Bhutan, l’economia nel paese della felicità

Se negli altri Paesi del mondo il benessere è misurato in termini di PIL (Prodotto Interno Lordo), nel Bhutan esiste il GNH (Gross National Happiness), che misura la felicità delle persone attraverso la qualità della vita. Il Bhutan si distingue dal resto del mondo per l’importanza designata alla natura. È l’unico Paese infatti ad avere più terreni boschivi che zone urbane.

Il Bhutan è immerso ai confini della profonda Himalaya, lo stato è regolato da una monarchia costituzionale e Sua Maestà il re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, il quinto re della successione dinastica regna una popolazione totale che conta 758.340 abitanti (Censimento 2015). L'attuale dinastia ereditaria dei Wangchuck fu istituita nel 1907 e Sua Maestà Ugyen Wangchuck divenne il primo sovrano ereditario del Bhutan il 17 dicembre 1907. L'istituzione della monarchia ha costituito una pietra miliare nella storia dello Stato.

Bhutan, il paese è suddiviso in 20 unità amministrative chiamate Dzongkhag, Nella logica del decentramento dei poteri nei confronti delle popolazioni, i distretti (dzongkhag) hanno, sul territorio di competenza, ampi poteri politici, amministrativi e finanziari. Gli dzongkhag più vasti sono a loro volta suddivisi in sub-distretti chiamati dungkhag. I villaggi sono raggruppati in unità chiamate gewog e amministrate dal gup che viene eletto dal popolo.

Tracce di storia del Bhutan si trovano a partire dal 2000 a.C. ma secondo la tradizione Bhutanese la nascita del paese ha origine nel 600 d.C. con il re tibetano Songtsen Gampo. Nell'anno 842 si rifugiarono in questo stato molti tibetani a causa di difficoltà interne al Tibet, e qui vi rimasero. Tale immigrazione cambiò radicalmente le tradizioni del Bhutan. Nel X secolo l'influsso buddista entra a far parte della cultura del paese e nel XVI secolo il Bhutan si unifica sotto Ngawang Namgyel (1594-1651). Fino al XVII secolo il Bhutan rimase relativamente chiuso, fino alla guerre di Duar nel 1864. Nel novembre del 1865 si concluse il tutto con il trattato di Sinchula, nel quale il Bhutan cedette molto terreno al Raj britannico. Nel 1885 Ugyen Wangchuck prese il potere, e il 17 dicembre 1907 venne dichiarato da rappresentanti del popolo Re del Bhutan.

Il Re Jingme Singye Wangchunk salì al trono nel 1972 ad appena 17 anni. Grazie alle sue idee innovatrici tale Re aprì il paese agli stranieri e cercò di modernizzarlo. Nel 1993 cercò di diminuire l'influsso dei popoli del sud, che non sono Drukpa, ma di origini nepalesi. Avendo problemi interni di potere, decise di "Bhutanizzare" il paese e togliere l'attenzione da se stesso. Migliaia di Bhutanesi di origine nepalese fuggirono in India e in Nepal, dove ad oggi si trovano circa 300.000 rifugiati assistiti al UNHCR e dal governo nepalese. Dall'altra parte, il Bhutan ha pochi problemi economici, poichè si basa maggiormente sull'agricoltura ed artigianato. Dispone inoltre dal giugno 1999 anche di una propria televisione. L'intento di conservare la propria cultura e il proprio sistema sociale porta conflitto tra la vecchia e la nuova generazione la quale cerca di orientarsi ad occidente. Gli anni 2000 segnano il cambio del Re a favore del figlio.

Il giovane re è stato ufficialmente incoronato il 6 novembre 2008, dopo l'abdicazione del padre, e iniziò il suo regno guardando alla democratizzazione del Bhutan presiedendo nel parlamento dove si discutevano leggi elettorali, riforma agraria e altre importanti questioni. Tra i vari progetti ha reinsediato le persone che vivono in aree meno accessibili nei villaggi e ha fornito loro strutture e servizi di base, nonché supporto nell'agricoltura.

Prevalentemente il Bhutan è un paese agricolo che produce tutti i fabbisogni alimentari da se, quasi tutti Bhutanesi producono il proprio fabbisogno stesso. Non esiste una industria che merita il nome, solo il 5% della popolazione lavora nell'industria. L'artigianato è di ottima qualità e molto diffuso. È comunque da notare che il Bhutan cerca di sviluppare la produzione di energia idroelettrica per esportazione. Internet e telecomunicazioni sono altri campi che il governo supporta e sviluppa. Non ci sono dati esatti sulla popolazione, ma si stima che una povertà sia inesistente nel paese.

Il Bhutan è collegato al resto del mondo tramite l'Aeroporto Internazionale di Paro (Codice PBH), si trova ad un'altitudine di 2.235 m a 6 km a sud della città di Paro, ed è uno dei quattro aeroporti del Bhutan. L'aeroporto sorge immerso nel verde del paese himalayano, lungo la strada che collega Paro a Raga e da lì alla capitale Thimphu, che si trova a 54 km dall'impianto.

Turismo in Bhutan

Il Bhutan è un paese incredibile ma non si può visitare da soli, è possibile infatti raggiungere il suo territorio immerso nell’Himalaya, solo con tour di gruppo o individuali accompagnati da una guida. Nel 2014 il Bhutan ha accolto 133.480 visitatori stranieri. Il sistema prevede che sia obbligatorio acquistare tramite agenzie autorizzate dallo stato il pacchetto di viaggio e le sistemazioni in hotel. Il settore del turismo in Bhutan impiega 21.000 persone e rappresenta l'1,8% del PIL.

Il principale e più famoso sito turistico nel paese è il monastero di Taktsang, o Tiger Nest nome col quale comunemente è conosciuto il monastero di Taktsang Palphug, un prominente sito sacro e complesso di templi del buddismo himalayano, posto su di un picco montuoso nella valle di Paro. La danza maschera dei tamburi di Drametse, iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.

Il paese attualmente non ha siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO, ma ha otto siti candidati che sono le Antiche Rovine di Drukgyel Dzong, Bumdelling Wildlife Sanctuary, gli Dzong centri del potere delle autorità religiose (Punakha Dzong, Wangdue Phodrang Dzong, Paro Dzong, Trongsa Dzong e Dagana Dzong), Jigme Dorji National Park (JDNP), Royal Manas National Park (RMNP), Siti sacri associati a Phajo Drugom Zhigpo e i suoi discendenti, Sakteng Wildlife Sanctuary (SWS), e il monastero di Tamzhing.

Immerso ai confini della profonda Himalaya, il Paese conserva una ricca diversità biologica come altri pochi posti nel mondo. Più del 60% dell’area in cui i l Bhutan si estende è considerata riserva naturale protetta. Il Bhutan è anche noto per il trekking e l'escursionismo in montagna. Jhomolhari Base Camp Trek, Snowman Trek e Masagang trek sono alcuni dei trekking popolari in Bhutan.

Montagne selvagge, valli incantate, fiumi tortuosi, laghi cristallini, foreste fitte e una natura incontaminata fanno del Bhutan un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking. Camminare tra sentieri di montagna è anche un modo per conoscere a fondo la cultura rurale del paese e la sua natura incontaminata.

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