Mongolia, Gher o Yurta

I nomadi mongoli vivono nelle loro Gher, dette anche Yurte nel termine russo, tende circolari che montano dopo aver riposto lo scarno ma funzionale, mobilio sui tappeti che rivestono il terreno. Le Gher sono rivestite di feltro, materiale prezioso che ripara gli abitanti dai rigidi inverni, dalla pioggia e dai forti venti che spirano nelle steppe.

La forma a cupola ricorda gli igloo, l'apertura rotonda posta nella sommità della tenda, viene chiusa durante la notte per impedire l'accesso degli spiriti maligni, e simboleggia la finestra sull'universo, da essa si protendono i raggi che formano il tetto, ovvero la volta celeste.

I campi turistici. In Mongolia fuori dalla capitale Ulaanbaatar, si dorme in campi di gher organizzati per il turismo. Le tende sono costruite come quelle usate dai nomadi, e dispongono di letti comodi. Generalmente si dorme in 4 persone per tenda, è possibile pernottare in una tenda ad uso esclusivo (2 persone), pagando un supplemento. Esiste inoltre una struttura centrale adibita a ristorante.

Nei campi per turisti sono previste strutture con docce, toilettes e lavandini, che permettono di aver cura della propria persona in piena steppa. Non esistono però dei bagni privati, piccolo o grosso sacrificio che si deve fare, per poter visitare le terre di Gengis Khan e gli straordinari cieli azzurri della Mongolia.

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