Oman birdwatching – Parchi e riserve naturali

Il Sultanato dell’Oman è una delle più interessanti destinazioni turistiche per gli appassionati di birdwatching della penisola Araba e di tutto il Medio Oriente. Questo è dovuto anche al fatto che il paese è situato all’incrocio di tre continenti: Africa Europa e Asia. L'Oman è il luogo ideale, sia per gli uccelli che migrano verso sud per sopravvivere a gelidi inverni, ma anche per le specie autoctone distribuite in ciascuna delle regioni del paese.

Nelle sei regioni in cui è possibile fare birdwatching (Muscat, Musandam, Al Sharqiyya, Al Batinah, Al Wusta e Dhofar) 21 sono gli spot raggiungibili dai birdwatchers.

Birdwatching in Oman

Il paese ha anche numerosi uccelli stanziali ed è un punto di transito molto importante per varie specie migratorie da diverse parti del mondo.

L'Oman è un paradiso per l'osservazione degli uccelli con le sue 468 specie. I migliori punti di osservazione nel sultanato sono state visitate e descritte dagli esperti osservatori e fotografi Hanne e Jens Eriksen. Come un ponte tra l'Asia e l'Africa e occupando tre regioni zoologiche, l'Oman ospita milioni di uccelli durante le migrazioni invernali. La principale stagione per il birdwatching in Oman è tra settembre e maggio.

Settembre e ottobre, sebbene siano mesi ancora relativamente caldi, sono il periodo di picco per le grandi migrazioni autunnali. Da novembre a febbraio, i mesi più piacevoli per il loro clima temperato, offrono sia tutte le specie invernali che le migrazioni di rapaci. Nei mesi primaverili tornano diverse specie dall'Africa, è il periodo in cui si potrà osservare gli uccelli nel loro migliore e splendido piumaggio. I mesi estivi sono troppo caldi per gli uccelli che per gli osservatori.

Birdwatching area di Muscat

A ottobre e novembre Muscat è la capitale mondiale dei rapaci, tra cui l’aquila della steppa, l’aquila anatraia maggiore, la poiana codabianca diverse specie di gheppi.

I birdwatching in Oman si dovrebbe dividere equamente tra il nord e il sud, ma la capitale Muscat è un ottimo posto per iniziare. I più comuni uccelli osservabili nel Sultanato si possono ammirare nei giardini dei migliori hotels dell'area di Muscat, considerata anche una delle città migliori al mondo per l'osservazione di grandi rapaci. Non è raro vedere anche nella stessa giornata diverse specie di aquile (della Steppa, Imperiale, di Bonelli, Macchiata) ed anche Avvoltoi Egiziani.

Una moltitudine di uccelli costieri possono essere avvistati nel Qurum, come i principali gabbiani. Le mangrovie ospitano varietà di aironi, mentre le fresche acque della laguna Al Ausab ospitano differenti specie di uccelli provenienti dal Qurum. In inverno sono comuni le anatre, e molti rapaci visitano queste lagune da novembre a marzo. Un'escursione giornaliera da Muscat alle spiagge di Al Sawadi o Yiti garantiscono l'osservazione di gabbiani, tra cui il magnifico gabbiano testanera e alcuni nidi di falchi fuliggine.

Birdwatching Isola di Masirah e Bar Al Hikman

Birdwatching a Masirah. Entrambe queste aree sono tra i luoghi più frequentati dagli appassionati di birdwatching. Nel periodo giusto dell'anno, la regione ospita forse un milione di uccelli acquatici, aironi, garzette, trampolieri e gabbiani svernanti. In inverno sono presenti specie interessanti come il piviere granchio e il grande nodo. Una buona zona da osservare con l'alta marea è Filim, 19 km a sud della città di Al Hij, dove si possono vedere grandi aironi bianchi, fenicotteri maggiori, piviere granchio, piovanello terek, piovanello becco largo e gabbiani dal becco sottile.

Birdwatching Salalah e Dhofar

Nella parte meridionale del Sultanato di Oman si trova la regione del Dhofar. Si tratta di una zona molto diversa dal resto del Sultanato. In particolare nei mesi estivi, quando la maggior parte della penisola araba è interessata dal gran caldo, il Governatorato del Dhofar inizia la stagione dei monsoni, conosciuta anche con il nome di Khareef. Questa stagione inizia a fine giugno e si protrae fino a inizio settembre. I monsoni portano piogge rinfrescanti e temperature gradevoli, e trasformano le montagne e le colline in dolci praterie e fitti boschi.

Almeno 30 delle 468 specie di uccelli presenti in Oman sono osservabili nella regione del Dhofar. Il nord del paese si caratterizza dalla presenza delle specie Asiatiche ed Europee, mentre il sud vede la presenza di specie di stampo Africano. E' consigliato di effettuare il trasferimento da nord a sud in auto, attraverso le Montagne dell'Al Hajar, quindi attraversando 800 km di deserto pianeggiante prima di scavalcare le Montagne del Dhofar prima di raggiungere Salalah. Una sosta interessante per una escursione sulle spettacolari dune di sabbia 70 km a sud dell'Al Ghabah. Un altro suggerimento è la sosta ai giardini di Al Ghabah, Al Ghaftayn e Qatbit.

A Salalah il periodo migliore per il birdwatching va da dicembre a gennaio, quando ogni tipo di trampolieri e di uccelli acquatici – cicogne, fenicotteri, aironi, gabbiani e sterne è attirato verso i khor (calette) situate nell’area urbana. Maggio è il periodo migliore per vedere gli uccelli di passaggio provenienti dall’Africa, tra cui la ghiandaia marina europea, il cuculo dorato di Levaillant e il martin pescatore dalla testa grigia. Entro luglio questi uccelli hanno già spiccato il volo verso altre zone della penisola arabica.

Birdwatching Musandam

La penisola di Musandam è soprannominata la "Norvegia d'Arabia" per i suoi bellissimi khors (insenature rocciose), i piccoli villaggi e le spettacolari strade montuose. Questo è anche il luogo in cui si possono vedere la grandule di Lichtenstein, del chukar (o coturnice orientale) e del culbianco di Hume, e del culbianco orientale svernante (Piro piro culbianco), del culbianco dalla coda rossa, del codirosso di Eversmann e del Luì grosso orientale.

Riserve Naturali in Oman

Il Sultanato di Oman ha uno dei Governi più sensibili alla questione ecologica nella regione. Ospita diversi centri per la tutela ambientale e riserve naturali sparsi in tutto il paese. Tra questi vi sono l’Arabian Oryx Sanctuary habitat naturale per specie quali lo stambecco della Nubia, il Caracal, la gazzella araba, il gatto delle sabbie e l’otarda. E la riserva per le testuggini di Ras al-Jinz.

L’Oman è dimora abituale di parecchie specie animali, fra le quali l’Oryx bianca, che è quasi estinta, ed il Tar che è uno dei più rari mammiferi al mondo. Ci sono poi gazzelle arabe che sono non meno protette e rare; sopravvivono ancora alcuni felini selvatici come il leopardo arabo, il gatto selvatico di Gordon e la lince Caracal, trovati in alcune zone aspre e inaccessibili dell’interno. E poi, ovviamente, il cammello, che è ancora l’animale più importante sotto molti punti di vista.

Interessanti sono nel Sultanato di Oman, mare spiagge e fondali. Il mondo subacqueo lungo le frastagliate coste dell’Oman è spettacolare, pieno di vita marina comprese numerose specie di coralli. I fondali sono un vero e proprio paradiso naturale. Le coste dell'Oman sono famose per la presenza di balene, delfini, tartarughe ed altri animali. Il Governo omanita ha adottato provvedimenti legislativi al fine di assicurare un equilibrio ecologico e di promuovere una amichevole atmosfera per il turismo.

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