Shanghai è la città che più di ogni altra racconta la trasformazione della Cina tra il XIX secolo e il presente. Lungo le rive del fiume Huangpu, gli edifici storici del Bund si affacciano sui grattacieli di Pudong, formando uno dei panorami urbani più riconoscibili dell’Asia.

Shanghai, tuttavia, non è soltanto una metropoli moderna. Nella città vecchia si incontrano il Giardino Yu, templi, mercati e case tradizionali, mentre i viali alberati dell’antica Concessione Francese conservano le tracce della città cosmopolita sviluppatasi tra Ottocento e Novecento. Le abitazioni shikumen, i musei, i quartieri creativi e le animate strade commerciali mostrano altri aspetti della sua identità.

Visitare Shanghai significa quindi attraversare epoche e ambienti molto diversi, passando in pochi chilometri dai vicoli storici ai grandi viali e alle architetture contemporanee. Dopo le testimonianze imperiali di Pechino e Xi’an, Shanghai rappresenta spesso la conclusione ideale di un viaggio in Cina.

Perché visitare Shanghai

Shanghai merita una visita non soltanto per il suo celebre skyline, ma perché permette di comprendere una fase fondamentale della storia moderna della Cina. La posizione presso la foce del fiume Yangtze, lo sviluppo del porto e l’apertura ai commerci internazionali hanno trasformato profondamente la città soprattutto a partire dal XIX secolo.

Il Bund racconta l’epoca delle concessioni straniere, il Giardino Yu conserva i principi del giardino tradizionale cinese e i quartieri shikumen testimoniano l’incontro tra modelli architettonici orientali e occidentali. A questi luoghi si affiancano templi buddhisti, musei, quartieri creativi e le architetture contemporanee di Pudong.

Shanghai offre quindi una lettura della Cina diversa da quella di Pechino e Xi’an: non soltanto la memoria del passato imperiale, ma anche le trasformazioni sociali, commerciali e urbane che hanno contribuito a formare il Paese contemporaneo.

Il Bund, il lungofiume storico di Shanghai

Il Bund è il celebre lungofiume che si estende lungo la riva occidentale dello Huangpu, di fronte ai grattacieli di Pudong. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo divenne il centro finanziario e commerciale della Shanghai internazionale: nei suoi edifici monumentali avevano sede banche, compagnie di navigazione, alberghi e società straniere.

Le facciate presentano stili differenti, dal neoclassico all’Art Déco. Tra gli edifici più riconoscibili si trovano la Customs House, con la caratteristica torre dell’orologio, l’edificio della Hongkong and Shanghai Banking Corporation e lo storico Peace Hotel.

La passeggiata è piacevole durante il giorno, quando si possono osservare meglio i dettagli architettonici, ma diventa particolarmente suggestiva al tramonto e la sera. Da un lato si susseguono gli edifici storici del Bund; dall’altro, oltre il fiume, si apre il panorama contemporaneo di Pudong. È proprio questo confronto tra le due rive a rendere il Bund uno dei luoghi simbolo di Shanghai.

Pudong e lo skyline di Shanghai

Sulla riva orientale dello Huangpu si trova Pudong, il volto contemporaneo di Shanghai. A partire dagli anni Novanta, l’area di Lujiazui si è trasformata in uno dei principali distretti finanziari dell’Asia, caratterizzato da alcuni dei grattacieli più conosciuti della Cina.

L’Oriental Pearl Tower, con le sue grandi sfere, è diventata uno dei simboli della città. Accanto sorgono la Jin Mao Tower, lo Shanghai World Financial Center, riconoscibile per l’apertura rettangolare alla sommità, e la Shanghai Tower, l’edificio più alto della Cina.

Dal Bund si osserva l’immagine complessiva dello skyline, mentre gli osservatori panoramici di Pudong permettono di comprendere l’enorme estensione della metropoli e il percorso del fiume Huangpu. Prima di salire è consigliabile valutare le condizioni atmosferiche: l’umidità e la foschia possono infatti ridurre notevolmente la visibilità.

Il Giardino Yu e la città vecchia di Shanghai

Il Giardino Yu, conosciuto anche come Yuyuan, si trova nel cuore della città vecchia ed è uno dei migliori esempi di giardino tradizionale della regione a sud del fiume Yangtze. Le sue origini risalgono al XVI secolo, durante la dinastia Ming, quando venne realizzato per volontà del funzionario Pan Yunduan.

Nonostante le dimensioni contenute, il giardino appare molto articolato. Padiglioni, cortili, stagni, ponti, rocce ornamentali e passaggi delimitati da muri creano una successione di ambienti raccolti. Ogni elemento è disposto per offrire prospettive differenti e riprodurre, in uno spazio limitato, l’armonia tra architettura e natura.

All’esterno del giardino si estende una vivace zona commerciale, caratterizzata da edifici in stile tradizionale, negozi, ristoranti e sale da tè. Qui si trovano anche il ponte a zigzag e la storica casa da tè Huxinting. È importante distinguere questo animato quartiere, in gran parte commerciale, dal vero Giardino Yu, al quale si accede con un ingresso separato.

L’intera zona è molto frequentata: per osservare con maggiore tranquillità i dettagli del giardino e passeggiare tra le vie della città vecchia è preferibile arrivare nelle prime ore della giornata.

L’antica Concessione Francese di Shanghai

L’antica Concessione Francese occupava un’ampia zona a ovest della città vecchia. Istituita nel XIX secolo e rimasta sotto amministrazione straniera fino alla prima metà del Novecento, conserva ancora molte tracce della Shanghai cosmopolita di quell’epoca.

Non si tratta di una singola attrazione, ma di un insieme di quartieri da esplorare a piedi. Viali alberati, ville, edifici Art Déco, abitazioni shikumen e piccoli vicoli residenziali compongono un paesaggio urbano molto diverso sia dalla città vecchia sia dai grattacieli di Pudong.

Tra le passeggiate più interessanti si trovano Wukang Road, dominata dalla forma triangolare della Wukang Mansion, Sinan Road e le strade intorno al Fuxing Park. Accanto alle residenze storiche si incontrano caffè, librerie, gallerie e boutique, ma sono soprattutto le vie secondarie a conservare l’atmosfera più intima del quartiere.

Il Tempio del Buddha di Giada

Il Tempio del Buddha di Giada è uno dei principali luoghi di culto buddhisti di Shanghai. Venne fondato alla fine del XIX secolo per accogliere due statue di Buddha in giada bianca portate dalla Birmania dal monaco Huigen.

La statua più venerata raffigura il Buddha seduto in meditazione ed è ornata con pietre preziose. Una seconda statua, di dimensioni inferiori, rappresenta invece il Buddha disteso nel momento del passaggio al nirvana. Il complesso comprende inoltre sale di preghiera, cortili e ambienti monastici decorati con statue e immagini sacre.

Il tempio è ancora attivo e viene frequentato da monaci e fedeli. La visita consente quindi di conoscere un aspetto religioso della città molto diverso dall’immagine moderna di Shanghai. È opportuno mantenere un comportamento rispettoso, non disturbare le cerimonie e verificare sul posto dove sia consentito fotografare.

Nanjing Road, la strada commerciale più famosa di Shanghai

Nanjing Road è la principale arteria commerciale della città e si estende dal Bund verso i quartieri occidentali. La parte più conosciuta è Nanjing East Road, il lungo tratto pedonale che collega la zona del Bund a Piazza del Popolo.

Lungo il percorso si susseguono grandi magazzini storici, centri commerciali, negozi, ristoranti e insegne luminose. La strada è affollata durante tutta la giornata, ma la sera offre l’immagine più caratteristica, quando le facciate illuminate e il continuo passaggio di persone ricordano la Shanghai commerciale del Novecento.

Proseguendo verso ovest, Nanjing West Road assume un aspetto più moderno ed elegante, con grandi alberghi, boutique internazionali e centri commerciali, fino a raggiungere l’area del Tempio Jing’an. Le due parti della strada mostrano quindi volti differenti dello shopping e della vita urbana di Shanghai.

Le case shikumen, Xintiandi e Tianzifang

Le case shikumen sono una delle forme architettoniche più caratteristiche di Shanghai. Sviluppatesi tra la seconda metà del XIX e l’inizio del XX secolo, combinano la struttura delle abitazioni tradizionali cinesi con elementi delle case a schiera occidentali. Il nome significa letteralmente “porta incorniciata nella pietra” e richiama gli ingressi monumentali che conducono alle abitazioni e ai vicoli interni, chiamati lilong.

Molti complessi shikumen sono stati demoliti o trasformati durante lo sviluppo della città. Alcuni quartieri restaurati permettono tuttavia di comprenderne ancora la struttura. Xintiandi rappresenta il recupero più elegante e commerciale, con ristoranti, boutique e locali inseriti all’interno di edifici storici accuratamente restaurati.

Tianzifang conserva invece un impianto più fitto e irregolare. Nei suoi stretti vicoli si alternano abitazioni, laboratori, studi artistici, piccoli negozi e ristoranti. È oggi una zona molto turistica, ma consente comunque di osservare una dimensione più raccolta della città, molto diversa dai grandi viali e dai grattacieli di Pudong.

Musei e arte contemporanea a Shanghai

Il Museo di Shanghai è una delle istituzioni culturali più importanti della città e conserva vaste collezioni di bronzi, ceramiche, sculture, calligrafia, pittura e arti decorative cinesi.

Le principali collezioni permanenti sono presentate nello Shanghai Museum East, la grande sede situata a Pudong. La sede storica di Piazza del Popolo è invece utilizzata soprattutto per importanti esposizioni temporanee. Prima della visita è quindi consigliabile verificare il programma delle due sedi.

Per conoscere invece lo sviluppo urbano della metropoli è interessante lo Shanghai History Museum, ospitato nell’ex edificio dello Shanghai Race Club. Le sue collezioni ricostruiscono la storia della città, dalle origini alla trasformazione in grande porto internazionale.

Shanghai possiede anche una vivace scena artistica contemporanea. La Power Station of Art, ricavata da una centrale elettrica lungo il fiume Huangpu, ospita mostre temporanee ed è sede della Biennale di Shanghai. L’M50 Creative Park occupa invece un complesso di antiche fabbriche lungo Suzhou Creek e riunisce gallerie, studi di artisti e spazi dedicati al design.

Shanghai Wild Animal Park

Situato nel distretto di Pudong, lo Shanghai Wild Animal Park ospita numerose specie provenienti da diverse parti del mondo, tra cui panda giganti, tigri siberiane, elefanti, giraffe e rinoceronti. Il parco comprende aree visitabili a piedi e altre attraversabili a bordo degli appositi mezzi, che consentono di osservare gli animali in spazi più ampi.

La visita richiede diverse ore ed è indicata soprattutto per le famiglie e per gli appassionati di natura e animali. Compatibilmente con il programma di viaggio, può essere prenotata tramite NBTS come escursione facoltativa con trasferimento e biglietto d’ingresso.

Cosa vedere nei dintorni di Shanghai

Shanghai è anche un buon punto di partenza per visitare alcune delle località più interessanti della regione del delta dello Yangtze. Grazie ai collegamenti ferroviari ad alta velocità, numerose destinazioni possono essere raggiunte con un’escursione in giornata.

Suzhou è conosciuta per i suoi giardini classici, i canali e gli antichi quartieri attraversati da strette vie d’acqua. Tra i luoghi più importanti si trovano il Giardino dell’Amministratore Umile e il Giardino del Maestro delle Reti. Hangzhou si sviluppa invece intorno al Lago dell’Ovest, circondato da padiglioni, templi, ponti e colline coltivate a tè.

Un’alternativa è rappresentata dalle città d’acqua, piccoli centri storici caratterizzati da canali, ponti in pietra e abitazioni tradizionali. Zhujiajiao è una delle più facilmente raggiungibili da Shanghai, mentre Zhouzhuang e Tongli richiedono generalmente tempi di trasferimento maggiori.

Queste escursioni permettono di alternare il ritmo della metropoli con paesaggi più raccolti e testimonianze della cultura del Jiangnan, la regione storica situata a sud del basso corso dello Yangtze.

Quanti giorni servono per visitare Shanghai?

Per vedere le principali attrazioni di Shanghai sono necessari almeno due giorni, anche se il programma risulterà piuttosto intenso. In questo tempo è possibile visitare la città vecchia e il Giardino Yu, passeggiare lungo il Bund, osservare lo skyline di Pudong ed esplorare una parte dei quartieri centrali.

Con tre giorni si può procedere con maggiore calma e aggiungere il Tempio del Buddha di Giada, uno dei musei cittadini e una passeggiata più approfondita nell’antica Concessione Francese. Per includere anche un’escursione a Suzhou, Hangzhou o in una città d’acqua è preferibile prevedere almeno quattro giorni.

Cosa vedere a Shanghai in due giorni

Primo giorno: iniziare dalla città vecchia e dal Giardino Yu, preferibilmente nelle prime ore del mattino. Dopo la visita si può proseguire verso Piazza del Popolo e percorrere Nanjing East Road fino al Bund. Il tardo pomeriggio e la sera sono i momenti migliori per osservare il contrasto tra gli edifici storici del lungofiume e lo skyline illuminato di Pudong.

Secondo giorno: visitare il Tempio del Buddha di Giada e proseguire verso l’antica Concessione Francese, scegliendo tra Wukang Road, Xintiandi e i vicoli di Tianzifang. Nel pomeriggio raggiungere Pudong e salire, se la visibilità è buona, su uno degli osservatori panoramici di Lujiazui.

Cosa mangiare a Shanghai

La cucina di Shanghai si distingue per sapori delicati, leggermente dolci e per l’uso frequente della salsa di soia, del vino di riso e delle cotture brasate. Tra le specialità più conosciute ci sono gli xiaolongbao, piccoli ravioli al vapore ripieni di carne e brodo, e gli shengjianbao, simili ma più grandi e cotti in padella, con una base croccante.

Da provare anche i cong you ban mian, noodles con olio e cipollotto, e il maiale brasato in salsa rossa, preparato con salsa di soia, zucchero e spezie. In autunno è particolarmente apprezzato il granchio peloso di Shanghai, una specialità stagionale proveniente soprattutto dai laghi della regione circostante.

Per conoscere le principali tradizioni gastronomiche del Paese, consulta la nostra guida alla cucina cinese: piatti tipici e tradizioni regionali.

Shanghai di sera

La sera è uno dei momenti migliori per cogliere l’identità di Shanghai. Dal Bund si osservano l’Oriental Pearl Tower e i grattacieli di Pudong illuminati, mentre alle proprie spalle risaltano le facciate storiche del lungofiume. Anche Nanjing Road, il quartiere intorno al Giardino Yu e le vie dell’antica Concessione Francese assumono un’atmosfera diversa dopo il tramonto.

Una crociera serale sul fiume Huangpu permette di osservare da vicino entrambe le rive e offre una visione completa del contrasto tra la Shanghai storica e quella contemporanea. L’esperienza è particolarmente suggestiva nelle serate limpide, mentre foschia, pioggia e umidità possono ridurre la visibilità dello skyline.

Quando andare a Shanghai

I periodi generalmente più piacevoli per visitare Shanghai sono la primavera, soprattutto aprile e maggio, e l’autunno, in particolare ottobre e novembre. Le temperature sono solitamente più miti e consentono di passeggiare più facilmente tra il Bund, la città vecchia e i quartieri centrali.

L’estate è molto calda e umida, con piogge frequenti e possibili temporali. Tra giugno e l’inizio di luglio si concentra inoltre la stagione delle piogge, mentre nella parte finale dell’estate possono verificarsi fenomeni legati ai tifoni. L’inverno è meno rigido rispetto a Pechino, ma l’elevata umidità può accentuare la sensazione di freddo.

Durante le principali festività nazionali, in particolare intorno al Capodanno cinese e alla Festa Nazionale del 1° ottobre, trasporti e attrazioni possono essere particolarmente affollati. Per confrontare il clima di Shanghai con quello delle altre regioni consulta la guida Cina: quando andare.

Visitare Shanghai durante un tour in Cina

Shanghai rappresenta spesso la conclusione ideale di un viaggio dedicato alla Cina imperiale e contemporanea. Dopo i palazzi, i templi e le testimonianze archeologiche di Pechino e Xi’an, la città mostra le trasformazioni economiche, sociali e architettoniche che hanno caratterizzato il Paese negli ultimi due secoli.

Il Tour Cina Imperiale collega Pechino, Xi’an e Shanghai in un itinerario dedicato alle città più rappresentative del Paese.

Chi desidera aggiungere anche alcuni dei grandi paesaggi naturali della Cina può scegliere il Tour Incantevole Cina, che comprende Guilin e la navigazione sul Fiume Li, oppure il Tour Cina tra Imperi e Monti di Nuvole, dedicato anche alle spettacolari formazioni rocciose di Zhangjiajie.

Il Tour Cina con Chengdu e i Panda Giganti abbina invece le grandi città storiche alla visita di Chengdu e del centro dedicato alla conservazione del panda gigante, mantenendo Shanghai come tappa finale.

Domande frequenti

Qual è la zona più famosa di Shanghai?

Il Bund e lo skyline di Pudong formano il panorama più celebre della città.

Quanti giorni servono per Shanghai?

Due giorni permettono di vedere le attrazioni principali; tre giorni offrono un ritmo più equilibrato e la possibilità di aggiungere musei o escursioni.

Dove vedere Shanghai di sera?

Il Bund è il punto classico per osservare Pudong illuminata; anche una crociera sul fiume Huangpu può essere molto suggestiva.

Shanghai è solo una città moderna?

No. Oltre ai grattacieli conserva giardini, templi, case shikumen e quartieri legati alla storia delle concessioni straniere.