Giordania Storia

La storia della Giordania. Nascita dello stato giordano, dalla caduta dell'impero ottomano alla fine della seconda guerra mondiale. L'indipendenza della Giordania e la nascita dello stato Hascemita.

La storia della Giordania può essere suddivisa in quattro grandi periodi: il periodo preistorico, il periodo pre-islamico, il periodo islamico e infine il periodo che va dalla nascita dello stato del Regno Hascemita di Giordania fino ai giorni nostri. Il Regno Hascemita di Giordania ha conquistato la sua indipendenza dal 1946. La sua forma di governo è la monarchia costituzionale. Il re attuale è ʿAbd Allāh II, marito della regina Rania di Giordania.

Giordania storia

La nascita ufficiale di questi paesi è da collegarsi alla caduta dell'impero ottomano seguita alla fine della I guerra mondiale. In realtà già durante lo svolgimento della guerra gli Arabi aiutati dagli Inglesi nella persona del leggendario colonnello Lawrence d'Arabia avevano combattuto per ottenere l'indipendenza dai turchi tanto che alla fine della guerra la Palestina e la Giordania passarono sotto il mandato inglese.

In Giordania, però quasi subito gli inglesi avevano affidato la zona all'emiro Abdullah ibn Hussein, della famiglia Hascemita, lasciandogli nonostante il mandato dell'ONU, una certa indipendenza; doveva passare ancora un po' di tempo e anche un'altra guerra mondiale, ma alla fine del mandato, Abdullah ebbe nel 1946 il titolo di re di Transgiordania.

Nel frattempo però era sorta una nuova questione, ovvero quella della Palestina. Infatti se l'esodo degli ebrei verso queste zone prima della II guerra mondiale era stato molto contenuto e tale comunque da non creare problemi di convivenza tra le due comunità, quando in Europa iniziarono le persecuzioni razziali, l'arrivo in Palestina si era fatto più consistente. Erano sorti contrasti tra i due gruppi talmente forti da ipotizzare da parte inglese la spartizione della Palestina, soluzione che a quel tempo non venne accettata né dagli arabi né dagli israeliani. Un altro tentativo analogo nel 1939 non arrivò a nulla.

La questione della Palestina alla fine della guerra divenne ancor più pressante e sembrava trascinarsi senza prospettive, finché nel 1947 l'ONU decise la spartizione del territorio, ben accettata da gli ebrei perché questa volta, essendo più numerosi (nel 1946 erano arrivati circa 100.000 profughi) avrebbero avuto territori migliori e più vasti, ma boicottata per la stessa ragione dagli arabi: cosicché alla fine del mandato inglese si arrivò alla guerra tra arabi e israeliani.

Emirato di Transgiordania

- 1920: mandato dell'Inghilterra sulle regioni della Palestina e della Giordania.

- 1921: con il consenso dell'Inghilterra si pongono le basi del futuro regno di Giordania, l'emiro Abdallah ottiene di formare l'emirato di Transgiordania, con capitale Amman; gli inglesi avevano infatti un debito nei confronti del padre di Abdallah che li aveva aiutati, aprendo le ostilità contro l'impero turco.

- 1923: gli inglesi riconoscono formalmente l'indipendenza dell'emirato e fondano la legione araba.

-1928: pur conservando il controllo finanziario del paese, gli Inglesi passano quasi tutti i poteri nelle mani dei giordani; gli aiuti economici inglesi al paese sono consistenti.

- 1939: allo scoppio della II guerra mondiale le truppe della legione araba partecipano al conflitto, con gli alleati.

- 1945: il territorio della futura Giordania è ancora limitato alla Transgiordania; viene fondata anche per iniziativa giordana la Lega Araba.

Indipendenza della Giordania

- 1946: alla scadenza del mandato inglese, il 25 maggio 1946 viene proclamata l'indipendenza. La struttura del paese è quella di Regno Hascemita di Transgiordania, con a capo il re Abdallah.

- 1947: intanto prosegue il tentativo per risolvere la delicata questione della Palestina; le Nazioni Unite sanciscono la divisione della Palestina in parte israeliana e parte araba.

- 1948: appena gli inglesi lasciano la Palestina, scoppia la prima guerra tra arabi e israeliani.

- 1948-49: il nuovo stato giordano partecipa attivamente alla guerra della Lega Araba contro il nascente stato di Israele; dopo una fase iniziale favorevole agli Arabi, da parte dell'ONU viene sancita una tregua e la Giordania, in cambio di una sospensione delle ostilità, ottiene la terra oltre il fiume Giordano che, secondo quanto deciso in precedenza dall'Assemblea della Nazioni Unite, doveva essere la terra dei palestinesi.

- 1950: la Palestina centrale, ad occidente del Giordano, insieme a una parte della città di Gerusalemme da allora costituisce, con il nome di Cisgiordania, una regione del nuovo stato di Giordania. Nel frattempo era stato proclamato lo stato d'Israele (1948) con la conseguente massiccia migrazione delle popolazioni arabe della zona verso la Giordania, soprattutto verso Amman e la valle del Giordano.

- 1951: il sovrano giordano viene assassinato a Gerusalemme da un nazionalista palestinese e il regno passa nelle mani del figlio Talal.

Re Husayn (1952-1999)

- 1952: il nuovo re, Talal, viene giudicato mentalmente incapace di governare e quindi viene designato re, a soli 17 anni, suo figlio re Hussein.

- 1953: raggiunta la maggiore età, Hussein viene proclamato re di Giordania. Il sovrano cerca di mantenere una posizione filoccidentale che gli consente di usufruire ancora di aiuti economici inglesi e americani, pur aprendosi al dialogo con l'Unione Sovietica.

- 1956-57: all'interno del regno sorgono contrasti con i gruppi anti-occidentali: le elezioni determinano uno spostamento della politica del governo verso la Siria e l'Egitto a cui fa seguito un tentativo di colpo di stato militare, bloccato anche grazie al sostegno che gli Stati Uniti promettono al sovrano.

- 1958: per replicare ad un analogo patto (R.A.U.) tra Siria, Arabia Saudita ed Egitto, gli americani sollecitano una Unione Araba tra Iraq e Giordania che però termina quasi subito per la caduta della monarchia in Iraq. Le divergenze anche con altri paesi arabi, i forti contrasti interni per la presenza di popolazione palestinese, spingono il re a chiedere l'intervento dell'esercito inglese.

- 1958-63: il sovrano subisce numerosi attentati; all'esterno i contrasti con altre nazioni arabe sono sempre vivaci, mentre all'interno la presenza dei palestinesi e la loro propaganda sovversiva spingono Hussein a chiedere aiuti militari agli Stati Uniti d'America per ristabilire l'ordine.

Guerra dei 6 giorni

- 1967: allo scoppio della crisi di Suez però la Giordania solidarizza con l'Egitto e si schiera con gli altri paesi arabi contro Israele e gli occidentali. La Giordania partecipa alla guerra dei 6 giorni a fianco dell'Egitto e della Siria: dopo la sconfitta delle forze arabe e nonostante la risoluzione dell'ONU che impone il ritiro dai territori occupati, Israele si annette di fatto la Cisgiordania e la città di Gerusalemme.

- 1968-1969: molti palestinesi cercano ancora, come dopo la costituzione della stato ebraico, rifugio in Giordania; permangono i contrasti tra il governo giordano e i Fedayin (moderate le posizioni di Arafat, nuovo presidente dell'OLP, più estremiste quelle di George Habbash dirigente del Fronte nazionale per la liberazione della Palestina).

- 1970: l'esercito giordano conduce una vera e propria guerra contro i Fedayin, più rigorosi ed intransigenti rispetto alla politica di compromesso del governo giordano, distruggendone tutte le basi: è il famigerato settembre nero, durante il quale si dice ci siano stati 20.000 palestinesi uccisi; il presidente egiziano riesce a mediare le posizioni della Giordania e dei Palestinesi e si giunge ad un compromesso.

- 1971: l'esercito giordano attacca un'altra volta e distrugge le basi dei Palestinesi con ancora migliaia di morti; segue la dura condanna di tutte i governi arabi: la Siria e l'Iraq chiudono le loro frontiere e la Giordania rimane isolata anche fisicamente, mentre i rapporti con la altre nazioni del mondo arabo rimangono tesi.

- 1972: re Hussein cerca di riprendere le relazioni con i paesi vicini e propone la nascita di una federazione tra Cisgiordania, affidata ai Palestinesi, e Transgiordania sotto il suo governo: la soluzione non viene accettata.

- 1973: scoppia una nuova guerra (guerra del Kippur o capodanno ebraico) e la Giordania si mantiene in pratica neutrale. Nel frattempo di nuovo l'ONU chiede, senza risultato, il ritiro degli israeliani dai territori occupati precedentemente.

- 1974: al vertice di Rabat in Marocco, la difesa della causa dei Palestinesi viene affidata alla Organizzazione per la difesa della liberazione della Palestina (OLP) che viene indicato come unico rappresentante legittimo, lasciando da parte tutte le altre organizzazioni simili.

- 1974-1977: questo periodo è caratterizzato in politica estera da un miglioramento delle relazioni con i paesi arabi e dall'avvio all'interno di alcune riforme costituzionali.

- 1979: la Giordania si oppone ai negoziati di Camp David e all'avvicinamento in corso tra Egitto e USA.

- 1980: nella guerra Iran-Iraq la Giordania si schiera con l'Iraq e invia nel 1981 anche un corpo di volontari; dopo la morte di Saddam c'è stato un riavvicinamento all'Egitto e anche ad Arafat (1982).

- 1988: re Hussein annuncia ufficialmente la rottura di tutti i legami amministrativi e legali tra Giordania e Cisgiordania.

- 1989: vengono svolte le prime elezioni parlamentari generali dal 1967 e per la prima volta anche le donne possono esprimere il loro voto.

- 1990: la Guerra del Golfo rende più complicato il processo di pace. La Giordania dà il suo appoggio all’Iraq, contro le forze internazionali e contro la maggior parte degli stessi Paesi arabi. Il re Hussein cerca però sempre una soluzione pacifica per il conflitto e si conforma all’embargo internazionale contro l’Iraq, una mossa che gli attira simpatie e aiuti internazionali.

- 1994: il 26 ottobre la Giordania e Israele firmano un trattato di pace che prevede l’abolizione di tutte le barriere economiche tra i due paesi e la nascita di una stretta collaborazione soprattutto per quanto riguarda sicurezza e gestione delle risorse idriche.

- 1999: re Hussein muore di cancro nel mese di febbraio. Gli succede a sorpresa il figlio Adbullah, che viene incoronato il 9 giugno con il nome di re Abdullah II.

Re Abd Allāh II (1999)

- 1999: Morto Re Husayn, Abd Allāh già il Capo delle Forze Armate, divenne inaspettatamente re di Giordania. In origine il padre aveva designato come suo successore il fratello al-Hasan; ma prima di morire cambiò il proprio testamento, indicando Abdullah come nuovo sovrano.

- 2003: Abd Allāh dichiarò la neutralità della Giordania nella Seconda Guerra del Golfo.

- 2004: Venne fondata la NTS (National Tourism Strategy) per tutelare gli interessi nazionali, in quanto il turismo è divenuto una importante fonte di reddito per il Paese.

- 2011-2012: A seguito delle primavere arabe, anche la Giordania, tra il gennaio del 2011 e il novembre del 2012, è stata teatro di manifestazioni di massa contro la monarchia e l'aumento del prezzo del carburante. Manifestazioni che si tennero soprattutto nella capitale Amman, seppure in misura contenuta rispetto ad altri Paesi arabi. In risposta a ciò il Re ha promesso riforme e nominato in rapida successione vari primi ministri.

 

Leggi anche: La storia di Gerusalemme

Condividi!