Museo della Sindone Torino

Museo della Sindone Torino orari e prezzi. Dove si trova, Indirizzo e Come arrivare al Museo.

Il Museo della Sindone si trova nella cripta della chiesa del Santo Sudario di Torino. La nuova sede è stata inaugurata il 15 aprile 1998, dopo i restauri che hanno riscoperto le particolarità strutturali del suggestivo vano ipogeo. Ora la cripta si anima di affreschi virtuali sul tema della Passione di Gesù, proiettati da 15 macchine sulla volta e nelle nicchie, che lentamente ma continuamente mutano accompagnando il visitatore. Storia della Sindone e del Museo.

La chiesa del Santissimo Sudario si trova all’incrocio di via Piave con via San Domenico. Sorge nell’area dei Quartieri Militari della città settecentesca. Venne edificata tra il 1734 e il 1764. L’edificio sacro è visitabile a seguito della visita al museo. Al suo interno vi si può trovare un singolare insieme di opere dedicate alla Sindone.

Museo della Sindone Storia

Il Museo nasce nel 1936, per ripercorre le tappe della storia del Lenzuolo e delle ricerche scientifiche che hanno indagato sulla sua immagine, raccogliendo i reperti conservati dalla Confraternita del Santo Sudario. Il Museo propone al visitatore un’informazione completa sulle ricerche sindonologiche dal ‘500 ad oggi, cogliendo gli aspetti storici, scientifici, devozionali ed artistici.

Il Museo della Sindone è stato fondato nel 1936 dalla Confraternita del SS. Sudario di Torino. E’ allestito nella cripta della chiesa del SS. Sudario, la nuova sede inaugurata il 15 aprile 1998. Il museo propone un’informazione completa sulle ricerche sindonologiche dal ‘500 ad oggi cogliendo gli aspetti storici, scientifici, devozionali e artistici.

Tra gli oggetti esposti: le lastre di G. Enrie del 1931 e la cassetta in cui la Sindone arrivò a Torino nel 1578. Si possono vedere inoltre incisioni e libri antichi dal ‘500 all’800, immagini tridimensionali, fotografie al microscopio elettronico di pollini e microtracce e tele frutto di esperimenti volti a spiegare l’immagine.

Gioiello del museo è la cinquecentesca teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998. Animano la visita una serie di affreschi virtuali sul tema della Passione di Gesù proiettati sulla volta della cripta che lentamente ma continuamente mutano. La visita è preceduta da un DVD in cinque lingue che propone la lettura del telo sindonico.

Torino Museo della Sindone
Torino Museo della Sindone

Percorso scientifico

La storia della ricerca scientifica inizia un secolo fa, nel 1898, e da allora ricercatori di varie discipline hanno tentato di “leggere” la Sindone e la sua immagine, per cercarne di svelarne i misteri. Nel Museo sono esposte le lastre ufficiali delle riprese fotografiche effettuate nel 1898 da Secondo Pia e quelle scattate nel 1931 da Giuseppe Enrie. Da esse presero il via tutte le indagini scientifiche successive, che vengono documentate nel museo, culminate nella stupefacente immagine tridimensionale del volto dell’Uomo della Sindone elaborata da Giovanni Tamburelli nel 1978.

Ampio spazio è dedicato ad ulteriori studi: sul tessuto e la sua tessitura, sulle microtracce (pollini, sangue, aloe, mirra, aragonite), sulle indagini medico-legali, sulle impronte delle monete lasciate sul Lenzuolo, sull’analisi iconografica. Di grande rilievo scientifico è la raccolta delle tele utilizzate dai ricercatori per spiegare in laboratorio la formazione dell’immagine sindonica.

Le tele sono il frutto degli esperimenti di Paul Vignon effettuati all’inizio del secolo, di G. Judica Cordiglia e R. Romanese negli anni ‘940, di S. Rodante negli anni ‘970-’990 e di P. Baima Bollone negli anni ‘980. Infine, quelle di V. Pesce Delfino, più volte invocate a favore dell’origine manufatta della Sindone, che tuttavia non esauriscono tutte le caratteristiche dell’immagine sindonica, a cominciare dalla inalterabilità nel tempo.

Percorso storico

Una sezione particolare traccia la storia (quella ipotetica e quella certa) della Sindone e della sua venerazione, molto viva a Torino ed in Piemonte a partire dalla seconda metà del XV secolo, quando il Lenzuolo divenne proprietà di Casa Savoia. Fulcro di tale venerazione, che si esplica nelle periodiche pubbliche Ostensioni, ben documentate con molto materiale iconografico e numismatico, era, ed è proprio la Confraternita del SS. Sudario.

Oggetti di particolare significato sono la cassetta utilizzata per il trasporto definitivo della Sindone a Torino nel 1578 e quella d’argento, che l’ha conservata a partire dalla fine del ‘500 fino al 16 aprile 1998. Per il periodo anteriore al 1353-56, dopo un accenno al Sepolcro, viene proposta visivamente la teoria, affascinante e suggestiva, della coincidenza della Sindone con il Mandylion, il Volto Santo di Gesù venerato per tutto il primo millennio ad Edessa e poi a Costantinopoli.

Supporti multimediali

Il percorso espositivo è supportato da sistemi multimediali che permettono di meglio comprendere, tramite un approccio visivo, l’evolversi non solo delle ricerche scientifiche, ma soprattutto delle ricerche eidomatiche svolte sull’immagine tramite i sistemi informatici.

Percorso per non vedenti

Il Museo è dotato di un percorso per non vedenti, frutto della collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi – Sezione di Torino. Inoltre è stato pubblicato dall’editore Silvio Zamorani il libro “Toccare la Sindone”, in nero ed in braille, stampato in serigrafia con inchiostro trasparente a rilievo e corredato da un’audiocassetta. Il libro è funzionale alla visita al Museo ed alla conoscenza della Sindone.

La confraternita del SS. Sudario e la sua Chiesa

La Confraternita del SS. Sudario, proprietaria del Museo, venne costituita nel 1598, venti anni dopo l’arrivo della Sindone a Torino. All’inizio del Settecento, in seguito agli editti di Vittorio Amedeo II, costruì (1728) e gestì il primo ospedale per il ricovero dei malati di mente dello Stato sabaudo. Per la chiesa, gioiello del rococò piemontese, venne scelto il progetto del confratello ing. Mazzone.

La chiesa (1734-35), priva di apertura verso l’esterno, in quanto oratorio privato della Confraternita e dell’ospedale, risultò a navata unica (23×12 m). La parte ornamentale ad affresco della volta e del presbiterio fu affidata al veneziano P. Alzeri e al torinese M.A. Milocco. A quest’ultimo si deve anche la pala dell’altare maggiore, raffigurante il beato Amedeo IX, la B.V. delle Grazie e la “Trinità sindonica”.

Nel 1761-65 in occasione dell’inizio di una nuova attività di tipo catechistico e di “cura religiosa” a favore dei soldati e dei loro familiari residenti nei vicini Quartieri Militari, la chiesa venne aperta al pubblico perdendo la sua peculiarità di oratorio. Fu, perciò, realizzata la facciata, con tutta probabilità di G. A. Paracca, che ripropose lo schema castellamontiano della Sainte-Chapelle di Chambéry, dove la Sindone era conservata nella prima metà del ‘500.

Subito dopo venne realizzato il campanile dallo stesso Paracca. Attualmente nell’ambito della Confraternita è attivo il Centro Internazionale di Sindonologia, costituito nel 1959 con decreto arcivescovile. Continuando così l’attività dei Cultores Sanctae Sindonis, che sin dagli anni ‘30 si occuparono dello studio e della Sindone e della conservazione del Museo.

Museo della Sindone Informazioni utili

Indirizzo: Via San Domenico n. 28, 10122, Torino.
Tipologia Museo: Cattolicesimo, Arte, Archeologia.
Istituzione e Apertura: 1936.
Fondatori: Confraternita del Santo Sudario.
Orario: Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Ingresso: € 5,00 (comprensivo di pieghevole informativo).
Ingresso gratuito: Bambini da 0 a 6 anni (solo se accompagnati dai genitori). Disabili in carrozzina e loro accompagnatore. Tutte le Torino e Piemonte Card e le Tessere di abbonamento annuali.

Visite: Il percorso di visita al Museo è scandito da cartelli in inglese e italiano per ciascuna vetrina. Per aiutare i visitatori ad orientarsi sono anche in distribuzione al desk d’ingresso pieghevoli in italiano e in inglese. Una guida è disponibile attraverso QR Code su cellulare.

Come arrivare: Il museo della Sindone è situato in Via San Domenico n. 28. Dista circa dieci minuti a piedi dalla Cattedrale. Puoi arrivare a Museo della Sindone anche utilizzando Bus, Metro o Tram.
Queste sono le linee e i percorsi che hanno fermate nelle vicinanze:
M1 (Metro Torino)
10, 4 (Tram)
11, 49, 5, 51, 52, 57, 59, 67 (Bus)

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale www.sindone.it oppure www.sindone.org

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