Cile Isola di Pasqua

L'isola di Pasqua è una delle isole più isolate della Terra. I primi coloni la chiamavano Te Pito O Te Henua, ovvero l'ombelico del mondo. L'Isola di Pasqua fa parte del territorio della Repubblica del Cile e si trova nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico. Conosciuta come uno dei siti sacri del mondo, è famosa soprattutto per le sue enigmatiche statue giganti di pietra chiamate Moai le cui teste sovradimensionate, scolpite secoli fa, riflettono la storia della drammatica ascesa e caduta della più isolata cultura polinesiana.

Il nome dell'isola commemora la sua scoperta da parte di una nave da esplorazione olandese la domenica di Pasqua del 1722. Oggi, il Parco Nazionale Rapa Nui è sulla lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. I suoi residenti fanno molto affidamento sul turismo e sui collegamenti economici con il Cile e sui voli giornalieri per Santiago del Chile. La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma gli indigeni parlano la lingua Rapa Nui, una lingua polinesiana strettamente imparentata con il maori e il tahitiano.

Le maggiori attrazioni turistiche dell'isola di Pasqua sono le statue di pietra chiamate moai. Spesso i moai sono situati su piattaforme cerimoniali e luoghi di sepoltura chiamati ahu. La maggior parte dei siti si trovano lungo la costa dell'isola. Ogni villaggio in genere aveva un ahu se non diversi moai, e quindi durante un viaggio lungo la costa meridionale dell'isola, sarà possibile osservare diversi siti archeologici.

Due siti eccezionali da visitare sono i crateri vulcanici di Rano Kau e Rano Raraku. Rano Kau è il più grande cratere dell'isola e contiene il più grande lago o palude d'acqua dolce dell'isola. Nel punto in cui si incontrano le scogliere marine e le scogliere del cratere si trova il villaggio sacro di Orongo, un tempo meta della gara che costituiva il cuore del culto dei "birdman" e ha un incredibile panorama sul mare gli isolotti di Moto Nui e Rano Kay e sulla vastità dell'Oceano Pacifico. Ogni parte delle rocce di Orongo è scolpita con motivi "birdman".

La cava di Rano Raraku è dove sono stati scolpiti la maggior parte dei moai, situati sul fianco della collina della roccia vulcanica. Questo ex vulcano alto 91 metri ha fornito le pietre per la maggior parte delle grandi figure ed è dove i visitatori possono vedere le varie fasi della scultura, e le statute parzialmente finite, oltre a diversi moai parzialmente sepolti sui pendii esterni, alcuni dei quali hanno solo la testa che spunta fuori dalla terra. Rano Raraku contiene anche i moai più grandi, molto più grandi di quelli che sono stati completati e trasportati nei vari punti dell'isola. Vale la pena salire sul lato sinistro del cratere, sopra la cima e nella caldera. Una escursione su lato opposto del cratere, dove si trovano i più moai, porta in uno dei siti più spettacolari di tutta l'isola. Nelle vicinanze si trova il più grande ahu di Ahu Tongariki.

Sia Rano Kau che Rano Raraku sono i resti di vulcani spenti e sono pieni di acqua piovana fresca. Per gli escursionisti Rano Kau è un piacevole trekking di un giorno da Hanga Roa, è possibile camminare dalla città fino al bordo del cratere e giù fino al bordo del lago.

L'isola di Pasqua dispone di due spiagge di sabbia bianca. Anakena, sul lato nord dell'isola, e la spiaggia nascosta chiamata Ovahe. Situata lungo la costa meridionale dell'isola vicino ad Ahu Vaihu (lungo la strada da Hanga Roa ad Ahu Akahanga), questa bellissima e desolata spiaggia è molto più grande di quella di Anakena ed è circondata da scogliere mozzafiato.

Le immersioni subacquee e lo snorkeling sono popolari vicino agli isolotti Motu Nui e Motu Iti, noti per "la cultura dell'uomo uccello", che si trovano a circa 1 km a sud dell'isola. Ci sono anche dei negozi dove è possibile noleggiare l'attrezzatura e da lì fare una visita guidata agli isolotti: Atariki Rapa Nui , Orca e Mike Rapu Diving.

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