Togo e Benin, vudù la religione animista

Togo e Benin, vudù la religione animista

Vudù, una religione Animista
Religione tradizionale del litorale del golfo di Guinea In tutto il litorale del Benin e del Togo il vudù è la religione animista di riferimento, tramandata dagli antenati e ancora praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa di quanto ritenuto dagli occidentali, secondo i quali il vudù sarebbe solo una banale forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Nelle città e nei villaggi si può assistere a cerimonie durante le quali, tra percussioni e canti, i vudù invocati s’impossessano di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. A Lome, la capitale, la quantità e qualità delle gallerie d’arte africana, sia tribale che contemporanea, ne fanno uno dei principali centri di transito d’antiche terrecotte, statue, maschere rituali, ma anche di artigianato e pittura contemporanea.

Ouidah, il festival del vudù
Tutte le manifestazioni di forza indefinibili, tutti i fenomeni che oltrepassano i limiti dell’ immaginazione e dell’intelligenza umana sono considerati come vudù, ovvero come ciò che è nascosto o misterioso. Nato in Africa dell’Ovest, questo culto è stato esportato verso Haiti, Cuba ed il Brasile dagli schiavi imbarcati verso le Americhe dal porto di Ouidah, al tempo del potente regno di Dahomey. Le celebrazioni della giornata del 10 gennaio sono molto sentite dalla popolazione e raccolgono una larghissima partecipazione. Girovagando tra la folla e gli altari, sulla spiaggia di Ouidah, ci si imbatte in vere e proprie dimostrazioni di possessioni, in riti autentici e in sacrifici propiziatori, in cui il raccoglimento e la spiritualità dei preti stridono con il turbinio di danze, colori e suoni della frastornante e caotica cornice, fatta dal viavai tutto intorno e dai movimenti sfrenati degli spiriti zangbeto e degli egugun.

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