Viaggio in Georgia Tbilisi e il vino georgiano

Viaggio in Georgia, Tblisi vini e monti del Caucaso

Racconto di viaggio nella Terra del Caucaso con la città capitale di Tbilisi e la regione dei vini di Kakheti.

Tbilisi, capitale della Georgia

Voliamo in Georgia tra i monti del Caucaso per raggiungere Tbilisi, la capitale del paese. Arrivati all'aeroporto internazionale di Tbilisi-Shota Rustaveli (Codice TBS), usciti dall’area doganale incontriamo il nostro autista che ci attende. Con 25 muniti di trasferimento auto raggiungiamo centro storico della città di Tbilisi.

Per raggiungere l’hotel percorriamo la George W. Bush Avenue, la strada che porta all'aeroporto Internazionale di Tbilisi. Ci spiegano che il nome alla strada è stato dato dopo che il Presidente George W. Bush è stato in visita nel paese, un evento importante da queste parti in quanto rappresenta il primo presidente degli Stati Uniti d'America in carica a visitare la Georgia.

La Georgia occupa la parte centrale e orientale del Caucaso, il confine settentrionale corre lungo la Grande catena montuosa del Caucaso, mentre quello meridionale raggiunge le vette del Caucaso Minore. Tra le due catene montuose si trovano pianure che si estendono verso ovest per 330 km, fino a raggiungere la costa del Mar Nero.

La Georgia confina a nord con la Russia, ad est con l'Azerbaijan, a sud con l'Armenia e con la Turchia a sud-est.

L'istmo di terra situato tra il Mar Nero e il Mar Caspio è storicamente un importante collegamento e punto d'incontro tra Europa e Asia. Nel corso della storia un grandissimo numero di persone l’hanno attraversato e vi si sono stabilite contribuendo a creare una cultura varia e moderata.

La capitale Tbilisi, è una città moderna che conserva intatto il fascino del suo centro storico, dove si trovano case dai tetti rossi, edifici bassi e disposti alla rinfusa, con un'atmosfera cosmopolita molto caratteristica.

La capitale Tbilisi è anche un importante centro economico e culturale, dove costruzioni moderne dalle bellissime forme architettoniche costruite dai più famosi architetti del mondo, convivono con i suoi monumenti storici. Tra gli edifici storici spiccano la Cattedrale di Sioni, risalente al V secolo e la cattedrale della Santissima Trinità, costruita tra il 1995 e il 2004, principale cattedrale ortodossa della città. La Fortezza di Narikhala, che sorge su una collina dalla quale si domina la città ed il fiume Kura.

La cucina della Georgia

La cucina è uno degli aspetti più caratteristici della Georgia. I pasti georgiani sono parte integrante delle tradizioni locali e della vita familiare, e a tavola si seguono relazioni rituali che agli occhi di uno straniero possono sembrare complicate. I ritmi del tavolo sono scanditi dal “tamada”, che durante il pasto propone brindisi tradizionali, a cui non ci si può sottrarre e senza i quali non si può proseguire.

Viaggio in Cachezia, vini e gastronomia

Per gli amanti del buon vino e della buona cucina in Georgia si potranno degustare piatti legati alla tradizione cucinati dalle famiglie locali ed assaggiare dei buoni vini. I vini georgiani vengono considerati i migliori tra quelli prodotti nel raggio di migliaia di chilometri, grazie al clima e al terreno particolarmente favorevole alla coltivazione dei vitigni. La regione Kakheti o Cachezia è l’area più importante del paese per i vigneti, una sorprendente regione fatta di terra ricca e fertile e il luogo ideale per l’enogastronomia. Telavi è il centro principale ed il capoluogo amministrativo della regione situata nella Georgia orientale.

In Georgia infatti si produce vino da secoli, si ritiene che questa tradizione risalga a 8.000 anni fa. Lungo la strada statale principale di Kakheti le coltivazioni dei vigneti si estendono fino all'orizzonte, e sono fondamentali per l'economia, la vita di tutti i giorni, la fantasia e il carattere del popolo georgiano. Si producono circa 20 tipi di uva e si possono facilmente trovare cantine che offrono degustazioni e vendita di vino e liquori.

Tale radicamento storico è testimoniato dalla presenza in quest’area di decine di vitigni autoctoni come il famoso Saperavi. Durante le degustazioni è possibile assaggiare la chacha, un distillato di vinacce equivalente alla nostra grappa con una gradazione alcolica che varia dai 40 al 65°.

La tecnica di vinificazione è molto particolare: grandi anfore di terracotta sono interrate per consentire prima la fermentazione e poi l’affinamento dei vini, sia bianchi sia rossi. Questa tecnica diffusa su tutto il territorio georgiano, con pratiche leggermente differenti secondo le tradizioni locali.

Nell’ovest del paese, a Imereti ad esempio, i vini vanno in anfora senza bucce, mentre nell’area di Kakheti, nella Georgia orientale, si pratica la fermentazione e l’affinamento sulle bucce. L’uso dei vasi in terracotta (kvevri nella lingua locale) garantisce un trattamento assolutamente naturale ed esalta le caratteristiche varietali.

Una curiosità: in Georgia, a differenza dei paesi limitrofi che utilizzano l'alfabeto cirillico, si usa un caratteristico alfabeto che non può essere paragonato a nessun altro al mondo. E’ composto da 33 simboli, con caratteri dalle forme molto originali, e dispone di 5 vocali e 28 consonanti.

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