Vini del Monferrato

Scopri quali sono i Vini del Monferrato. I vini DOC Astigiani e Alessandrini. Dal classico Barbera ai vitigni più tipici del territorio come il Freisa e il Grignolino, vino coltivato essenzialmente nelle zone di Asti e del Monferrato Casalese noto sin dal Medioevo.

Vini Astigiani

La provincia di Asti è nota in Piemonte e nel mondo, soprattutto per i suoi vini. I vigneti coprono infatti gran parte delle colline del Monferrato astigiano. La gamma delle DOC e DOCG astigiane comprende tutte le tipologie di vini: bianchi, rossi, dolci, secchi, i vivaci e spumanti, capaci di accompagnare i menù più svariati per i palati più raffinati. Grandi rossi come il barbera, diffuso in tutta la provincia o piccole e preziose produzioni tipiche di un unico comune come l´Albugnano o Loazzolo passito.

In tutti i casi però una produzione ancora di tipo famigliare, seguendo la tradizione e inseguendo la qualità più della quantità. Qualità che è possibile toccare con mano nelle tantissime aziende vinicole private sia nelle cantine storiche sia in quelle più giovani, nei vigneti così difficili da curare perché in collina e con i filari stretti in cui l´accesso dei mezzi meccanizzati è quasi impossibile.

Vini Alessandria

La provincia di Alessandria è una delle 8 province della regione Piemonte. Il Monferrato Alessandrino comprende anche il territorio di Casale Monferrato e l’Alto Monferrato con Acqui Terme, Ovada e Gavi. In tutta questa zona il clima è di tipo continentale, con forti escursioni termiche tra estate e inverno. Le Colline Tortonesi sono dolci e modellate, con terreni argillosi e compatti.

In provincia di Alessandria ci sono 10.328 ettari vitati idonei alla produzione di vini DOC, a cui si sommano 1.093 ettari senza alcuna denominazione. La parte del leone la fa la zona di Acqui, con Gavi in seconda posizione. Le denominazioni con più superficie sono Asti DOCG, con 1.606 ettari, Gavi DOCG, con 1.598, Barbera del Monferrato DOC con 1.244 e Colli Tortonesi DOC, con 844. A seguire il Dolcetto di Ovada DOC, con 727 ettari, e il Brachetto d’Acqui DOCG, con 552.

Vini del Monferrato

Barbera d’Asti DOC

E’ un vino di corpo e colore, fragrante e robusto, adatto a lunga vita, infatti mantiene per anni il carattere fruttato proveniente dalle terre di origine. Ha colore rosso rubino intenso da giovane, tendete al rosso granato dopo l’invecchiamento, sapore asciutto o anche leggermente amabile; ha grado alcoolico minimo di 12°. Si addice con molte minestre al sugo e pietanze anche robuste, con arrosti, selvaggina, formaggi piccanti e qualsiasi piatto forte, come il bollito.

Barbera del Monferrato DOC

E’ vino robusto, da giovane vivo, fragrante, di intenso colore, con gli anni di corpo pieno, caldo, avvincente. Deriva da uva Barbera con aggiunte dal 10 al 25% di uve Freisa, Grignolino, Dolcetto, solo o congiunte. Ha colore rosso vivo più o meno intenso, odore vinoso, accompagnato da sapore asciutto a volte leggermente abboccato, talvolta frizzante, e grado alcoolico minimo di 12°. Si addice con molte minestre, antipasti, salumi, bolliti misti, bistecche, bagna caoda, carni bianche e formaggi stagionati.

Freisa d’Asti DOC

E’ un apprezzato vino rosso granato o cerasuolo piuttosto chiaro, con tendenza a leggero arancione se invecchiato, dal caratteristico profumo di lampone o di rosa, di sapore amabile, fresco, gradevole, e, nel tipo secco, con breve invecchiamento, delicatamente morbido. Il grado alcoolico minimo è di 11°.

In genere la Freisa veniva vinificata soprattutto in versione spumante o “mossa“. Se ne ottiene così un vino di facile accesso, beverino e poco impegnativo, abbastanza vicina come tipologia ai lambruschi mantovani e reggiani o alla bonarda dell’oltre Po. Questa scelta deriva anche dal fatto che la Freisa, benché sia genealogicamente una parente stretta del ben più famoso Nebbiolo, ha con una componente tannica sensibilmente più marcata di questo. Da alcuni decenni è però prodotta in versione “ferma”. Vino da tutto pasto, di buon corpo, è secco e asciutto.

Grignolino d’Asti DOC

Le uve di questo tipico vitigno si vinificano talvolta in presenza del Freisa, però in quantità non superiore al 10%, ottenendo l’eccellente Grignolino. Presenta un coloro rosso rubino, più o meno intenso, con tendenza da una tonalità arancione se invecchiato. Ha profumo caratteristico se e delicato, accompagnato da sapore asciutto, leggermente tannico, gradevolmente amarognolo, con persistente retrogusto, e 11° alcoolici minimi.

Il Grignolino può vantare una schiera di amatori, alcuni dei quali famosi, basti ricordare Re Umberto I che lo preferì più di ogni altro alla sua mensa e Giovanni Lanza, presidente del consiglio dal 1869 al 1873, produttore egli stesso di questo raffinato vino. L’avvocato Gianni Agnelli come aperitivo non si faceva mai mancare lo champagne e del grignolino fresco. Infine un amante del Grignolino è anche papa Francesco.

Grignolino del Monferrato Casalese DOC

Questo pregiato vino è prodotto dalle uve del vitigno Grignolino alle quali si associano talvolta modesti quantitativi di uve Freisa non superiore al 10%. Presenta colore rosso rubino chiaro, con tendenza all’arancione con l’invecchiamento; manifesta profumo caratteristico e delicato, accompagnato da sapore asciutto, gradevolmente amarognolo, con caratteristico retrogusto; la gradazione alcoolica minima è di 11°.

Il grignolino era noto già nel Medioevo con il nome di Barbesino, ma il suo nome potrebbe invece derivare da gragnola, espressione dialettale astigiana per indicarne i semi, che si trovano in quantità molto numerosa in questa uva. Ogni anno la condotta Slow Food del Monferrato Casalese organizza un tour eno-gastronomico denominato “di Grignolino..in Grignolino” con partenza da Casale Monferrato. I partecipanti dopo prenotazione possono in libertà visitare più di venti cantine che offrono oltre al loro Grignolino i vini monferrini per accompagnare prodotti tipici e piatti locali come agnolotti, risotti e tagliolini. La manifestazione è sostenuta da regione Piemonte, assessorato all’agricoltura della provincia di Alessandria e il comune di Casale Monferrato.

Ruchè di Castagnole Monferrato

Il Ruché di Castagnole Monferrato è un vino DOCG rosso, prodotto da un vitigno autoctono omonimo, presso una piccola zona nord-orientale della città di Asti. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ne ha delimitato la DOCG in soli sette comuni astigiani: oltre Castagnole Monferrato, anche i vicini paesi di Montemagno, Grana, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi. Attualmente la denominazione ha un’estensione vitata di 110 ettari.

Le caratteristiche del Ruché sono il suo colore rosso rubino non troppo carico, con leggeri riflessi violacei che poi divengono tendenti all’aranciato con l’invecchiamento. Presenta un odore intenso persistente leggermente aromatico, fruttato. Il sapore è secco o amabile, armonico leggermente tannico di medio corpo, leggera componente aromatica.

 

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