Samarcanda Uzbekistan e la via della seta

"Samarcanda è una città nobile, dove sono bellissimi giardini, e una pianura piena di tutti i frutti, che l'uomo può desiderare. Gli abitanti, parte son Cristian, e parte Saraceni, e sono sottoposti al dominio d'un nepote del Gran Can."

Cosi scriveva Marco Polo di Samarcanda nel libro Il Milione raccontando il suo viaggio alla fine del 1200. La storia di un lungo viaggio attraverso la Via della Seta, una rotta attraversata da mercanti, avventurieri ed esploratori. Una rotta che ha caratterizzato la storia di questa regione dell'Asia Centrale.

Samarcanda dove si trova

Samarcanda si trova a 710 metri sul livello del mare, nell'Uzbekistan orientale. Nel cuore dell'Asia Centrale e non troppo distante dal confine con il Tajikistan. Nel territorio che ora è l'attuale Uzbekistan, vennero fondate città potenti e sfarzose. Oggi possiamo visitare Samarcanda e l'Uzbekistan, un paese che si è evoluto rispettando le tradizioni e conservando le testimonianze di un grande passato.

Samarcanda Uzbekistan e la Via della Seta

Nessun nome ricorda la mitica Via della Seta più della città di Samarcanda. Tamerlano pose a Samarcanda la capitale del suo regno. I superbi edifici e immensi e monumenti sono stati fatti costruire dal condottiero Tamerlano. Il vivace bazar e la lunga e ricca storia della città rendono l'atmosfera magica. Solo al di fuori del nucleo storico s'incontra un agglomerato urbano in stile sovietico.

I maggiori luoghi d'interesse turistico della città sono in gran parte opera di Tamerlano, di suo nipote Ulughbek e degli Shaybanidi uzbeki. Tutti assieme fecero di Samarcanda l'epicentro economico e culturale dell'Asia centrale nei secoli XIV e XV. I siti maggiori si trovano quasi tutti nella città vecchia di Samarcanda, la cui urbanistica è rimasta inalterata da quei tempi lontani.

Cosa vedere a Samarcanda

Il punto più fotografato e di maggiore interesse della città di Samarcanda è Piazza Registan. La piazza e i suoi edifici sono considerati uno dei monumenti più straordinari dell'Asia centrale. In particolare Piazza Registan è composta da un complesso di maestose e imponenti madrase, con una profusione quasi esagerata di maioliche, mosaici azzurri e ampi spazi ben proporzionati.

Nonostante sia ormai in rovina, la gigantesca moschea di Bibi-Khanym, appare imponente e armoniosa. Fu il gioiello dell'impero di Tamerlano ed è situata nelle vicinanze e destinata alle grandi assemblee. Questa moschea è stata vittima della sua stessa grandiosità. Un tempo era fra le più grandi moschee del mondo. La sua edificazione sfruttò al massimo le tecniche costruttive dell'epoca. Ma nel corso degli anni si sgretolò progressivamente per crollare del tutto durante il terremoto del 1897.

Il luogo più suggestivo di Samarcanda è Shahi-Zinda, una strada di tombe quasi tutte appartenenti alla famiglia e ai favoriti di Tamerlano e di Ulughbek. Si dice che in una di queste riposi un cugino del profeta Maometto. Queste tombe sono tra le migliori opere della città realizzate con piastrelle di maiolica.

Il bazar principale di Samarcanda, si estende intorno alla moschea di Bibi-Khanym. Il frenetico e vivace mercato agricolo è brulicante di vestiti, scialli, cappelli e turbanti di ogni gruppo etnico esistente nella regione.

 

Visita della città in 2 giorni

Nel nostro tour privato in Uzbekistan abbiamo passato la notte al Emirkhan Hotel. Albergo in stile Uzbeko che dista soli 10 minuti d'auto dalla stazione ferroviaria di Samarcanda e 4,5 km dall'Aeroporto Internazionale di Samarcanda.

Dopo una ricca colazione, abbiamo dedicato la giornata alla visita della città di Samarcanda. La prima tappa è stata il mausoleo Gur-Emir del XV secolo, che in persiano significa "la tomba dell’Emiro", dove è sepolto il grande condottiero Tamerlano assieme ai suoi discendenti. Mausoleo fondamentale per la storia della architettura islamica, precursore e modello delle grandi tombe dell'architettura Moghul, tra cui la Tomba di Humayun a Delhi ed il Taj Mahal ad Agra.

Ci spostiamo per raggiungere Piazza Registan, luogo simbolo di Samarcanda costruito nei secoli XV-XVII. Poi visitiamo la moschea di Bibi Khanum, la più grande Moschea dell’Asia Centrale. Anche chiamata moschea del venerdì è stata fatta costruire da Tamerlano con uno stile che doveva farla somigliare al paradiso.

Visitiamo anche lo spettacolare complesso di Shakhi-Zinda, composto da alcuni mausolei. Infine come ultima tappa visitiamo l’osservatorio astronomico di Ulugbek, grande scienziato uzbeko del 1428.

La sera a cena a Samarcanda

Quando il sole tramonta e la sera si avvicina rientriamo in hotel per rinfrescarci e prepararci per la cena. Consigliamo di passare la sera nei ristoranti del centro per provare la cucina uzbeka, una delle più deliziose dell'Asia Centrale. Alcune ricette uzbeke hanno una lunga storia, e la cucina è accompagnata da vari rituali che sono sopravvissuti ai giorni d'oggi. I principali piatti di carne sono caratterizzati dal preparazione di cibi fritti con uso di verdure, spezie ed erbe aromatiche.

Il Plov è il piatto nazionale uzbeko. Si tratta di un riso speziato a base di carne di montone, in genere fritta e bollita, cotto assieme a cipolle, carote e riso. Talvolta possono essere aggiunte uva secca, ceci o frutta.

Il secondo giorno di visite

Il giorno seguente abbiamo visitato il museo archeologico di Afrasiab dedicato alla storia della città di Samarcanda. E' situato vicino alle colline dell'antico insediamento di Afrasiab che ai tempi di Alessandro Magno si chiamava Maracanda. Il museo contiene numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici, ognuno dei quali appartiene ad un periodo diverso della storia insediamento. Si possono trovare ossari, frammenti di antiche spade, coltelli, frecce, monete e ceramiche.

Gli archeologi hanno riportato alla luce anche un enorme affresco che ornava la sala di un palazzo reale appartenente alla dinastia Ikhshidid dei secoli VII-VII. Raffigura una processione di ambasciatori in visita al Re della Sogdiana: indiani, persiani, cinesi, indonesiani, ognuno con gli abiti caratteristici della sua zona. Oggi questo affresco si può ammirare presso il Museo di Afrasiab, e rende perfettamente l'idea del ruolo di crocevia di culture e popoli che Samarcanda svolge da tempo immemorabile.

Altra località da visitare è il mausoleo Daniar del XV secolo, che si trova in un luogo pittoresco non lontano dal fiume Siyob.

Lo shopping a Samarcanda

Le principali abilità artigiane comprendono ceramiche fatte a mano, gioielli in metallo e argento, ricami, tessuti come la seta Margilan, khan-atlas e adras. A Samarcanda troveremo abiti, borse e soprattutto tappeti decorati con il ricamo uzbeko anche molto colorato e con l’utilizzo di fili d’oro. Nelle varie regioni, con stili diversi, troviamo il classico copricapo: lo zucchetto tubeteika, il più famoso è quello di Chust. Quello da uomo è più classico mentre quello da donna è arricchito con bellissime pietre.

Festa del Navruz e il villaggio di Urgut

Da Samarcanda partiamo per raggiungere il piccolo villaggio Urgut per vedere la celebrazione del Navruz. La festa nazionale della primavera che si celebra in tutto l'Uzbekistan. La zona è piena di rituali originali e cerimonie colorate, ci sono tanti concerti nei parchi e nelle piazze, fiere e banchi dei commercianti. Si possono assaggiare i dolci che si preparano solo per Navruz come la nishalda un dessert fatto di panna montata con lo zucchero ed erbe aromatiche.

Assaggiamo anche samsa e sumalak una pasta dolce fatta interamente di grano germinato, che viene preparata appositamente per il Navruz in una pentola capiente. Questa pratica è stata fatta risalire all'Impero persiano sasanico pre-islamico. Non può mancare principale piatto della nazione, il plov preparato con riso con tanta carne e verdura. I banchetti e gli stessi cibi hanno una tradizione molto lunga e sono molto importanti per il popolo uzbeko.

Kupkari, lo sport nazionale

Quello che più attrae la nostra attenzione è una competizione ippica chiamata Kupkari, uno sport tradizionale a cavallo che si gioca in tutta l'Asia Centrale. Per la festa del Navruz questo gioco si tiene nell’ippodromo di Samarcanda. Assomiglia un po’ al gioco del polo e si gioca tra due squadre di cavalieri che si contendono e devono spingere verso la porta, un agnello di 30 - 40 kg che poi va in premio ai vincitori.

Viaggio a Samarcanda

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