Marocco, Chefchaouen e la costa del Mediterraneo

Sorvoliamo un'altra volta di grande bacino d'acqua del Mar Mediterraneo per raggiungere le coste dell'Africa e l'aeroporto di Tangeri-Ibn Battuta (TNG) di Tangeri. Siamo arrivati nel Nord del Marocco e l'aeroporto è situato a 12 km a sud della città di Tangeri, lungo la strada nazionale 1. In questo viaggio partiamo per scoprire il Nord del Marocco, con Chefchaouen e altre meravigliose città, le colline del Rif e la quasi sconosciuta costa Mediterranea.

Tangeri il punto di contatto tra il Mediterraneo e l’Atlantico e tra Europa e Africa, è da sempre un luogo d’incontro per le civiltà. La città si estende ai piedi di dolci colline verdeggianti e si appoggia su una baia magnifica.

Al mattino si può partire visitando la Kasbah e il Palazzo del Sultano, dove si trovano raccolte tutte le sfaccettature dell’arte del Marocco e colorate fontane a mosaici. Oppure, si può passeggiare nelle stradine della medina, che vi condurranno verso una terrazza che domina lo Stretto di Gibilterra. Qui ci si può sedere in uno dei molti caffè dal fascino antico dove sedersi e bere qualcosa di rinfrescante. Il fascino di Tangeri si specchia nei suoi palazzi in stile moresco e ricorda l'atmosfera di una città europea negli anni '50.

Al di fuori della città di Tangeri ci sono delle interessanti escursioni da fare. Siamo partiti in direzione di Cap Spartel, la punta estrema dell’Africa dove si trova una lussureggiante vegetazione e un faro gestito dall'autorità marittima del Marocco. Non mancate di visitare le famose Grotte di Ercole, dove dall'interno della grotta si può vedere ombra delle pareti che crea la mappa dell'Africa con uno sfondo di onde dell'oceano Atlantico. Per avere un altro ottimo panorama sullo stretto di Gibilterra c'è Cap Malabata situato a circa 14 km a est del centro di Tangeri. Sul promontorio c'è un faro e un castello in stile medievale costruito all'inizio del XX secolo.

Proseguendo il viaggio a sud est verso l'interno del paese, tra i monti del Rif incontriamo Tétouan è una città che pare una tavolozza di colori sotto un cielo dipinto d’indaco. Al bianco lunare delle case e della medina fanno eco il verde acceso della valle del wadi Martill, e le scure montagne del Rif. La medina è un labirinto di vicoli dipinti con colori vivaci e con strade che brulicano di gente impegnata nella propria vita quotidiana.

Chefchaouen, la città blu

La sua grazia misteriosa, il suo fascino sottile derivano dall’arte ispano moresca. A qualsiasi ora del giorno Chefchaouen si veste dei colori di mattoni rosa e di muri azzurri. E dalle prime ore della sera, nella profonda freschezza dei giardini, delle stradine e delle fontane, le più avvincenti melopee l’accompagnano.

Nel regno dell'armonia tra contrasti, al confine col Mediterraneo si trova il massiccio del Rif. Tra questa catena montuosa sorge la pittoresca cittadina di Chefchaouen, famosa per il colore blu delle sue case, con accenni al bianco e all'azzurro. Chefchaouen è adagiata su una piccola valle, la medina, la parte più antica della città, si sviluppa cresce verso l'alto della montagna, mentre nel punto più alto si trovano le sorgenti di Ras al-Ma.

 

Da Chefchaouen ci spostiamo ad Akchour dove le sponde del fiume e il lago formato da una diga sono meta di famiglie marocchine. La nostra meta è arrivare al Ponte di Dio, un arco naturale di pietra rossa che si innalza a venticinque metri di altezza dal letto del fiume Farda, formatasi naturalmente per l'erosione del fiume dando vita a questa particolare formazione geologica.

Sulla strada per Al Hoceima scopriamo meglio la natura del Rif, con i suoi djebel improvvisi, la sua scacchiera di campi coltivati, praterie e boschi di cedro.

Al Hoceima

Si offre come un gioiello incastonato nello scrigno delle sue scogliere. Dolcezza nascosta di un porto scintillante al sole di mezzogiorno. E spettacolo magico dei coralli celati nei suoi abissi trasparenti. Cala Iris ora si trova all'interno del Parco Nazionale Al Hoceima.

Ha un piccolo porto di pescatori e una bellissima spiaggia sabbiosa che è vuota fuori stagione. Il porto è fiancheggiato da spiagge attraenti: Yellich (a est) si affaccia su un'isola che si può raggiungere a piedi; Oued Sahfa si trova a ovest; e un'ora di cammino sulla collina si trova Mestaza.

Lungo la costa abbiamo visitato Torres de Alcala dove rimangono visibili i resti con le torri del forte Senhaja, l'età e l'origine di questa fortezza sono state a lungo motivo di dibattito.

Saidia, figlia del mare, si bagna nelle acque turchesi della sua superba baia. Si avvolge nella sabbia che si svolge per chilometri e chilometri. Poco più in là, nella pianura, Oujda vi svela tesori di civetteria, maliziosamente posti al fondo della sua medina.

 

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