Tikal Guatemala – Sito archeologico Maya

Tikal il sito archeologico in Guatemala dei Maya. Cosa vedere e perchè è stato abbandonato. Guida turistica del Guatemala, e dei siti archeologici dei Maya. Tikal è anche una delle più popolari meta turistiche del Guatemala e del Centro America.

Tikal dove si trova

Il sito archeologico di Tikal è la più estesa delle antiche città in rovina della civiltà Maya. Tikal al giorno d'oggi si trova nello stato del Guatemala nel dipartimento di Petén. Il complesso archeologico fa parte del Parco nazionale di Tikal, segnalato dall'UNESCO come uno dei siti Patrimoni dell'Umanità.

Storia di Tikal

Ciò che distingue Tikal, "il luogo degli echi", dalla maggior parte dei grandi siti maya (Chichén Itzá, Uxmal, Copán, per citare i più noti) e che rende unica l’esperienza della sua visita, è la collocazione su una bassa collina nel cuore della giungla. La scelta di fondare proprio in questo luogo la città (700 a.C.) viene spiegata dal carattere paludoso del terreno circostante la collina e dalla ricchezza di selce, usata dai Maya per costruire armi e attrezzi e come materiale per gli scambi commerciali.

Con il re Grande Zampa di Giaguaro (metà IV secolo d.C.), abile stratega, per Tikal cominciò un periodo di potenza militare, che comportò l’estensione dei domini della città divenuta capitale dei regni del Petén.

Nel 562 Tikal passò sotto il regno di Caracol (Belize sud-occidentale) e vi rimase fino alla fine del VII secolo, quando salì al trono il re Luna Doppio Pettine. La città riacquistò il potere e divenne una delle più belle del mondo maya, grazie anche alla costruzione dei grandi templi intorno alla Grande Plaza. Nel X secolo Tikal crollò misteriosamente insieme a tutta la civiltà maya dei bassopiani.

La riscoperta dell’antica città iniziò nel 1848 con la spedizione guidata da Modesto Méndez e Ambrosio Tut, a proposito della quale uscì una pubblicazione a cura dell’Accademia delle Scienze di Berlino. Ma fu solo nel 1881 che partì l’esplorazione scientifica del sito ad opera dell’archeologo inglese Alfred P. Maudslay e successivamente di Alfred M. Tozzer, che lavorò instancabilmente fino alla morte (1954). A partire dalla metà del secolo scorso le ricerche sono state finanziate dall’University Museum dell’Università della Pennsylvania e dal Guatemalan Instituto de Antropología y Historia.

Tikal cosa vedere

La Grande Plaza è caratterizzata da due piramidi gemelle poste l’una di fronte all’altra, il Tempio del Grande Giaguaro (Tempio I) e il Tempio delle Maschere (Tempio II), ai quali gli studiosi attribuiscono un significato cosmologico. Nel Tempio del Grande Giaguaro, il più alto dei due (44 m), è stato sepolto il re Luna Doppio Pettine. Ricchissimo il tesoro funerario ritrovato al suo interno: oggetti di giada, pezzi d’osso incisi con geroglifici, perle, aculei di pastinaca (un pesce) usati per i salassi rituali. Il tempio culmina con un piccolo recinto di tre stanze, originariamente ricoperto di rilievi dipinti a colori vivaci.

I resti dell’Acropoli settentrionale sono di grande importanza per la conoscenza delle origini di Tikal. Sono state infatti rinvenute un centinaio di strutture differenti, la più antica delle quali è stata datata 400 a.C. La parte più recente dell’acropoli (800 d.C.) è costituita da una piattaforma ricoperta da diversi templi.

’Acropoli centrale si presenta come un labirinto di stanze, cortili e piccoli templi che fanno pensare a un palazzo reale, nel tempo modificato per far fronte alle esigenze della famiglia che lo abitava. A nord del Tempio della Maschere si trova la Plaza Occidentale, sulla quale sorge il Tempio III (55 m). Quest’ultimo, probabilmente dedicato al dio Giaguaro, è in parte ancora ricoperto dalla vegetazione. Si pensa fosse in esso che avvenissero i sacrifici.

Il Tempio IV o Tempio del Serpente a due teste (VIII secolo) è il più imponente del sito. Alla sommità, raggiungibile attraverso scale esterne, si ha una eccezionale vista panoramica di tutta Tikal. Dal tempio parte una delle strade rialzate che collegavano i diversi luoghi sacri della città. A sud della Grande Plaza si possono visitare gli scavi dell’Acropoli meridionale e il particolare Tempio V, dagli angoli arrotondati, sormontato da una piccola camera (profonda neanche un metro) con mura spesse fino a quattro metri.

Vicino all’Acropoli meridionale è situata la Plaza dei Sette Templi, così chiamata per i piccoli templi risalenti al periodo classico (250-600 d.C.) che la occupano. Da notare il teschio che orna il tempio centrale preceduto da un altare. Un triplo campo per il gioco della palla si trova a nord della Plaza dei Sette Templi, mentre a sud-ovest vi è il cosiddetto Mundo Perdido (mondo perduto).

Questo suggestivo sito, 38 strutture di epoche diverse, è dominato da una grandissima piramide centrale (32 m di altezza per un diametro di 80 m). Le gallerie scavate dagli archeologi nella piramide hanno rivelato l’esistenza di quattro strutture sotto la facciata, di cui la più interna costituisce il più antico edificio maya di Tikal (700 a.C.).

Altri edifici del Mundo Perdido che meritano di essere citati sono il Tempio Talud Tablero (o delle tre camere) e il Tempio dei Teschi. Altro esempio di piramidi gemelle, insieme a quello della Grande Plaza, è il Complesso N, situato accanto al Tempio IV. Nel complesso è situata la copia della Stele 16, una delle più belle di Tikal, e un importante altare che presenta un personaggio in abiti stranamente asiatici.

Isolato rispetto agli altri sorge il Tempio delle Iscrizioni (Tempio VI), l’unico della città sul cui alto coronamento a cresta si trova un’iscrizione datata 766 d.C. Davanti al tempio sono la Stele 21 e l’Altare 9. Tra i vari complessi che compongono il sito sono da ricordare il Complesso M, in parte demolito durante il tardo periodo classico (600-900 d.C.) per costruire una strada rialzata, il Complesso Q, in parte restaurato, dai bellissimi templi gemelli, e il Complesso O, con una misteriosa stele senza incisioni (scopo delle stele era quello di registrare grandi eventi).

Musei di Tikal

Tikal ha due musei. Il vasto Museo delle Stele raccoglie le stele del sito e un plastico che ricostruisce la città come doveva apparire durante il tardo periodo classico. Il Museo Sylvanus Morley espone una collezione di ceramiche risalenti all’epoca classica, gioielli in giada, conchiglie e osso, diverse sculture, tra cui la Stele 31 che rappresenta il re Cielo Tempestoso, e la ricostruzione della Tomba 116 del re Ah Cacao.

Come arrivare a Tikal

La città più vicina al sito archeologico di Tikal è Flores che dista 64 Km. Dormendo nella città di Flores con un trasferimento di circa 75 minuti si raggiunge il sito archeologico. A Flores si trova anche un aeroporto turistico.

Come raggiungere Tikal dal Guatemala. Da Città del Guatemala la migliore opzione è volare. In alternativa in auto passando da Coban e Chisec ci sono 538 Km e circa 10 ore e 30 minuti di trasferimento. La strada che tocca El Rosario e Morales è lunga 526 Km e in auto ci si impiegano circa 9 ore di viaggio.

Come raggiungere Tikal dal Belize. Da Belize City si può raggiungere la città di Flores con un trasferimento in auto di circa 4 ore. In alternativa dalla stazione degli autobus di Melchor situata al confine tra Belize e Guatemala, si può prendere un autobus diretto a Flores, scendere a Ixlu e prendere un altro autobus diretto a Tikal.

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