Samarcanda: cosa vedere, quando andare e cosa fare Misteriosa, affascinante e ricca di storia, Samarcanda è una delle città più antiche al mondo e una delle mete imperdibili… Misteriosa, affascinante e ricca di storia, Samarcanda è una delle città più antiche al mondo e una delle mete imperdibili lungo l’antica Via della Seta. Situata nel cuore dell’Uzbekistan, Samarcanda incanta i viaggiatori con le sue madrase riccamente decorate, i minareti svettanti e l’atmosfera sospesa nel tempo. In questa guida completa scoprirai cosa vedere a Samarcanda in uno o due giorni, cosa fare la sera, dove si trova e qual è il periodo migliore per visitarla. Dai monumenti iconici come il Registan e il mausoleo di Tamerlano, fino ai mercati tradizionali e alle delizie della cucina uzbeka, Samarcanda offre un’esperienza unica, perfetta per gli amanti della storia, dell’architettura e delle culture antiche. Scopri anche cosa mangiare a Samarcanda, le esperienze di shopping artigianale, cosa vedere nei dintorni e come organizzare al meglio la tua visita. Che tu stia programmando un itinerario lungo la Via della Seta o desideri esplorare le meraviglie dell’Uzbekistan centrale, qui troverai tutte le informazioni utili su Samarcanda: cosa vedere, cosa fare e perché è famosa. Samarcanda e la Via della SetaStoria di SamarcandaSamarcanda dove si trovaMappa SamarcandaCosa Vedere a SamarcandaSamarcanda cosa vedere in un giornoSamarcanda cosa vedere in due giorniCosa Mangiare a SamarcandaCosa fare a SamarcandaLa cartiera Meros e la carta di SamarcandaLo shopping a SamarcandaSamarcanda quando andareViaggio a Samarcanda: scopri i tour lungo la Via della Seta Samarcanda e la Via della Seta Nessun nome evoca la leggendaria Via della Seta più di Samarcanda. Qui Tamerlano stabilì la capitale del suo vasto impero e fece costruire grandiosi edifici e monumenti destinati a celebrare la potenza della dinastia timuride. Il vivace bazar, le cupole turchesi e la lunga storia della città contribuiscono ancora oggi a creare un’atmosfera unica. I principali luoghi di interesse si concentrano nella parte storica di Samarcanda, mentre al di fuori del nucleo antico si estende la città moderna, sviluppatasi soprattutto durante il periodo sovietico. Molti dei monumenti più importanti furono realizzati per volontà di Tamerlano, di suo nipote Ulugh Beg e, nei secoli successivi, degli Shaybanidi uzbeki. Tra il XIV e il XV secolo Samarcanda divenne uno dei maggiori centri economici, scientifici e culturali dell’Asia Centrale. Storia di Samarcanda “Samarcanda è una città nobile, dove sono bellissimi giardini, e una pianura piena di tutti i frutti, che l’uomo può desiderare. Gli abitanti, parte son Cristian, e parte Saraceni, e sono sottoposti al dominio d’un nepote del Gran Can.” Così Marco Polo descriveva Samarcanda ne Il Milione, raccontando il lungo viaggio compiuto alla fine del XIII secolo attraverso la Via della Seta. Questa antica rotta commerciale, percorsa per secoli da mercanti, avventurieri ed esploratori, ha profondamente segnato la storia di Samarcanda e dell’intera Asia Centrale. Samarcanda è sempre stata al centro delle principali rotte commerciali asiatiche. Nel corso della sua storia, lunga circa 2.700 anni, fece parte dell’Impero persiano e passò successivamente sotto l’influenza araba, timuride e uzbeka. Nel 1220 Gengis Khan espugnò la città, mettendola a ferro e fuoco. Nel 1370 Tamerlano scelse Samarcanda come capitale del suo vasto impero. Sotto i suoi successori, i Timuridi, la città si arricchì di splendidi edifici che ancora oggi ne testimoniano la grandezza. Gli Uzbeki presero il sopravvento nel XVI secolo con la dinastia degli Shaybanidi. In epoca moderna Samarcanda entrò a far parte dell’Impero russo e successivamente dell’Unione Sovietica, fino alla sua dissoluzione nel 1991. Le truppe russe occuparono la città nel maggio del 1868: durante la loro dominazione vennero abbattute le antiche mura e la cittadella divenne sede del quartier generale militare, mentre a ovest si sviluppò una nuova città caratterizzata da ampi viali di impronta europea. Nel 1920 Samarcanda passò sotto il controllo delle truppe bolsceviche. Negli anni successivi lo sviluppo industriale contribuì a trasformarla in uno dei principali centri urbani dell’Uzbekistan. Nel 2001 la città è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Samarcanda dove si trova La città di Samarcanda si trova nella parte centro-orientale dell’Uzbekistan, nella valle del fiume Zeravshan, a circa 710 metri sul livello del mare. È situata nel cuore dell’Asia Centrale, a circa 300 km da Tashkent e relativamente vicina al confine con il Tagikistan. La sua posizione lungo le antiche rotte commerciali tra Cina, Persia e Mediterraneo contribuì a farne uno dei principali crocevia della Via della Seta. Oggi Samarcanda è una delle città più importanti dell’Uzbekistan e conserva numerose testimonianze del suo passato, accanto a quartieri moderni e a una vivace vita urbana. Per organizzare il viaggio puoi consultare le nostre informazioni turistiche sull’Uzbekistan e scoprire tutti i tour in Uzbekistan proposti da NBTS Viaggi. Mappa Samarcanda Cosa Vedere a Samarcanda Scopri cosa vedere a Samarcanda e i principali luoghi di interesse storico e turistico della città: moschee, minareti, madrase, mausolei, piazze e bazar che raccontano il suo straordinario passato lungo la Via della Seta. Piazza Registan Il punto più fotografato e di maggiore interesse della città di Samarcanda è Piazza Registan. Il nome Registan, in lingua tagika, significa “luogo sabbioso”. Era il centro commerciale della Samarcanda medievale, quando la piazza era probabilmente quasi tutta occupata dal bazar. La piazza e i suoi edifici sono considerati uno dei complessi monumentali più straordinari dell’Asia Centrale. Piazza Registan è composta da tre maestose madrase, caratterizzate da una ricca decorazione di maioliche, mosaici azzurri e ampi spazi armoniosamente proporzionati: la Madrasa Ulugh Beg (1417-1420), la Madrasa Sher-Dor (1619-1636) e la Madrasa Tilya-Kori (1646-1660). Mausoleo Gur Emir Il Mausoleo Gur-Emir che ospita la tomba di Tamerlano si trova a sud ovest di piazza Registan. Mausoleo fondamentale per la storia dell’architettura islamica, precursore e modello delle grandi tombe dell’architettura Moghul, tra cui la Tomba di Humayun a Delhi ed il Taj Mahal ad Agra. La parola Gur-e Amir significa in persiano “tomba del re”. Il complesso contiene, oltre alla tomba di Tamerlano, quelle dei suoi figli Shah Rukh e Miran Shah e dei nipoti Ulug Beg e Muhammad Sultan. La sua costruzione ebbe inizio attorno all’anno 1401 per opera del nipote favorito del conquistatore, il sultano Mohammed. Egli fece iniziare i lavori per la costruzione di una grande scuola coranica, ma solo 2 anni più tardi arrivò improvvisamente la sua morte. La costruzione del mausoleo vero e proprio ebbe inizio solo nel 1403, in seguito alla morte improvvisa di Muhammad Sultan, nipote preferito da Tamerlano ed erede designato. Più tardi Ulug Beg, nipote di Tamerlano, completò l’opera, e durante il suo regno il mausoleo diventò la cripta di famiglia della dinastia timuride. Tuttavia quando Tamerlano era ancora in vita aveva espresso il desiderio di essere sepolto a Shakhrisabz, suo paese natale. Ma per varie vicissitudini le sue volontà non furono rispettate e Ulug Beg ne fece seppellire il corpo nel mausoleo accanto alla tomba del suo nipote prediletto. Moschea Bibi Khanym Nonostante sia ormai in rovina, la gigantesca moschea di Bibi-Khanym appare imponente e armoniosa. Fu il gioiello dell’impero di Tamerlano ed è situata nelle vicinanze del bazar Siyob, era destinata ad accogliere le grandi assemblee del venerdì. Questa moschea è stata vittima della sua stessa grandiosità. Un tempo era fra le più grandi moschee del mondo. La sua edificazione sfruttò al massimo le tecniche costruttive dell’epoca. Ma nel corso degli anni si sgretolò progressivamente per crollare del tutto durante il terremoto del 1897. Necropoli Shah-i-Zinda Nei pressi sorge anche Shah-i-Zinda, uno dei luoghi più suggestivi di Samarcanda. Si tratta di una strada di tombe quasi tutte appartenenti alla famiglia e ai favoriti di Tamerlano e di Ulugh Beg. Si dice che in una di queste riposi un cugino del profeta Maometto. Il nome Shah-i-Zinda significa “Il re vivente” ed è legato alla leggenda di Kusam Ibn Abbas, cugino del profeta Maometto. Queste tombe sono tra le migliori opere della città realizzate con piastrelle di maiolica. Il complesso di Shah-i-Zinda si è formato in più di nove secoli dall’XI al XIX e oggi comprende più di venti edifici. Osservatorio Ulugh Beg Ulugh Beg (1394 – 1449) fu un sovrano dell’Impero timuride e nipote del condottiero Tamerlano. Oltre a questo è ricordato dalla storia per essere stato anche un importante astronomo e matematico, doti che lo fecero conoscere e stimare anche nell’Occidente cristiano. L’astronomia era tra i suoi interessi principali e per questo tra il 1420 e il 1429 decise di fare costruire un enorme osservatorio detto Gurkhani Zij. Grazie a quest’ultimo fece importanti osservazioni e misure della posizione degli astri di una precisione mai raggiunta prima e a lungo ineguagliata. Esso non disponeva di telescopi moderni, ma utilizzava il cosiddetto “Sestante Fakhri”. Un osservatorio che aveva un raggio di circa 36 metri e una separabilità ottica di 180 secondi di arco. L’osservatorio venne distrutto nel 1449 e fu riscoperto solo nel 1908. L’osservatorio di Ulugh Beg è considerato dagli studiosi uno dei migliori osservatori dell’Islam medievale. Museo Afrasiab di Samarcanda Il Museo archeologico di Afrasiab è ideale per chi vuole conoscere la storia della città di Samarcanda. L’edificio del museo e il sito archeologico si trovano nella parte nord-orientale della città, su una collina compresa nell’area urbana. Il sito fa parte dell’antico insediamento di Afrasiab e rappresenta la parte più antica dell’odierna Samarcanda. Le sue rovine sono ciò che rimane di un’antica città della Sogdiana, distrutta dai mongoli nei primi anni del XIII secolo. Il museo contiene numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici, appartenenti a diversi periodi della storia della città. Vi si possono ammirare ossari, frammenti di spade, coltelli, punte di freccia, monete e ceramiche. Gli archeologi hanno riportato alla luce anche un grande affresco del VII secolo, che decorava la sala di rappresentanza di un palazzo sogdiano. L’affresco raffigura una processione di ambasciatori e delegazioni straniere accolte alla corte del sovrano di Samarcanda, con personaggi provenienti da diverse regioni dell’Asia. Oggi è conservato nel Museo di Afrasiab e testimonia il ruolo di Samarcanda come crocevia di popoli e culture lungo la Via della Seta. Samarcanda cosa vedere in un giorno Se hai a disposizione un solo giorno per visitare Samarcanda, puoi seguire un itinerario che comprende i monumenti più rappresentativi della città e i principali capolavori dell’epoca timuride. La visita può iniziare dal mausoleo Gur Emir, riconoscibile per la grande cupola azzurra scanalata. Il complesso ospita le sepolture della dinastia timuride e la tomba di Amir Temur, conosciuto in Occidente come Tamerlano. Si prosegue verso la celebre Piazza Registan, uno dei complessi monumentali più straordinari dell’Asia Centrale. La piazza è incorniciata dalle tre madrase di Ulugh Beg, Tilya-Kori e Sher-Dor, decorate con mosaici, maioliche e motivi ornamentali dalle intense tonalità azzurre e dorate. La tappa successiva è la moschea Bibi-Khanym, che all’epoca della sua costruzione era una delle più grandi e imponenti del mondo islamico. Nelle vicinanze si trova il vivace bazar Siyob, dove si possono acquistare spezie, frutta secca, pane tradizionale e prodotti locali. Nel pomeriggio la visita può continuare con l’Osservatorio di Ulugh Beg, fatto costruire nel XV secolo dal sovrano, astronomo e matematico timuride. Dell’antico osservatorio è ancora visibile una parte del grande strumento utilizzato per misurare con notevole precisione la posizione degli astri. La giornata può concludersi presso la necropoli di Shah-i-Zinda, il “Re Vivente”, uno dei luoghi più suggestivi e sacri di Samarcanda. Il complesso comprende numerosi mausolei riccamente decorati, costruiti intorno a quella che la tradizione identifica come la tomba di Qusam Ibn Abbas, cugino del profeta Maometto. Samarcanda cosa vedere in due giorni Con due giorni a disposizione è possibile visitare Samarcanda con maggiore calma e aggiungere altri luoghi legati alle origini, alla storia e alle tradizioni artigianali della città. Il secondo giorno può iniziare dal Museo archeologico di Afrasiab e dall’area dell’antico insediamento sogdiano, dove sono conservati reperti e affreschi che testimoniano il ruolo di Samarcanda come crocevia di popoli e culture. Un’altra tappa interessante è il mausoleo di Khoja Daniyar, situato in un luogo tranquillo e suggestivo nei pressi del fiume Siyob. La visita può proseguire nel vicino villaggio di Konigil, presso la cartiera Meros, dove viene mostrata la produzione artigianale della carta di Samarcanda secondo un’antica tecnica che utilizza la corteccia del gelso. Rientrando in città, si può concludere la giornata con una passeggiata nel bazar Siyob, tra spezie, frutta secca, pane tradizionale e prodotti dell’artigianato locale. Samarcanda è compresa nei principali tour in Uzbekistan proposti da NBTS Viaggi, con itinerari di gruppo e viaggi privati lungo la Via della Seta. Cosa Mangiare a Samarcanda La sera è il momento ideale per scoprire i sapori della cucina uzbeka, una delle più ricche e caratteristiche dell’Asia Centrale. A Samarcanda si trovano ristoranti tradizionali, locali più moderni e semplici chaikhana, le tipiche case da tè dove assaggiare i piatti locali in un ambiente informale. Il piatto simbolo è il plov, preparato con riso, carne di montone o manzo, cipolle e carote. A seconda della ricetta possono essere aggiunti ceci, uvetta e spezie. Tra le altre specialità da provare figurano i manti, ravioli cotti al vapore, la samsa, ripiena di carne o verdure, gli spiedini di carne alla griglia e il tradizionale pane uzbeko cotto nel forno tandir. Nei ristoranti del centro e nelle zone vicine ai principali monumenti è facile trovare menu dedicati alla cucina locale. Per un’esperienza più tradizionale si possono scegliere le chaikhana frequentate anche dagli abitanti, dove il pasto viene spesso accompagnato dal tè verde e servito secondo le consuetudini dell’ospitalità uzbeka. Per conoscere meglio i piatti, gli ingredienti e le tradizioni gastronomiche del Paese, puoi approfondire la nostra guida alla cucina uzbeka e scoprire le principali ricette della cucina uzbeka. Cosa fare a Samarcanda Samarcanda non è solo un museo a cielo aperto ricco di monumenti e madrase storiche: è anche una città viva, dove le tradizioni dell’Asia Centrale si uniscono all’ospitalità uzbeka e a un’atmosfera senza tempo. Dopo aver ammirato capolavori come il Registan, il mausoleo di Tamerlano e l’Osservatorio di Ulugh Beg, ci si può immergere nei colori e nei profumi del bazar Siyob, uno dei luoghi più animati della città. Qui è possibile acquistare spezie, frutta secca, dolci tipici come l’halva, tessuti ricamati e oggetti dell’artigianato locale. Gli amanti della gastronomia possono concedersi una pausa nei ristoranti tradizionali, dove provare il celebre plov, il piatto nazionale preparato con riso, carne e carote, oppure assaggiare il pane cotto nei forni di argilla e i ravioli al vapore chiamati manti. Villaggio di Urgut Da Samarcanda si può raggiungere il villaggio di Urgut, noto soprattutto per le celebrazioni del Navruz e per il suo ambiente tradizionale. Urgut è il capoluogo dell’omonimo distretto, nella regione di Samarcanda, e si trova a oltre 1.000 metri di altitudine, in una zona montuosa. Il villaggio dista circa 40 chilometri da Samarcanda e il trasferimento in auto richiede approssimativamente un’ora. Durante il periodo del Navruz, Urgut rappresenta uno dei luoghi più interessanti per assistere alle celebrazioni e conoscere più da vicino le tradizioni locali. La cartiera Meros e la carta di Samarcanda Nel villaggio di Konigil, nei dintorni di Samarcanda, si trova la cartiera Meros, dove la carta viene ancora prodotta artigianalmente secondo tecniche tradizionali. La lavorazione utilizza la corteccia del gelso, che viene immersa nell’acqua, battuta e trasformata in una pasta successivamente stesa, pressata ed essiccata. Durante la visita è possibile osservare le diverse fasi della produzione e conoscere una tradizione che contribuì alla fama di Samarcanda lungo la Via della Seta. La carta ottenuta è resistente, liscia e caratterizzata da una tonalità naturale. Il complesso ospita anche spazi dedicati all’artigianato locale, dove si possono vedere lavorazioni tradizionali come la ceramica, il ricamo e la produzione di oggetti decorativi. Festa del Navruz Il Navruz è la festa della primavera e si celebra in tutto l’Uzbekistan con rituali tradizionali, cerimonie colorate, concerti nei parchi e nelle piazze, fiere e mercati. Durante le celebrazioni è possibile assaggiare specialità preparate soprattutto in questo periodo, come la nishalda, un dolce soffice a base di albumi montati, zucchero ed erbe aromatiche, e il sumalak, una crema dolce ottenuta dal grano germogliato e cotta lentamente in grandi pentole. Non mancano inoltre la samsa e il plov, il piatto nazionale preparato con riso, carne e verdure. I banchetti del Navruz rappresentano un momento importante di condivisione e conservano tradizioni molto antiche, profondamente radicate nella cultura uzbeka. Navruz Uzbekistan Haft Sin Kupkari, lo sport tradizionale Il Kupkari è una competizione equestre tradizionale diffusa in Uzbekistan e in altri Paesi dell’Asia Centrale. Le sue origini sono legate alla cultura nomade e alla grande abilità dei cavalieri, che devono dimostrare forza, equilibrio, resistenza e controllo del cavallo. Il gioco ricorda solo in parte il polo ed è simile al buzkashi, praticato in altre regioni dell’Asia Centrale. I partecipanti si contendono una carcassa di capra o di agnello e cercano di trasportarla fino a un punto stabilito o all’interno di un’area di arrivo. La competizione può coinvolgere numerosi cavalieri contemporaneamente e si svolge in un clima molto acceso, davanti a un pubblico numeroso. In occasione del Navruz, il Kupkari può essere organizzato anche nell’area di Samarcanda e nei villaggi circostanti. Non si tratta però di uno spettacolo programmato ogni giorno per i visitatori: date e luoghi possono variare e dipendono dalle celebrazioni locali. Assistere a una gara di Kupkari permette di conoscere una delle tradizioni più antiche e spettacolari dell’Asia Centrale, ancora oggi profondamente legata all’identità delle comunità rurali uzbeke. Lo shopping a Samarcanda Il bazar Siyob è uno dei luoghi migliori per fare acquisti a Samarcanda e conoscere la vita quotidiana della città. Situato nei pressi della moschea di Bibi-Khanym, è un mercato vivace e colorato, dove si trovano spezie, frutta secca, pane tradizionale, tessuti, abiti e prodotti dell’artigianato locale. Tra gli oggetti più caratteristici si possono acquistare ceramiche fatte a mano, gioielli in metallo e argento, ricami e tessuti tradizionali come la seta di Margilan, il khan-atlas e l’adras. Sono diffusi anche borse, abiti e tappeti decorati con motivi uzbeki, talvolta impreziositi da fili dorati. Un altro souvenir tipico è la tubeteika, il tradizionale copricapo uzbeko, realizzato con forme e decorazioni diverse a seconda della regione. I modelli maschili sono generalmente più sobri, mentre quelli femminili possono essere arricchiti con ricami, perline e pietre decorative. Per approfondire puoi consultare la nostra guida dedicata allo shopping in Uzbekistan Samarcanda quando andare Samarcanda si trova nella parte centro-orientale dell’Uzbekistan, a circa 700 metri di altitudine, e presenta un clima continentale, caratterizzato da estati calde e generalmente secche e da inverni freddi. Durante l’estate, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, le temperature possono essere elevate, e avvicinarsi ai 40 °C. In questo periodo è preferibile programmare le visite ai monumenti nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata. In inverno le temperature possono scendere sotto lo zero e non sono escluse nevicate. Le precipitazioni si concentrano principalmente tra la fine dell’inverno e la primavera, mentre l’estate e l’inizio dell’autunno sono generalmente i periodi più asciutti. Il periodo migliore per visitare Samarcanda è la primavera, in particolare tra aprile e maggio, e l’autunno, soprattutto nei mesi di settembre e ottobre. In queste stagioni le temperature sono generalmente più miti e piacevoli, ideali per visitare Piazza Registan, la necropoli Shah-i-Zinda e gli altri monumenti della città. Anche marzo e novembre possono essere adatti a un viaggio, ma il clima è più variabile e le temperature serali possono essere fresche. Giugno può già presentare giornate molto calde, mentre luglio e agosto sono consigliati soprattutto a chi tollera bene le alte temperature. Tra dicembre e febbraio, invece, occorre prepararsi al freddo e a giornate più brevi. In generale, primavera e autunno sono le stagioni migliori per andare a Samarcanda, perché consentono di visitare la città evitando sia il caldo intenso dell’estate sia le temperature rigide dell’inverno. Piazza Registan Samarcanda Uzbekistan Viaggio a Samarcanda: scopri i tour lungo la Via della Seta Vuoi visitare Samarcanda, Bukhara, Khiva e le meraviglie dell’Uzbekistan lungo la leggendaria Via della Seta? Scopri i nostri viaggi in Uzbekistan, con itinerari di gruppo e viaggi privati che comprendono Samarcanda e le principali città storiche del Paese. Tour Uzbekistan e la Via della Seta, l’itinerario classico dedicato alle principali città storiche del Paese; Tour Uzbekistan di gruppo con treno Bukhara–Khiva, con hotel di categoria superiore e trasferimento in treno; Tour Uzbekistan, le torri del deserto, con pernottamento in yurta per vivere anche l’esperienza del deserto. Per chi preferisce un viaggio su base privata è disponibile anche il Tour privato 12 giorni Il Regno di Tamerlano. NBTS Viaggi è specializzato nell’organizzazione di viaggi culturali in Uzbekistan. Consulta il nostro catalogo e scegli il programma più adatto alle tue esigenze. CATEGORIEBlog Italia (77) Lazio (1) Liguria (8) Lombardia (12) Piemonte Turismo (54) Veneto (2) Cucina etnica (70) Cucina Africa (10) Cucina Americhe (17) Cucina Europa (26) Cucina Medio Oriente (7) Cucina Oriente (10) Ecoturismo (16) Guide di viaggio (261) Alaska e USA (6) Algeria (1) Arabia Saudita (7) Argentina (3) Armenia (6) Azerbaigian (3) Bhutan (4) Bolivia (1) Cambogia (5) Canada (1) Cile (3) Cina (6) Colombia (1) Corea del Sud (1) Ecuador (5) Egitto (2) Emirati Arabi (3) Etiopia (4) Georgia (5) Ghana Togo Benin (5) Giappone (1) Giordania (22) Guatemala (3) India (9) Iran (2) Israele (15) Kazakistan (2) Kirghizistan (2) Libano (5) Libia (5) Mali (1) Mar Morto (2) Marocco (17) Mongolia (6) Namibia (5) Nepal (8) Oman (12) Pakistan (2) Panama (2) Peru (4) Senegal (2) Siria (1) Sri Lanka (2) Tanzania (3) Thailandia (3) Tibet (4) Tunisia (1) Turchia (8) Tuva (2) Uganda (3) Uzbekistan (23) Venezuela (4) Vietnam (8) Yemen (2) Uncategorized (4) Viaggi e Turismo (42) TOUR IN EVIDENZA Tour Uzbekistan e la via della seta Durata: 9 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 13, 15, 20, 24 e 27 settembre 2026, 1, 4, 8, 11, 15, 18, 20, 25 e 29 ottobre 2026, 1, 3, 5, 8, 12 e 15 novembre 2026 Tour Uzbekistan con notte in yurta, le torri del deserto Durata: 9 giorni / 8 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 10, 15, 20, 23 e 27 settembre 2026, 1, 4, 7, 11 e 13 ottobre 2026, 11, 15, 18, 22 e 25 aprile 2027, 2, 5, 9, 13 e 18 maggio 2027 Tour Samarcanda e i tesori Uzbeki Durata: 8 giorni / 6 notti Tour Privati Tour Samarcanda sulla via della seta Durata: 9 giorni / 7 notti Tour Privati SEGUICI SU FACEBOOK NBTS Viaggi TI POTREBBERO INTERESSARE Uzbekistan: cosa vedere, città e luoghi da non perdere Da Samarcanda, Bukhara, Khiva e Tashkent alla Valle di Fergana,… Leggi tutto Uzbekistan: informazioni turistiche e guida di viaggio L’Uzbekistan è una delle destinazioni più affascinanti dell’Asia Centrale, celebre… Leggi tutto Uzbekistan Shahrisabz la città natale di Tamerlano Shahrisabz o Shakhrisabz è una piccola città situata a 90… Leggi tutto Tashkent la capitale dell’Uzbekistan Tashkent cosa vedere nella vibrante capitale dell’Uzbekistan. Tashkent, capitale moderna… Leggi tutto Khiva, Uzbekistan: cosa vedere nella città museo della Via della Seta Nel cuore dell’Uzbekistan, avvolta da un’aura di storia e leggenda,… Leggi tutto Uzbekistan Shopping Cosa Comprare Uzbekistan cosa comprare. Consigli utili sullo shopping in Uzbekistan. Ogni regione… Leggi tutto Yurta Uzbekistan, dormire nei Campi di Yurte Esplorando i Campi di Yurta in Uzbekistan: Un’Avventura Autentica. L’Uzbekistan… Leggi tutto Uzbekistan, la cucina uzbeka Cucina Uzbekistan, la cucina uzbeka. Scopriamo cos’è il Plov, il… Leggi tutto Uzbekistan Moynaq e il lago d’Aral Lago d’Aral. L’Aral il cui nome significa “mare di isole”,… Leggi tutto