Arabia Saudita Madain Saleh Alula

ARABIA SAUDITA

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La scoperta di una cultura ancora pura, per la mancanza fino ad oggi di contatti con l'occidente. L'Arabia Saudita è un paese misterioso, vastissimo e frequentato sin dai tempi dei Nabatei che, sulla Via dell'Incenso, costruirono Petra a nord e Madain Saleh, l'antica Hegra, in pieno deserto saudita, un sito archeologico è di straordinario interesse. Oggi il turismo può toccare anche altre località come il deserto di dune del Nafud, l'oasi di Jubbah, i preistorici monoliti di Sakaka, la Hisma Valley, con splendide e selvagge vallate rocciose con dune di sabbia rosse e rocce ocra. Poi le coste del Mar Rosso, disabitate e incantevoli, la scenografica oasi di El Ula, enormi palmeti nel deserto circondati da verticali pareti rocciose.

Cosa Vedere in Arabia Saudita

Il sito archeologico di Mada’in Saleh, Arabia Saudita
Il sito archeologico di Mada’in Saleh, Arabia Saudita

Mada’in Saleh

L'area archeologica di Mada’in Saleh è difficile da descrivere per la sua straordinaria bellezza e l’unicità di quest’area selvaggia, spettacolare, sconosciuta, visitata da poche persone, ma così ricca di interesse archeologico. Mada’in Saleh, tradotto la città del profeta Saleh, è il nome dell’antica Hegra la città nabatea che assieme a Petra in Giordania era uno dei due centri più importanti sulla rotta dell’incenso, la via carovaniera che proveniva dal regno della regina di Saba (l’attuale Yemen) e attraverso tutta la penisola arabica consentiva il trasporto delle merci, prodotte tra i monti del sud o importati dall'India, fino al Mediterraneo. I Nabatei erano degli straordinari scultori delle rocce e, come a Petra, a Hegra hanno scolpito oltre 100 enormi tombe su pareti rocciose e roccioni isolati nel deserto la maggior parte delle quali decorate con ingressi maestosi: colonne, capitelli, architravi, aquile, e altri simboli che risaltano in modo sorprendente sulla roccia giallo ocra di queste montagne. Per costruire alcune tombe addirittura sono state tagliate enormi “fette” di montagna. Gli interni purtroppo sono vuoti, depredati da secoli di razzie e presentano solamente nicchie e loculi dove venivano posti i corpi dei morti.

Info sul viaggio in Arabia Saudita

Per i cittadini italiani è necessario avere il passaporto, con una validità residua di almeno sei mesi alla data della partenza. Per entrare in Arabia Saudita è necessario munirsi preventivamente di visto di ingresso. La rete diplomatico-consolare saudita rilascia diverse tipologie di visti d’ingresso, tra cui: visto per affari, familiari al seguito, transito o pellegrinaggio (Hajj o Umrah). Dal 1 ottobre 2019 le Autorità saudite hanno introdotto la possibilità, per i cittadini di 49 Paesi (tra cui l'Italia), di richiedere il visto di ingresso anche per motivi turistici. Il nuovo visto turistico deve essere richiesto online tramite il sito https://visa.visitsaudi.com. Per il rilascio del visto turistico non è richiesta l'indicazione di un garante (sponsor). Fatta eccezione per i visti turistici, il rilascio di un visto di ingresso richiede l'indicazione di un garante (sponsor). Si segnala che per qualsiasi problematica relativa ai visti in entrata e in uscita, è obbligatorio rivolgersi al proprio sponsor per l’assistenza e le autorizzazioni necessarie. Infatti, in Arabia Saudita, lo sponsor (che può essere persona fisica o giuridica), è l’unico responsabile della permanenza del lavoratore/visitatore straniero nei confronti delle Autorità locali. L'Ambasciata d'Italia ed il Consolato Generale d'Italia a Gedda non possono sponsorizzare privati cittadini per l'ottenimento del visto di ingresso. Per lasciare l’Arabia Saudita i residenti devono disporre di visto di uscita o uscita/re-ingresso. Esso non è richiesto ai viaggiatori temporanei e viene apposto su autorizzazione dello sponsor. Si raccomanda di verificare attentamente la scadenza del visto apposto sul passaporto. L’indicazione della scadenza in cifre arabe e secondo il calendario islamico si presta infatti ad errore. Il mancato rispetto della data di scadenza del visto determina l’impossibilità di lasciare il territorio saudita, se non dopo aver pagato una multa e ricevuto la relativa autorizzazione del Ministero dell'Interno saudita.

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