Reggia di Venaria Reale, Torino Scopri la Reggia di Venaria Reale: orari, biglietti, interni e curiosità Tra le meraviglie da visitare nei dintorni di Torino,… Scopri la Reggia di Venaria Reale: orari, biglietti, interni e curiosità Tra le meraviglie da visitare nei dintorni di Torino, la Reggia di Venaria Reale è una delle residenze sabaude più imponenti e affascinanti d’Italia. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, questo capolavoro barocco offre ai visitatori un viaggio nel tempo tra sontuosi saloni, magnifici giardini, gallerie d’arte e mostre temporanee. Se ti stai chiedendo dove si trova la Reggia di Venaria, come acquistare i biglietti, quali sono gli orari e i prezzi aggiornati, o cosa vedere all’interno del palazzo, sei nel posto giusto. In questa guida completa troverai tutte le informazioni utili per visitare la Reggia di Venaria, dalle curiosità storiche su chi ci abitava, al numero di stanze, fino agli eventi in programma oggi. Un itinerario perfetto per chi ama l’arte, l’architettura e la storia, ma anche per chi desidera vivere un’esperienza culturale indimenticabile alle porte di Torino. La Reggia di Venaria RealeStoria della Reggia di VenariaGli interni della ReggiaIl restauroI giardiniInformazioni Utili Reggia di VenariaCome arrivare alla Reggia di Venaria?Quanto costa visitare la Reggia di Venaria?Quante ore ci vogliono per visitare la Reggia di Venaria?Quali sono gli orari di apertura della Reggia di Venaria Reale? La Reggia di Venaria Reale Nata nell’ambito di un più ampio progetto di difesa e valorizzazione del territorio torinese, la Reggia di Venaria Reale è una delle più significative testimonianze della politica urbana avviata alla fine del Cinquecento da Carlo Emanuele I di Savoia. In questo periodo, Torino si stava preparando a diventare il centro strategico del potere sabaudo, prima come capitale del Ducato, poi come cuore del Regno di Sardegna. Le residenze reali, inizialmente pensate anche con una funzione militare e protettiva, vennero presto trasformate in luoghi di svago, rappresentanza e ospitalità. La Reggia di Venaria, insieme ad altre dimore nobiliari circostanti, entrò a far parte del circuito noto come “Corona delle delizie“, proclamato nel 1997 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Venaria Reale Reggia Alla fine degli anni ’90, ha preso il via un ambizioso progetto di restauro e valorizzazione del complesso, sostenuto dalla Regione Piemonte, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Unione Europea. L’intervento, uno dei più estesi in Europa, ha visto l’impiego di nuove tecniche di restauro compatibili con le esigenze moderne di fruizione pubblica, ma sempre nel rispetto dell’autenticità storica e culturale del sito. La riapertura del complesso della Reggia di Venaria è avvenuta il 13 ottobre 2007. In occasione della riapertura al pubblico, la Reggia è stata arricchita anche da opere e reperti provenienti da alcuni dei principali musei italiani ed europei, sottolineando l’importanza di una dinastia che portò il Piemonte a giocare un ruolo chiave nella storia europea. Con il tempo sono stati recuperati e inaugurati nuovi spazi, come le Citronière e le Scuderie aperte al pubblico nel 2009. Nel 2011, in occasione del 150º anniversario dell’unità d’Italia, la reggia e i giardini sono stati sede di mostre ed eventi dedicati alle eccellenze del Paese. Nel 2018, la Reggia ha accolto oltre 1 milione di visitatori, classificandosi come settimo sito museale italiano più visitato. Un successo confermato anche nel 2019, quando il suo giardino è stato eletto Parco pubblico più bello d’Italia. Negli anni successivi, nonostante la pausa imposta dall’emergenza sanitaria del 2020, la Reggia ha saputo rilanciarsi con successo, ampliando la propria offerta culturale e turistica. Sono state introdotte nuove mostre temporanee, iniziative per le famiglie, eventi serali nei mesi estivi e progetti legati alla sostenibilità ambientale e all’accessibilità universale. Oggi, nel 2025, la Reggia di Venaria continua a distinguersi come uno dei poli museali più dinamici e visitati d’Italia, simbolo di come il patrimonio storico possa dialogare con il presente attraverso l’arte, la tecnologia e l’innovazione culturale. Storia della Reggia di Venaria La Reggia Venaria Reale nacque dunque dalla volontà di Carlo Emanuele I di edificare una sede di caccia. L’idea si concretizzò nel 1658 in un grandioso progetto affidato all’architetto Amedeo di Castellamonte. La città deve il suo nome alla funzione principalmente attribuita alla reggia, legata all’arte venatoria da cui ne deriva il nome di Venaria. La scelta del sito fu favorita dalla vicinanza di ampie distese boscose ricche di selvaggina. L’enorme complesso della Reggia Reale in principio comprendeva anche il giardino e l’antico borgo storico di Venaria. L’insieme prendeva la forma del cosiddetto Collare della Santissima Annunziata, uno dei più significativi simboli della dinastia sabauda. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che fanno ancora oggi della Reggia, una delle maggiori residenze sabaude. Un edificio riconosciuto a livello internazionale, tanto da ispirare gli ideatori della sfarzosa Reggia francese di Versailles. Reggia Venaria Reale Attorno al borgo presto si sviluppò un quartiere residenziale, l’attuale borgo storico. Qui presero dimora artigiani, lavoratori e cittadini intenzionati ad abitare nei dintorni della Reggia, facendo di Venaria un comune autonomo della provincia di Torino. L’impianto originale progettato dal Castellamonte a partire dal 1658 prevedeva la realizzazione dei saloni per le feste, gli appartamenti privati, i giardini e il parco, grotte e statue, oltre all’inserimento del Salone di Diana, un nucleo centrale all’interno di due corti. La Reggia venne parzialmente distrutta durante l’assedio francese del 1693. Poi riedificata e trasformata in sontuosa dimora, ha registrato cambiamenti di stile e gusto dei diversi architetti di corte che si susseguirono nel corso del Settecento. Artisti del calibro di Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri. Per merito del Garove vennero edificate le scuderie, i cortili, il Parco dei Cervi, la Cappella di S. Rocco di fronte al Borgo. Gli interni della Reggia Alla maestria architettonica del messinese Filippo Juvarra, si deve a partire dal 1716 la realizzazione della spettacolare Galleria di Diana. Il giardino viene aggiornato secondo il gusto europeo e vi viene inserita la Palazzina di Caccia della Mandria. Per concludere, la Cappella di Sant’Uberto, un edificio a croce greca scandito da una successione di finestre e incastonato tra i palazzi, tanto da non rendere possibile l’innesto della cupola, abilmente affrescata a trompe-l’oeil all’interno. Reggia di Venaria Galleria Grande Alla morte di Juvarra i lavori passarono sotto la direzione di Benedetto Alfieri che realizzò le opere di completamento della reggia. Gli interni sono ricchi di stucchi, opere pittoriche e decorazioni che riecheggiano il tema dell’arte della caccia reale. Nel corso del Settecento la Reggia perse la sua funzione di sede di caccia in favore di Stupinigi più conforme ai gusti europei. Assunse così il ruolo di caserma per la cavalleria reale, mutando inevitabilmente anche l’aspetto della città stessa, ancora oggi connotata da un’impronta militare. L’uso inappropriato delle strutture e dei fabbricati portò ad un progressivo degrado e al conseguente abbandono della reggia. Poi negli ultimi anni del 1900 il complesso passò sotto la Sovrintendenza per i beni e le attività culturali che si è impegnata nel restaurare e garantire la salvaguardia di questa importante testimonianza storica. Reggia Venaria Reale Il restauro Il restauro della Reggia di Venaria è stato uno dei più vasti progetti di recupero architettonico in Europa. Iniziati nel 1997 e conclusi nel 2007, i lavori hanno coinvolto oltre 1000 professionisti tra architetti, storici dell’arte, restauratori e artigiani specializzati. Grazie a un investimento di circa 300 milioni di euro, finanziati in parte con fondi europei, la Reggia è tornata a splendere dopo oltre due secoli di degrado e usi impropri. Il restauro ha riguardato non solo la parte architettonica e decorativa, ma anche il ripristino dei Giardini storici secondo i disegni originali del Settecento. Oggi la Venaria Reale è un modello di conservazione e valorizzazione del patrimonio, nonché un importante polo museale e culturale. I giardini I giardini della reggia di Venaria vennero totalmente rimossi quando i francesi di Napoleone li trasformarono in una piazza d’armi. A loro testimonianza rimasero però i disegni d’epoca, che mostravano lo splendido giardino all’italiana. Il progetto lo vedeva diviso in tre terrazze collegate con scenografiche scalinate. Ad adornare il tutto architetture, come la torre dell’orologio del primo cortile, che collegano la fontana dell’Ercole, il teatro ad emiciclo e i parterre. Reggia di Venaria Giardini Oggi i Giardini della Reggia di Venaria si estendono su circa 60 ettari e rappresentano una perfetta fusione tra arte, natura e paesaggio. Ripristinati seguendo i progetti originali del XVIII secolo, offrono un’esperienza unica tra viali alberati, fontane, padiglioni e opere di land art. Tra i punti più suggestivi da non perdere: il Giardino delle Rose, con fioriture spettacolari in primavera, la Peschiera e il Teatro d’Acque, la scultura del Sole Reale e la Citroniera, oggi spazio espositivo. I Giardini ospitano eventi stagionali, installazioni artistiche temporanee e percorsi sensoriali per adulti e bambini. Visitabili tutto l’anno, rappresentano un’estensione naturale della visita alla Reggia e un’occasione per rilassarsi tra arte e paesaggio. Informazioni Utili Reggia di Venaria Indirizzo Piazza della Repubblica, 4, 10078 Venaria Reale TORegione PiemonteCostruzione 1658 – 1679Uso polo musealeArchitetto Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove, Filippo Juvarra, Benedetto AlfieriAppaltatore Carlo Emanuele IIProprietario Stato italianoCommittente Casa Savoia Come arrivare alla Reggia di Venaria? Indirizzo: Piazza della Repubblica, 4, 10078 Venaria Reale (TO). In auto: percorrere la tangenziale Torino-nord e uscire a Venaria/Druento (La Venaria Reale – Reggia e Giardini) oppure a Savonera (La Venaria Reale – Scuderie Juvarriane). Per chi giunge da Nord tramite la tangenziale, è consigliata anche l’uscita Borgaro Torinese, proseguendo poi per la strada provinciale 501 della Reggia. In bus: con le linee 11 (capolinea in piazza De Gasperi) e 72, 72 / (capolinea in corso Machiavelli 177) e VE1 (capolinea in viale Giordano Bruno) da Torino. Oppure con la linea dedicata Venaria Express, che collega la Reggia di Venaria con il centro di Torino. Servizio attivo dal martedì alla domenica. Per informazioni sul trasporto pubblico: GTT – Gruppo Torinese Trasporti. CitySightseeing Torino: Linea Verde In treno: con la ferrovia e le linee del SFM – Servizio Ferroviario Metropolitano: SFMA, SFM4, SFM6, SFM7. Torino – Aeroporto – Ceres, fermata Reggia di Venaria Reale (viale Roma). Circa 500 metri a piedi lungo via Andrea Mensa, antica Via Maestra del Borgo Antico, per raggiungere la biglietteria della Reggia di Venaria. Quanto costa visitare la Reggia di Venaria? Il prezzo del biglietto per visitare la Reggia di Venaria dipende dal tipo di visita e dalle eventuali riduzioni disponibili. L’opzione più completa è il biglietto “Tutto in una Reggia”, che consente l’accesso alla Reggia, ai Giardini e alle mostre temporanee. Ecco una panoramica dei principali biglietti disponibili: Tutto in una Reggia: Intero: 25 euro Ridotto: 20 euro (gruppi accompagnati, universitari under 26) Ragazzi 6-20 anni: 10 euro Solo Giardini: Intero: 5 euro Ridotto: 2 euro (bambini e ragazzi 6-20 anni, universitari under 26) Solo Castello della Mandria: Intero: 8 euro Ridotto: 3 euro (bambini e ragazzi 6-20 anni, universitari under 26) È inoltre possibile acquistare biglietti combinati (es. Reggia + Giardini), a un prezzo intermedio rispetto al biglietto completo, anche se le tariffe possono variare in base al periodo e alle mostre in corso. Si consiglia di consultare il sito ufficiale della Reggia di Venaria per conoscere eventuali promozioni, gratuità e aggiornamenti sui prezzi in tempo reale. Quante ore ci vogliono per visitare la Reggia di Venaria? La durata della visita alla Reggia di Venaria dipende dal tipo di percorso scelto.Se opti per una visita guidata, organizzata in giorni e orari prestabiliti, il tour ha una durata di circa 90 minuti. La visita include i principali ambienti interni della Reggia e si conclude con un affaccio panoramico sui Giardini. Per chi preferisce esplorare in autonomia, il tempo necessario varia in base agli interessi personali. Una visita completa senza guida — comprendendo Reggia, Giardini, mostre temporanee e, se previsto, il Castello della Mandria — può durare tra le 3 e le 4 ore.Si consiglia di dedicare almeno mezza giornata per vivere al meglio l’esperienza, passeggiare nei Giardini e apprezzare l’atmosfera della residenza reale. Quali sono gli orari di apertura della Reggia di Venaria Reale? Fino al 31 agosto (orario estivo con “Sere d’Estate”):Martedì–giovedì: 11.00 – 20.00Venerdì, sabato e giovedì 14 agosto: 10.00 – 23.00 (dalle 18.30 con biglietto serale)Domenica: 10.00 – 20.00Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.Dal 2 al 28 settembre:Martedì–domenica: 10.00 – 19.00Lunedì chiusoDal 30 settembre in poi:Martedì–venerdì: 9.30 – 17.00Sabato, domenica e festivi: 9.30 – 18.30Lunedì chiuso (tranne festivi)Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.Orari dei Giardini della ReggiaDal 2 al 28 settembre:Martedì–domenica: 10.00 – 19.00Lunedì chiusoDal 30 settembre al 2 novembre:Martedì–venerdì: 9.30 – 17.00Sabato, domenica e festivi: 9.30 – 18.30Lunedì chiuso (salvo festivi)Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.Orari del Castello della MandriaMartedì–venerdì: 10.00 – 17.00Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 18.30Lunedì chiuso (salvo festivi)Dal 26 ottobre:Martedì–domenica e festivi: 10.00 – 16.00Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. CATEGORIEBlog Italia (76) Lazio (1) Liguria (8) Lombardia (12) Piemonte Turismo (53) Veneto (2) Cucina etnica (70) Cucina Africa (10) Cucina Americhe (17) Cucina Europa (26) Cucina Medio Oriente (7) Cucina Oriente (10) Ecoturismo (16) Guide di viaggio (251) Alaska e USA (6) Algeria (1) Arabia Saudita (7) Argentina (3) Armenia (4) Azerbaigian (3) Bhutan (4) Bolivia (1) Cambogia (5) Canada (1) Cile (3) Cina (2) Colombia (1) Ecuador (5) Egitto (2) Emirati Arabi (3) Etiopia (4) Georgia (5) Ghana Togo Benin (5) Giappone (1) Giordania (22) Guatemala (3) India (9) Iran (2) Israele (15) Kazakistan (2) Kirghizistan (2) Libano (5) Libia (5) Mali (1) Mar Morto (2) Marocco (17) Mongolia (6) Namibia (5) Nepal (7) Oman (12) Pakistan (2) Panama (2) Peru (4) Senegal (2) Siria (1) Sri Lanka (2) Tanzania (3) Thailandia (3) Tibet (4) Tunisia (1) Turchia (8) Tuva (2) Uganda (3) Uzbekistan (21) Venezuela (4) Vietnam (8) Yemen (2) Uncategorized (4) Viaggi e Turismo (41) TOUR IN EVIDENZA Tour Passaggio in Vietnam Durata: 11 giorni / 8 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 19 e 26 maggio 2026, 2, 9, 16, 23 e 30 giugno 2026, 7, 14, 21 e 28 luglio 2026, 4, 11, 18 e 25 agosto 2026, 1, 8, 15, 22 e 29 settembre 2026 Tour Incredibile India Durata: 11 giorni / 9 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 14 e 28 maggio 2026, 11 e 25 giugno 2026, 9, 23 e 30 luglio 2026, 6 e 20 agosto 2026, 3 e 17 settembre 2026, 1, 15 e 29 ottobre 2026, 5, 12 e 26 novembre 2026, 3, 21 e 28 dicembre 2026 Tour Uzbekistan e la via della seta Durata: 9 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 14, 17, 19, 26, 28 e 31 maggio 2026, 2, 7, 11, 14, 16, 21, 25 e 28 giugno 2026, 3, 10, 17, 20, 24 e 26 luglio 2026 Tour Thailandia autentica Durata: 10 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 17, 24 e 31 maggio 2026, 7, 14, 21 e 28 giugno 2026, 5, 12, 19 e 26 luglio 2026, 2, 9, 16, 23 e 30 agosto 2026, 6, 13, 20 e 27 settembre 2026 SEGUICI SU FACEBOOK NBTS Viaggi TI POTREBBERO INTERESSARE Treville: cosa vedere nel “balcone sulle Alpi” del Monferrato Treville: guida completa al borgo fiorito tra le colline del… Leggi tutto Ozzano Monferrato: guida completa al borgo storico del Monferrato Ozzano Monferrato: cosa vedere nel borgo storico tra le colline… Leggi tutto Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio UNESCO Langhe-Roero e Monferrato. 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