Ramadan 2026, date e festività islamiche Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico e per oltre un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo… Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico e per oltre un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo rappresenta un periodo di digiuno, preghiera, carità e vita comunitaria. Anche in Italia le comunità islamiche osservano il mese sacro seguendo il calendario lunare: conoscere le date del Ramadan 2026, gli orari di inizio e fine digiuno e il calendario delle principali festività islamiche è utile sia per chi pratica, sia per chi desidera rispettare usi e tradizioni di amici, colleghi o compagni di viaggio. In questa pagina trovi il calendario del Ramadan 2026 con le indicazioni di inizio e fine del mese, le notti sacre come la Laylat al-Qadr, le date di Eid al-Fitr (festa di fine Ramadan) ed Eid al-Adha (festa del sacrificio), oltre alle altre principali ricorrenze dell’anno islamico. Una sezione è dedicata agli orari di preghiera in Italia, con strumenti utili per verificare i tempi della salat e del digiuno in base alla città in cui ti trovi. NBTS Viaggi ha preparato questa guida per spiegare in modo semplice che cos’è il Ramadan, come funziona il digiuno, quali sono le regole principali, cosa succede nelle moschee e come comportarsi se si viaggia in Paesi a maggioranza musulmana durante il mese sacro. Troverai consigli pratici, curiosità culturali e suggerimenti su come fare gli auguri di Ramadan in modo corretto e rispettoso, sia in Italia che all’estero. Ramadan 2026Quando inizia il Ramadan nel 2026?Quando termina il Ramadan nel 2026?Date del Ramadan nel 2026Orari di preghiera in Italia 2026Ramadan date anni 2020 – 2029Periodo del RamadanDigiuno nel RamadanSignificato spiritualeCibo e pasti durante il RamadanLa preghiera in moschea durante il RamadanAbluzioni e purificazione ritualeFine Ramadan, Eid al-FitrFestività islamiche principaliCapodanno IslamicoLe date delle festività islamicheFestività musulmaneAnno 2020Anno 2021Anno 2022Anno 2023Anno 2024Anno 2025Come fare gli auguri di RamadanViaggio durante il Ramadan Ramadan 2026 Quando inizia il Ramadan nel 2026? Il Ramadan nel 2026 è previsto iniziare la sera di martedì 17 febbraio, con il primo giorno di digiuno mercoledì 18 febbraio (le date possono variare di 1 giorno a seconda dell’avvistamento della luna). Quando termina il Ramadan nel 2026? Il Ramadan nel 2026 termina al tramonto di giovedì 19 marzo, dopo 30 giorni di digiuno. Il Ramadan nell’anno 2026 inizia quindi la sera di martedì 17 febbraio 2026, dura 30 giorni, e termina al tramonto di giovedì 19 marzo 2026. Come per tutte le festività islamiche, le date definitive vengono confermate dall’osservazione della luna nuova e possono variare leggermente da Paese a Paese; in generale, le festività iniziano sempre al tramonto e terminano al tramonto del giorno successivo, che segna la fine della ricorrenza. Date del Ramadan nel 2026 Lailat al Miraj: venerdì 16 gennaio 2026 Lailat al Bara’a: mercoledì 4 febbraio 2026 Inizio del Ramadan: martedì 17 febbraio 2026 Laylat al-Qadr: lunedì 16 marzo 2026 (notte tra il 15 e il 16 marzo) Eid ul-Fitr: venerdì 20 marzo 2026 Festa del Sacrificio (Eid al-Adha): mercoledì 27 maggio 2026 Capodanno islamico: martedì 16 giugno 2026 (1 Muharram 1448) Ashura: giovedì 25 giugno 2026 (10 Muharram) Mawlid al-Nabi (Nascita del Profeta): mercoledì 26 agosto 2026 Come per tutte le festività islamiche, le date definitive vengono confermate dall’osservazione della luna e possono variare di 1–2 giorni a seconda del Paese. Le ricorrenze iniziano generalmente al tramonto del giorno precedente. Abu Dhabi Grande Moschea Sceicco Zayed Moschea Abu Dhabi Orari di preghiera in Italia 2026 Orario preghiere Ramadan. Per conoscere gli orari i tempi della preghiera a Milano e in Italia secondo il calendario islamico ufficiale, si può visitare Adhan Player. Sito creato per i musulmani che non vivono in paesi islamici e che di conseguenza non possono sentire il richiamo del muezzin alla preghiera per 5 volte al giorno. Ramadan date anni 2020 – 2029 2020 dal 24 aprile al 23 maggio2021 dal 13 aprile al 12 maggio2022 dal 2 aprile al 2 maggio2023 dal 23 marzo al 20 aprile2024 dal 11 marzo al 9 aprile2025 dal 1 marzo al 29 marzo2026 dal 18 febbraio al 19 marzo2027 dal 8 febbraio al 8 marzo2028 dal 28 gennaio al 25 febbraio2029 dal 16 gennaio al 13 febbraio Periodo del Ramadan Il periodo del Ramadan corrisponde al nono mese del calendario islamico. Secondo la tradizione questo è il mese in cui fu rivelato il Corano. Una nuova guida spirituale per gli uomini, prova chiara di retta direzione e via di salvezza. Il calendario islamico, che è basato sul moto della Luna, parte dal venerdì 16 luglio 622 del calendario giuliano, in cui fu compiuta l’Egira da Maometto. Dato che il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni (10 o 11 giorni in meno dell’anno solare), il mese di Ramadan di anno in anno cade in un momento differente dell’anno solare, e quindi man mano cade in una stagione diversa. La sera del 27 del mese, i musulmani celebrano la Laylat-al-Qadr (la notte del potere). La data coincide con la credenza che Maometto (570-632 d.C.) ricevette proprio in quel giorno la rivelazione del sacro Corano. Foto: Mecca, Arabia Saudita. Moschea Al-Masjid al-Haram Digiuno nel Ramadan Durante il mese del ramadan il digiuno costituisce uno dei cinque pilastri dell’Islam. Il periodo del digiuno dura dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. In particolare va fatto precedere da un pasto leggero poco prima dell’alba (suhur) per assumere le energie necessarie ad affrontare l’intera giornata. Poi passata la giornata si può consumare un piccolo pasto serale (iftar) dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo. La tradizione vuole che si debba mangiare un dattero, come faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d’acqua. Arabia Saudita Venditore Acqua Inoltre la pratica del digiuno nel ramadan consiste non soltanto nell’astensione da ogni cibo e bevanda, ma anche da qualsiasi contatto sessuale e da ogni altro cattivo pensiero o azione, durante l’intera giornata fino al tramonto. Tra le altre regole del Ramadan, non bisogna litigare, né mentire né calunniare. Significato spirituale Nella prova del digiuno è più importante il significato spirituale di quello materiale, per il fatto che l’uomo obbedisce a un ordine divino. In questo modo egli impara a tenere sotto controllo i suoi desideri fisici, superando così la sua natura umana. Il digiuno durante il mese di Ramadan ha una precisa base coranica. Alla Sura II, versetto 185, troviamo scritto: «È nel mese di Ramadân che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l’inizio] digiuni. E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah Che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti!». Il Corano per i musulmani è la trascrizione della parola di Dio che fu ascoltata dal Profeta Maometto nel corso di una Rivelazione più che ventennale iniziata nel 610 d.C. e mediata, secondo la tradizione, dall’Arcangelo Gabriele. Cibo e pasti durante il Ramadan Il cibo durante il Ramadan ha un forte valore simbolico e comunitario. Anche se il mese sacro è noto soprattutto per il digiuno dall’alba al tramonto, in realtà è anche il periodo in cui le famiglie si riuniscono a tavola, si condividono piatti tradizionali e si rafforza il legame con la propria comunità. Le due principali occasioni per mangiare sono l’iftar, il pasto serale che interrompe il digiuno, e il suhoor (o sahur), il pasto consumato prima dell’alba. L’iftar inizia non appena il sole tramonta. Secondo la tradizione, molti musulmani rompono il digiuno con datteri e acqua, seguendo l’esempio del Profeta Muhammad, e proseguono poi con una zuppa leggera, pane, riso, verdure, carne o pesce. In molti Paesi si preparano piatti tipici del Ramadan: samosa, falafel, riso speziato, stufati di carne, insalate, oltre a dolci tradizionali a base di miele, frutta secca e pistacchi. Per chi viaggia, partecipare a un iftar è uno dei modi più immediati per scoprire la cucina locale durante il Ramadan e vivere un momento di autentica convivialità. Shopping Dubai Mercato dei Datteri Cucina Etnica Giordania Dolci Medio Oriente Il suhoor è il pasto consumato prima dell’alba, spesso molto presto, quando la città è ancora addormentata. Deve essere nutriente e saziante, perché sosterrà la persona per tutta la giornata di digiuno. Per questo si scelgono spesso alimenti ricchi di fibre e proteine: pane, formaggi, uova, yogurt, datteri, frutta fresca, tisane o tè. In alcune città, soprattutto nei quartieri più tradizionali, è ancora possibile sentire chi sveglia i fedeli per il suhoor, ad esempio con canti o tamburi. Per chi viaggia in un Paese musulmano nel mese di Ramadan è utile sapere che molti ristoranti possono essere chiusi di giorno o servire solo gli ospiti dell’hotel, mentre dopo il tramonto le strade si animano e l’offerta di cibo aumenta. Nei mercati, nelle pasticcerie e negli hotel si trovano buffet speciali di Ramadan, con piatti che magari non sono disponibili in altri periodi dell’anno. È sempre bene evitare di mangiare e bere in pubblico nelle ore di luce, per rispetto verso chi sta digiunando, e chiedere al personale dell’hotel o della guida locale come comportarsi. Capire il significato del cibo nel Ramadan aiuta a vedere questo mese non solo come un periodo di rinuncia, ma come un tempo di condivisione, ospitalità e gratitudine. Che si tratti di un semplice dattero offerto al tramonto o di una grande tavolata di famiglia, ogni pasto diventa un’occasione per rafforzare i legami e ricordare il valore della moderazione e della solidarietà. La preghiera in moschea durante il Ramadan Durante il mese di Ramadan la preghiera in moschea assume un’importanza ancora maggiore rispetto al resto dell’anno. Ogni musulmano praticante è invitato, per quanto possibile, a partecipare alla vita comunitaria: oltre alle cinque preghiere quotidiane (salat), molte persone scelgono di recarsi in moschea più spesso, soprattutto la sera, per vivere il mese sacro in un clima di raccoglimento e condivisione. Oltre alle preghiere canoniche, nel periodo del Ramadan viene recitata una preghiera speciale notturna, chiamata Taraweeh (o Tarawih). Si tratta di una preghiera volontaria che si svolge dopo la preghiera della sera (Isha) e che prevede la recitazione di lunghi brani del Corano. In molte moschee l’imam e i fedeli cercano di completare la lettura dell’intero Corano nell’arco del mese, distribuendo le sure notte dopo notte. Per i musulmani è uno dei momenti più intensi del Ramadan: la moschea si riempie, l’atmosfera è silenziosa e concentrata, e la recitazione corale crea un forte senso di comunità. In alcune notti, soprattutto nell’ultima parte del mese, vengono organizzate anche preghiere ancora più lunghe, talvolta chiamate qiyam al-layl, dedicate alla meditazione, al pentimento e alle invocazioni personali. Questo è particolarmente sentito nelle notti considerate più meritorie, come la Laylat al-Qadr, la “notte del Destino”, che secondo la tradizione vale più di mille mesi di adorazione. Ramadan Preghiera Ramadan Preghiera Anche in Italia, nelle principali città dove sono presenti moschee o centri islamici, durante il Ramadan è normale vedere un aumento dei fedeli nelle ore serali: le famiglie si riuniscono per l’iftar (il pasto che rompe il digiuno) e poi si spostano in moschea per le preghiere notturne. Per chi non è musulmano ma desidera conoscere meglio questa realtà, alcune moschee organizzano momenti di apertura al pubblico, visite guidate o iftar condivisi, nel rispetto delle regole del luogo di culto. Se ci si trova in viaggio durante il Ramadan in un Paese a maggioranza musulmana, è importante ricordare che la moschea è uno spazio sacro: ci si veste in modo sobrio, si tolgono le scarpe all’ingresso, si parla a bassa voce e non si fotografa senza permesso. Comprendere il ruolo della preghiera in moschea e della preghiera Taraweeh aiuta a cogliere il significato spirituale del mese di Ramadan e la dimensione comunitaria che lo caratterizza. Abluzioni e purificazione rituale Nel Ramadan, come in tutto l’anno islamico, la purificazione rituale ha un ruolo centrale nella vita religiosa dei musulmani. Prima della preghiera e della lettura del Corano è richiesto uno stato di purezza che si ottiene tramite le abluzioni islamiche, chiamate in arabo wudu. Non si tratta di una semplice “pulizia” fisica, ma di un gesto simbolico e spirituale: lavare il corpo per prepararsi all’incontro con Dio. Il wudu consiste in una serie di passi codificati: ci si lava le mani, la bocca e il naso, il viso, le braccia fino ai gomiti, si passa l’acqua sulla testa e infine si lavano i piedi. In molte moschee, anche in Italia, esistono appositi spazi dedicati alle abluzioni, spesso visibili all’ingresso o in un’area separata. Durante il Ramadan, quando la preghiera e la recitazione del Corano aumentano, il wudu viene praticato più volte al giorno. Ramadan Abluzioni Oltre alle abluzioni minori (wudu) esiste anche la grande purificazione, chiamata ghusl, che prevede una lavanda completa del corpo ed è richiesta in determinate situazioni, ad esempio prima della preghiera del venerdì o di alcune festività islamiche come Eid al-Fitr e Eid al-Adha. Anche questa pratica diventa particolarmente significativa nel mese di Ramadan, soprattutto nelle notti più importanti come la Laylat al-Qadr, la “notte del Destino”. Quando l’acqua non è disponibile, o per motivi particolari di salute, è prevista una forma di purificazione simbolica chiamata tayammum, che si effettua passando le mani su una superficie naturale pulita (come terra o pietra) e sfiorando poi il viso e le mani. È una concessione che mostra come l’Islam tenga insieme il rispetto delle regole e la possibilità di praticarle anche in condizioni difficili. Per chi viaggia nei Paesi musulmani durante il Ramadan, può capitare di vedere fedeli che si lavano prima di entrare in moschea o che interrompono temporaneamente le proprie attività per svolgere il wudu. È un comportamento del tutto normale e, anzi, merita rispetto: evitare di disturbare in quei momenti e non scattare foto senza permesso sono semplici regole di buona educazione culturale. Comprendere il significato delle abluzioni aiuta a cogliere meglio la dimensione spirituale del Ramadan e il legame tra digiuno, preghiera e purificazione nel mondo islamico. Fine Ramadan, Eid al-Fitr La fine del Ramadan è festeggiata in corrispondenza del primo giorno del mese di Shawwal, con una ricorrenza molto sentita in tutto il mondo islamico: Eid al-Fitr, la “festa dell’interruzione del digiuno”. Questa festa segna simbolicamente la conclusione di un mese dedicato a digiuno, preghiera, carità e riflessione spirituale, ed è considerata uno dei momenti più gioiosi dell’anno per le comunità musulmane. La giornata di Eid al-Fitr inizia di solito con una preghiera speciale del mattino (salat al-Eid), celebrata in moschea o in grandi spazi aperti dove si ritrovano centinaia o migliaia di fedeli. Prima della preghiera è prescritta la zakat al-fitr, un’offerta di carità destinata ai più bisognosi, affinché tutti possano partecipare alla festa. Dopo la preghiera, ci si scambia gli auguri di fine Ramadan – spesso con le espressioni “Eid Mubarak” o “Eid Said” – e ci si reca a far visita a parenti e amici. Marocco Tetouan Persona La festa di Eid al-Fitr dura generalmente tre giorni e prevede pranzi in famiglia, inviti a casa, tavole imbandite con piatti tradizionali, dolci tipici e bevande che durante il Ramadan non si consumavano durante il giorno. In molti Paesi musulmani è anche l’occasione per fare regali ai bambini, indossare abiti nuovi e decorare le case, un po’ come accade per le nostre feste natalizie. Per chi viaggia in Paesi a maggioranza musulmana, la festa di fine Ramadan può essere un momento molto interessante da vivere: negozi e uffici possono avere orari ridotti, ma l’atmosfera è vivace, le strade si riempiono di famiglie eleganti, e nelle case e nei ristoranti si respirano profumi di spezie e dolci appena sfornati. Mostrare rispetto per questo giorno – ad esempio accettando un invito a condividere un tè o un dolce, o semplicemente augurando “Eid Mubarak” – è un modo semplice per entrare in sintonia con la cultura locale e comprendere meglio il significato profondo del Ramadan. Festività islamiche principali Il mondo arabo e, più in generale, i Paesi a maggioranza musulmana celebrano numerose festività islamiche legate alla storia dell’Islam, alla vita del Profeta Muhammad e al calendario lunare islamico. Oltre al mese sacro del Ramadan e alla festa di Eid al-Fitr che ne segna la conclusione, esistono altre ricorrenze importanti che scandiscono l’anno religioso e la vita quotidiana delle comunità musulmane, sia nei Paesi d’origine sia in diaspora, per esempio in Italia. Tra le feste islamiche più importanti c’è Eid al-Adha, la “Festa del Sacrificio” (conosciuta anche come festa del montone). Cade circa due mesi dopo la fine del Ramadan, durante il periodo del pellegrinaggio alla Mecca (Hajj). Ricorda l’episodio del profeta Ibrahim (Abramo) disposto a sacrificare il figlio per obbedire a Dio, poi sostituito da un animale. In questa occasione le famiglie che possono permetterselo sacrificano un animale (o contribuiscono economicamente alla sua offerta) e la carne viene condivisa con parenti, vicini e persone bisognose. È una festa di preghiera, solidarietà e condivisione, molto sentita in tutto il mondo islamico. Gerusalemme Islam Arabia Saudita Abiti persone Un’altra ricorrenza fondamentale è il Mawlid al-Nabi (o Milad un Nabi), che celebra la nascita del Profeta Muhammad. In molti Paesi questa festività è vissuta con preghiere speciali, recitazioni poetiche, canti religiosi, conferenze e momenti di incontro comunitario nelle moschee e nei centri islamici. Anche se non tutti gli studiosi islamici hanno la stessa posizione sul Mawlid, per milioni di fedeli rappresenta un’occasione per ricordare la figura del Profeta e il suo esempio di vita. Nel calendario islamico sono importanti anche il Capodanno islamico, che corrisponde al primo giorno del mese di Muharram, e la giornata di Ashura (il 10 di Muharram), che assume significati diversi nelle varie tradizioni islamiche. In alcune comunità si tratta di una giornata di digiuno facoltativo e riflessione, in altre – come in parte dell’Islam sciita – è legata alla memoria del martirio dell’imam Husayn a Karbala, con cerimonie particolarmente intense. A queste si aggiungono diverse notti sacre e momenti di raccoglimento, come la Laylat al-Qadr (la “Notte del Destino” durante il Ramadan), la Lailat al-Miraj (che ricorda l’ascensione del Profeta) e altre ricorrenze che variano leggermente da Paese a Paese. Per chi viaggia o ha contatti con comunità musulmane, conoscere le principali feste musulmane e il loro significato aiuta a comprendere meglio la cultura locale, a programmare i viaggi in modo consapevole e a mostrare rispetto per le tradizioni religiose che scandiscono l’anno islamico. Capodanno Islamico Nel calendario islamico, Muharram è il primo mese dell’anno e uno dei quattro mesi sacri. In particolare il primo giorno di muharram è il Capodanno islamico (Al-Hijira). La festività di muharram è molto sentita nel mondo sciita, in quanto commemora la battaglia di Kerbala. La commemorazione raggiunge il suo apice il giorno 10 del mese, giorno della Ashura. Questo evento viene celebrato nel mondo islamico in modi e con motivazioni diverse. Soprattutto in Iran, nel mondo Sciita la festa dell’Ashura ha un risvolto luttuoso. Invece nei paesi arabi del Nord Africa, la festività assume caratteri di gioia simili al carnevale. Le date delle festività islamiche Festività musulmane Anno 2020 22.03.2020 Lailat al Miraj 09.04.2020 Lailat al Bara’a 23.04.2020 Inizio del Ramadan 20.05.2020 Laylat al-Qadr 24.05.2020 Eid ul-Fitr (Festa di fine Ramadan) 30.07.2020 Festa del sacrificio (Id al-Adha) 20.08.2020 Capodanno islamico 29.08.2020 Ashura 29.10.2020 Mawlid al-Nabi (La Nascita del Profeta) Anno 2021 11.03.2021 Lailat al Miraj 28.03.2021 Lailat al Bara’a 13.04.2021 Inizio del Ramadan 01-11.05.2021 Laylat al-Qadr 13.05.2021 Eid ul-Fitr (Festa di fine Ramadan) 20.07.2021 Festa del sacrificio (Id al-Adha) 09.08.2021 Capodanno islamico 18.08.2021 Ashura 18.10.2021 Mawlid al-Nabi (La Nascita del Profeta) Anno 2022 28.02.2022 Lailat al Miraj 18.03.2022 Lailat al Bara’a 02.04.2022 Inizio del Ramadan 20-30.04.2022 Laylat al-Qadr 02.05.2022 Eid ul-Fitr (Festa di fine Ramadan) 09.07.2022 Festa del sacrificio (Id al-Adha) 30.07.2022 Capodanno islamico 08.08.2022 Ashura 08.10.2022 Mawlid al-Nabi (La Nascita del Profeta) Anno 2023 18.02.2023 Lailat al Miraj 07.03.2023 Lailat al Bara’a 23.03.2023 Inizio del Ramadan 10-20.04.2023 Laylat al-Qadr 21.04.2023 Eid ul-Fitr (Festa di fine Ramadan) 28.06.2023 Festa del sacrificio (Id al-Adha) 19.07.2023 Capodanno islamico 28.07.2023 Ashura 27.09.2023 Mawlid al-Nabi (La Nascita del Profeta) Anno 2024 Inizio del Ramadan 2024: sabato 9 marzo 2024 Durata del Ramadan: 30 giorni Fine del Ramadan 2024: lunedì 8 aprile 2024 Laylat al-Qadr: la notte dal 6 al 7 aprile 2024 Inizio dell’Eid al-Fitr 2024: Dalla sera del lunedì 8 aprile fino alla sera del martedì 9 aprile 2024 Lailat al Miraj 07.02.2024 Lailat al Bara’a 25.02.2024 Festa del sacrificio (Id al-adha) 16.06.2024 Capodanno islamico 08.07.2024 Ashura 17.07.2024 Mawlid 16.09.2024 Anno 2025 Lailat al Miraj: lunedì 27 gennaio 2025 Lailat al Bara’a: venerdì 14 febbraio 2025 Inizio del Ramadan: sabato 1 marzo 2025 Laylat al-Qadr: mercoledì 26 marzo 2025 Eid ul-Fitr: domenica 30 marzo 2025 Festa del Sacrificio (Eid al-Adha): venerdì 6 giugno 2025 Capodanno islamico: giovedì 26 giugno 2025 Ashura: sabato 5 luglio 2025 Mawlid al-Nabi (Nascita del Profeta): venerdì 5 settembre 2025 Le date del Ramadan possono variare leggermente in base all’osservazione della luna e alle tradizioni locali. Tuttavia, generalmente seguono il calendario lunare islamico. Per il Ramadan in Italia, potrebbe essere utile confermare le date più vicine all’evento attraverso fonti locali islamiche o il consolato del paese in questione. Come fare gli auguri di Ramadan Se conoscete delle persone musulmane e volete fare gli auguri per il Ramadan, potete usare diverse formule, tutte semplici e molto apprezzate. All’inizio del mese sacro si può dire o scrivere “Ramadan Karim” oppure “Ramadan Mubarak”. La parola Karim significa “generoso”, quindi “Ramadan Karim” si può tradurre come “Che il Ramadan ti sia generoso”. Il termine Mubarak significa invece “benedetto”, per cui “Ramadan Mubarak” equivale a “Che tu abbia un Ramadan benedetto”. In italiano, se preferite, potete anche dire semplicemente “Buon Ramadan”, ma usare le formule arabe è considerato più rispettoso della tradizione. Alla fine del periodo di digiuno si celebra la festa di Eid ul-Fitr, che segna la conclusione del Ramadan. In questa occasione si augura “Eid Mubarak” (“festa benedetta”) oppure “Eid Said” o “Eid ul-Fitr Sai’d”, dove Sai’d significa “felice”. In molti Paesi musulmani queste espressioni si usano sia di persona sia in messaggi scritti, ad esempio tramite WhatsApp o social, al posto del nostro “buona festa”. Beduini del Deserto Wadi Rum Giordania Per chi desidera qualche esempio pratico di frasi di auguri per il Ramadan, si possono usare formule come: “Ramadan Mubarak a te e alla tua famiglia.” “Ramadan Karim, che questo mese sacro ti porti pace e serenità.” “Eid Mubarak, che la fine del Ramadan sia per voi un giorno di gioia.” Usare queste espressioni è un modo semplice per dimostrare rispetto verso la cultura islamica e per condividere, anche in Italia, il significato profondo del mese sacro del Ramadan. Viaggio durante il Ramadan Anche se intraprendere un viaggio nel mondo arabo durante la festività e il periodo del Ramadan può essere causa di problemi, si può ugualmente affrontare. Infatti durante il giorno molti ristoranti restano chiusi, ma non nei siti turistici. Vengono ridotti invece gli orari di apertura di negozi, banche, uffici, musei e siti turistici. Mentre bar e locali rimangono chiusi del tutto. Le guide nonostante siano a digiuno garantiscono i loro servizi, anche se potrebbero essere debilitate dal digiuno. Di conseguenza i viaggiatori in segno di rispetto per persone di altra religione, dovrebbero comprendere che alcune mancanze sono perdonabili. I turisti occidentali, durante l’intero periodo del Ramadan vengono gentilmente invitati a rispettare le usanze locali. Pertanto sono invitati ad astenersi dal mangiare e bere in pubblico durante le ore di digiuno. Esistono comunque paesi arabi più o meno integralisti. Per chi desidera viaggiare durante il Ramadan, sono particolarmente indicati i nostri Tour in Giordania, Tour in Oman e Viaggi in Uzbekistan, dove le restrizioni sono gestibili anche per i viaggiatori non musulmani. Foto: Abu Dhabi, Emirati Arabi. Grande Moschea dello Sceicco Zayed Foto: Muscat, Oman. Grande Moschea del Sultano Qaboos Foto: Casablanca, Marocco. Moschea Hassan II Foto: Istanbul, Turchia. Ramadan Eyup Sultan Moschea Foto: Shiraz, Iran. Interno della moschea Rosa, moschea di Nasir ol Molk CATEGORIEBlog Italia (76) Lazio (1) Liguria (8) Lombardia (12) Piemonte Turismo (53) Veneto (2) Cucina etnica (70) Cucina Africa (10) Cucina Americhe (17) Cucina Europa (26) Cucina Medio Oriente (7) Cucina Oriente (10) Ecoturismo (16) Guide di viaggio (251) Alaska e USA (6) Algeria (1) Arabia Saudita (7) Argentina (3) Armenia (4) Azerbaigian (3) Bhutan (4) Bolivia (1) Cambogia (5) Canada (1) Cile (3) Cina (2) Colombia (1) Ecuador (5) Egitto (2) Emirati Arabi (3) Etiopia (4) Georgia (5) Ghana Togo Benin (5) Giappone (1) Giordania (22) Guatemala (3) India (9) Iran (2) Israele (15) Kazakistan (2) Kirghizistan (2) Libano (5) Libia (5) Mali (1) Mar Morto (2) Marocco (17) Mongolia (6) Namibia (5) Nepal (7) Oman (12) Pakistan (2) Panama (2) Peru (4) Senegal (2) Siria (1) Sri Lanka (2) Tanzania (3) Thailandia (3) Tibet (4) Tunisia (1) Turchia (8) Tuva (2) Uganda (3) Uzbekistan (21) Venezuela (4) Vietnam (8) Yemen (2) Uncategorized (4) Viaggi e Turismo (41) TOUR IN EVIDENZA Tour Passaggio in Vietnam Durata: 11 giorni / 8 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 26 maggio 2026, 2, 9, 16, 23 e 30 giugno 2026, 7, 14, 21 e 28 luglio 2026, 4, 11, 18 e 25 agosto 2026, 1, 8, 15, 22 e 29 settembre 2026, 6 ottobre 2026 Tour Incredibile India Durata: 11 giorni / 9 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 28 maggio 2026, 11 e 25 giugno 2026, 9, 23 e 30 luglio 2026, 6 e 20 agosto 2026, 3 e 17 settembre 2026, 1, 15 e 29 ottobre 2026, 5, 12 e 26 novembre 2026, 3, 21 e 28 dicembre 2026, 7 gennaio 2027 Tour Uzbekistan e la via della seta Durata: 9 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 26, 28 e 31 maggio 2026, 2, 7, 11, 14, 16, 21, 25 e 28 giugno 2026, 3, 10, 17, 20, 24 e 26 luglio 2026, 2, 4 e 6 agosto 2026 Tour Thailandia autentica Durata: 10 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 31 maggio 2026, 7, 14, 21 e 28 giugno 2026, 12, 19 e 26 luglio 2026, 2, 9, 16, 23 e 30 agosto 2026, 6 settembre 2026, 25 ottobre 2026, 1, 8, 15, 22 e 29 novembre 2026 SEGUICI SU FACEBOOK NBTS Viaggi TI POTREBBERO INTERESSARE Dove andare a Capodanno per un viaggio culturale indimenticabile Se per l’ultimo dell’anno non ti bastano cenone e fuochi… Leggi tutto Viaggi naturalistici Viaggi naturalistici: scopri il mondo con NBTS Viaggi. 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