Bhutan, buddismo e Tshechu Festival

Il Bhutan è considerato una delle ultime roccaforti del Buddismo

Il paese si distingue dal resto del mondo per l’importanza assegnata alla natura ed è uno dei pochi ad avere più terreni boschivi che zone urbane. Una delle motivazioni sta nel fatto che per i buddisti gli alberi nutrono tutte le forme di vita.

Il buddismo che si pratica in Bhutan come religione ufficiale dello Stato è quello della scuola Drupka Kagyu, che basa i suoi fondamenti del buddismo tantrico Mahayana, simile al buddismo tibetano, ma con credenze e pratiche diverse. La dottrina del Drupka Kagyu venne fondata da Tsang-pa Jarey Yeshe Dorje (1161-1211) nel monastero di Raglung nel Tibet. Successivamente nel XII secolo venne portata nel Bhutan e divenne presto la religione di stato.

La gerarchia dell'ordine monastico viene rappresentata dal Je Khenpo che viene scelto fra i membri del corpo monastico centrale, detto Dhratsang, e confermato dal Re. Il Bhutan ospita oltre 525 monasteri del Dhratsang i "Lhakang" e 144 di Lama reincarnati, 800 Lhakang di villaggio e altri 500 templi privati. In tutto il Bhutan è possibile trovare piccoli centri di ritiro, tempi e monasteri.

Oltre al buddismo, nel paese si praticano lo sciamanesimo, la religione animista, diffuse fra le minoranze e nel sud del paese, e l'induismo praticato fra i popoli indiani e nepalesi Lhotsampa.

 

Tshechu Festival in Bhutan

Nelle tradizioni del Bhutan ci sono i festival religiosi e i più visitati dai turisti sono il Paro Tshechu e il Thimphu Tshechu. Gli Tshechu (letteralmente "giorno dieci") si tengono annualmente in ogni distretto del Bhutan il decimo giorno di un qualsiasi mese del calendario tibetano. Il mese varia a seconda del luogo.

Le feste nella regione Himalayana sono sempre state considerate occasione di arte, danza e gioia. Il Bhutan è famoso per essere il miglior paese per assistere a queste danze religiose chiamate "Cham". Per visitare il paese, la grande maggioranza dei visitatori sceglie le feste tradizionali del Bhutan, che sono coloratissime occasioni per osservarne cultura, tradizioni, usi e costumi. Tali feste dense di misticità sono occasione di assistere o partecipare alle celebrazioni religiose, ma lasciano al visitatore la possibilità di divertirsi e socializzare con gli altri.

Le feste organizzate una volta all'anno in ogni Dzong, i monasteri-fortezza del Bhutan, per celebrare la vittoria del buddismo sull'antica religione Bon, durano sempre più giorni e sono accompagnate anche da festività mondane. Durante queste feste chiamate Tshechu i monasteri vengono aperti al pubblico e si riempiono di un'atmosfera particolare. La gente, che proviene da ogni villaggio del paese, si veste con gli abiti più belli, i tipici Kira per le donne, e i Kho per gli uomini. I monaci danzano e vestono con colorate maschere e abiti tradizionali. Ogni Tshechu ha come culmine l'esposizione di enormi immagini realizzate a mano, i cosiddetti Thongdrel, fatti con bellissime decorazioni e colori, che rappresentano sempre una storia religiosa.

Le feste piu’ importanti e vivaci negli dzong e i monasteri del Bhutan si tengono in onore del Guru Rimpoche e in genere si tengono in primavera e in autunno. I tsechu consistono in cinque giorni di spettacolari rappresentazioni sacre, di danze in maschera e di rappresentazioni teatrali allegoriche di argomento religioso che sono rimaste invariate da secoli. I bhutanesi gioiscono e si divertono assieme indossando gli abiti i gioielli migliori, in un'atmosfera conviviale molto contagiosa dove il divertimento e la devozione vanno a braccetto. Per i turisti, questa festa costituisce un'ottima opportunita’ per apprezzare le tradizioni e l'essenza dello stile di vita dei bhutanesi.

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