Uzbekistan Territorio

Uzbekistan territorio. Confina a nord e a ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan e il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan e il Turkmenistan. Uzbekistan assieme al Liechtenstein, è doppiamente senza sbocchi sul mare, ovvero, oltre a non avere sbocchi sul mare, confina con stati anch'essi privi di sbocco sul mare.

Uzbekistan territorio

L'Uzbekistan confina a ovest con il Turkmenistan, a nord e a est con il Kazakistan e a sud con il Kirghizistan, il Tagikistan e per un breve tratto con l'Afghanistan. E’ un paese pianeggiante e monotono le cui dimensioni corrispondono più o meno a quelle della Svezia - oltre due terzi della superficie, per lo più la parte occidentale, sono costituiti da steppa e deserto.

L'unica zona un po' più fertile è il delta, dove ciò che rimane dell'Amu-Darya sfocia in quello che resta del lago d'Aral. Al contrario, l'Uzbekistan orientale si eleva in direzione delle montagne dei paesi vicini ed è qui che nascono le maggiori arterie fluviali. Il principale fiume della regione, l'Amu Darya, segna gran parte del confine con l'Afghanistan e il Turkmenistan. Il territorio agricolo più fertile (e quindi il grosso della popolazione) si concentra alle pendici delle montagne, in prossimità delle pianure alluvionali e lungo i tre grandi fiumi del paese.

Lo sfruttamento

Diversi programmi varati in epoca sovietica hanno tuttora funeste conseguenze sul paese. Negli anni '60 i pianificatori sovietici decisero di aumentare la produzione di cotone ampliando la rete d'irrigazione, il che significò deviare il corso delle acque che confluivano nel lago d'Aral, nel nord del paese. A causa di questi interventi l'afflusso d'acqua alla foce è diminuito del 75% e la superficie del lago si è ridotta della metà.

L'industria locale incentrata sulla pesca è crollata, il clima ha subito modifiche (la siccità è aumentata di quattro volte rispetto agli anni '50) e l'aumento della salinità del terreno e dell'acqua, nonché i residui chimici della coltivazione del cotone, hanno causato un danno enorme alla popolazione dell'Uzbekistan, così come alla flora e alla fauna endemiche. Altri danni sono stati provocati da progetti d'irrigazione varati nelle steppe uzbeke che hanno causato il degrado del terreno, l'inquinamento delle acque, erosione su vasta scala, aridità e salinità.

Attività outdoor

Vi sono buone possibilità di praticare rafting e kayak a poche ore di auto da Tashkent - sia sulle acque tranquille del Syr-Darya e dell'Angren, sia sui tratti più turbolenti dei fiumi Ugam, Chatkal e Pskem. I mesi migliori sono settembre e ottobre. Chimgan, tre ore di auto a nord-est di Tashkent, è un rinomato centro di sport invernali, sebbene la qualità offerta sia molto inferiore rispetto alle zone sciistiche vicino a Bishkek (Kirghizistan) e Almaty (Kazakistan).

Vi sono alcuni piacevoli itinerari nella valle del fiume Angren, a quattro ore di auto da Tashkent, e la gola del corso superiore di questo fiume è semplicemente spettacolare. Gli escursionisti apprezzeranno anche i percorsi che partono dall'enclave uzbeka di Shakhimardan, nella catena del Pamir Alay, a sud della valle di Fergana, che si addentrano in Kirghizistan.

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