangsu, è celebre per i suoi giardini classici, i canali e le antiche residenze che raccontano l’eleganza della Cina tradizionale. La città è spesso descritta come la “Venezia d’Oriente” per la presenza di corsi d’acqua, ponti in pietra e quartieri storici sviluppati lungo le rive.

Tra i luoghi più rappresentativi figurano il Giardino dell’Amministratore Umile, il Giardino del Maestro delle Reti e la Collina della Tigre, con pagode, padiglioni e scorci paesaggistici. Passeggiando lungo Pingjiang Road si incontrano case tradizionali, piccoli ponti, botteghe e sale da tè affacciate sui canali.

Suzhou è inoltre conosciuta per la lavorazione della seta e per una raffinata tradizione artistica. La sua atmosfera raccolta e armoniosa la rende una tappa ideale da abbinare a Shanghai.

Hangzhou: cosa vedere tra il Lago dell’Ovest e le piantagioni di tè

Hangzhou, capitale della provincia dello Zhejiang, è una delle città più affascinanti della Cina orientale. Il suo simbolo è il Lago dell’Ovest, circondato da giardini, pagode, ponti e colline verdi che hanno ispirato nei secoli poeti, pittori e letterati.

Una passeggiata lungo le rive del lago permette di ammirare alcuni degli scorci più celebri della città, tra cui la Pagoda Leifeng, il Ponte Spezzato e i viali alberati che attraversano le acque. Nei dintorni si trovano il Tempio Lingyin, uno dei più importanti complessi buddhisti della regione, e le piantagioni del tè Longjing, dove viene prodotto uno dei tè verdi più rinomati della Cina.

Hangzhou unisce paesaggi naturali, spiritualità e tradizioni locali, offrendo un volto più tranquillo e raffinato rispetto alle grandi metropoli del Paese.

Domande frequenti sui tour in Cina

Qual è il periodo migliore per partecipare a un tour in Cina?

I periodi generalmente più favorevoli per un tour in Cina sono la primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, quando le temperature sono più miti in molte delle località visitate. La Cina è però un Paese molto vasto e il clima può variare sensibilmente tra Pechino, Xi’an, Chengdu, Zhangjiajie e Shanghai. I nostri viaggi vengono programmati anche in estate e in inverno, tenendo conto delle caratteristiche stagionali delle diverse regioni e prevedendo itinerari adatti al periodo scelto.

È necessario il visto per viaggiare in Cina?

Fino al 31 dicembre 2026, i cittadini italiani titolari di passaporto ordinario possono entrare in Cina senza visto per soggiorni turistici della durata massima di 30 giorni. Il passaporto deve essere valido per l’intero periodo del soggiorno.

Per le partenze successive al 31 dicembre 2026, per permanenze più lunghe o per cittadini di nazionalità diversa da quella italiana, le formalità di ingresso dovranno essere verificate prima del viaggio, poiché le disposizioni possono essere modificate dalle autorità competenti.

Le guide dei tour in Cina parlano italiano?

Nei principali centri turistici, come Pechino, Xi’an e Shanghai, i nostri tour prevedono normalmente guide locali parlanti italiano. In alcune località dove la disponibilità di guide in lingua italiana è più limitata, come Chengdu o Zhangjiajie, può essere prevista una guida locale parlante inglese. La lingua delle guide è sempre specificata nella pagina e nel programma dettagliato di ciascun viaggio.

I voli internazionali dall’Italia sono inclusi?

Salvo diversa indicazione, i voli internazionali dall’Italia non sono compresi nella quota pubblicata del tour e vengono quotati separatamente in base all’aeroporto di partenza, agli orari disponibili e alle tariffe presenti al momento della richiesta. NBTS verifica e propone i collegamenti aerei più adatti, compatibili con l’inizio e la conclusione del programma di viaggio.

Come vengono effettuati gli spostamenti interni in Cina?

Gli itinerari possono prevedere treni ad alta velocità, voli interni e trasferimenti con mezzi privati. La moderna rete ferroviaria cinese permette di collegare rapidamente molte delle principali città, come Pechino, Xi’an e Chengdu, mentre i voli interni vengono normalmente utilizzati per le distanze maggiori. I trasferimenti per le visite e tra aeroporti, stazioni e hotel vengono effettuati con veicoli adeguati al numero dei partecipanti. Ogni spostamento previsto è indicato nel programma dettagliato del tour.

Quali hotel e pasti sono previsti durante il viaggio?

I tour prevedono generalmente hotel di categoria 4 o 5 stelle locali, selezionati in base alla posizione, al comfort e alla qualità dei servizi. In caso di indisponibilità, le strutture indicate possono essere sostituite con hotel similari della stessa categoria.

La prima colazione è normalmente inclusa, insieme a diversi pranzi in ristoranti locali, mentre le cene sono spesso lasciate libere. Il trattamento previsto per ogni giornata è indicato nel programma con le sigle C/P/C, rispettivamente colazione, pranzo e cena.

Durante i pasti inclusi vengono generalmente servite diverse portate della cucina cinese, spesso condivise tra i partecipanti. Le tradizioni gastronomiche cambiano notevolmente tra le varie regioni: Pechino propone i sapori della Cina settentrionale, Xi’an risente delle influenze della Via della Seta, mentre il Sichuan è noto per la sua cucina intensa e speziata.

Eventuali allergie o esigenze alimentari devono essere comunicate al momento della prenotazione, così da poterle trasmettere in anticipo alle guide, agli hotel e ai ristoranti coinvolti nel viaggio. Durante i pasti è comunque consigliabile informare direttamente il cameriere o il personale di cucina e chiedere conferma sugli ingredienti utilizzati. In caso di dubbi o qualora non sia possibile ottenere informazioni certe, è prudente evitare il consumo del piatto.

È possibile utilizzare internet e le applicazioni occidentali in Cina?

In Cina alcuni siti, social network e applicazioni normalmente utilizzizzati in Europa possono essere inaccessibili o funzionare con limitazioni. Per comunicare è molto diffuso WeChat, l’applicazione cinese utilizzata per messaggi, chiamate e numerosi servizi quotidiani.

Prima della partenza è consigliabile scaricare le applicazioni necessarie e verificare le condizioni del proprio operatore telefonico. Per accedere più facilmente ad alcuni servizi occidentali può essere utile una VPN o una soluzione di connessione internazionale compatibile. Su richiesta e previa prenotazione, NBTS può predisporre a Pechino una soluzione da utilizzare durante il viaggio.

Come funzionano i pagamenti in Cina?

In Cina i pagamenti tramite smartphone sono molto diffusi. Le applicazioni più utilizzate sono Alipay e WeChat Pay, alle quali i viaggiatori stranieri possono collegare diverse carte internazionali.

È consigliabile scaricare e configurare le applicazioni prima della partenza. Le carte internazionali vengono generalmente accettate negli hotel e nelle attività più turistiche, ma possono non essere utilizzabili nei piccoli negozi, nei mercati o nei locali meno frequentati dagli stranieri. È quindi opportuno disporre anche di una piccola quantità di contanti in yuan.

È possibile prolungare il soggiorno prima o dopo il tour?

Sì, compatibilmente con gli operativi aerei, la disponibilità degli hotel e l’organizzazione dei servizi, è possibile richiedere notti supplementari, trasferimenti privati o estensioni individuali prima dell’inizio o dopo la conclusione del tour.

Le soluzioni vengono valutate caso per caso in base agli interessi dei partecipanti e quotate separatamente.