Bhutan orientale, Sakteng Wildlife Sanctuary

La riserva naturale dello yeti

Gli autisti del posto dicono che se lasciate Thimphu alle 3.30 del mattino non arriverete a Trashigang prima delle 20.30. 17 lunghissime ore su un percorso lungo 600 km su e giù per le vallate, che è una vera prova di resistenza. Ci troviamo ai margini dei confini orientali del Bhutan nella zona meno densamente popolata del Bhutan e Trashigang è una città vivace e carina, ottimo punto di partenza per visitare la selvaggia zona orientale del regno. Pochi sono i turisti che arrivano fino qui, ma se siete disposti a rinunciare alle comodità che offrono Paro e Thimphu, siete pronti ad esplorare questo angolo del paese coperto di foreste, rendendovi subito conto che è l'esperienza è davvero gratificante.

Gli abitanti di questa zona amano alzare il gomito e può capitare di trovare gente addormentata sul ciglio della strada per smaltire gli eccessi di una bella sbornia. Ci fermiamo in uno dei bar che si trovano sulla strada che conduce allo dzong, per assaggiare la arra locale e per goderci l'atmosfera pure di queste montagne.

La riserva naturale di Sakteng Wildlife Sanctuary occupa 650 kmq e si trova nella zona più a est del regno del Bhutan. E' l'unica riserva al mondo creata appositamente per proteggere l'habitat dello yeti, in Bhutan conosciuto con il nome di migoi, che letteralmente significa uomo forte. La sua esistenza non è stata confermata scientificamente, ma la popolazione locale crede fermamente nella sua esistenza. Il villaggio di Sakteng è perfetto per immergersi totalmente nella natura selvaggia della riserva.

Il santuario rappresenta gli ecosistemi e i paesaggi temperati più orientali del Bhutan, e fa parte dell'ecoregione delle foreste di conifere subalpine dell'Himalaya orientale . Protegge diverse specie endemiche tra cui il pino blu orientale.

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