Castelli delle Langhe e i Borghi più belli

Castelli delle Langhe Piemonte. Chi non ha visitato le Langhe non può dire di conoscere il Piemonte. Un susseguirsi splendido di idilliache colline principalmente dedicate alla coltura dei vigneti e dei noccioli, oltre a bellissimi borghi, antichi castelli, palazzi e altre vestigia del passato.

Langhe, terra di vini e di scrittori

Terra dei grandi scrittori del Piemonte, Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, che hanno descritto le Langhe come dei veri e propri paesaggi dell’anima.

Tu sei come una terra che nessuno ha mai detto. Tu non attendi nulla se non la parola che sgorgherà dal fondo come un frutto tra i rami. C’è un vento che ti giunge. Cose secche e rimorte t’ingombrano e vanno nel vento Membra e parole antiche. Tu tremi nell’estate. (Cesare Pavese, da La terra e la morte, 1945)

Anche se non ci fossero i vigneti che ne modellano i rilievi, anche se non producessero alcuni tra i vini più pregiati del mondo, anche se non fossero state immortalate nei romanzi di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese, le Langhe sarebbero comunque un luogo irripetibile, con i castelli e i paesi adagiati su un balcone di colline, affacciati sull’arco alpino occidentale a ovest, e aperte a sud verso il mare.

Cesare Pavese le ha descritte con tutto il fascino e la durezza derivanti dalle secolari fatiche dell’uomo, che ha saputo far nascere uve preziose da una terra avara e scoscesa, scavata dai calanchi – le Langhe appunto -, non verde ma forse unica proprio per questo.

Castelli delle Langhe

La bassa Langa è un sinuoso intrecciarsi di colline, di dolci pendii ricoperti di vigne e vastità di orizzonti dominati dai profili di imponenti fortezze medievali.

Per tutelare e valorizzare storia e territorio, nel 2007 è stato istituito il circuito degli 8 castelli Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d’Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello.  Andiamo a scoprirli con un itinerario da non perdere.

Tenuta di Pollenzo

Partiamo da Pollenzo. Fu Carlo Alberto di Savoia a intuire per primo le potenzialità agricole di Pollenzo, creando tra il 1832 ed il 1848 una vera azienda agraria con vigneti e cantine, dove si sperimentarono tecniche di vinificazione ancora oggi utilizzate per i grandi rossi delle Langhe.

Sempre Carlo Alberto, nella sua visione romantica, volle riplasmare l’intera Pollenzo medievale. Diede così incarico a Xavier Kurten di progettare i giardini e creando la nuova immagine neogotica del borgo, che comprende anche la piazza, la chiesa, la torre e la cascina Albertina.

Il complesso mantiene tuttora il legame con l’originale destinazione agricola: su iniziativa di Slow Food, è sede dell’Università di Scienze Gastronomiche, della Banca del Vino e dell’albergo dell’Agenzia.

Castello di Roddi

Il castello di Roddi sorge in posizione dominante sulla valle del Tanaro, sulla parte più alta del borgo. Eretto attorno all’anno 1000 si presenta alto e imponente e ricco di preziose decorazioni.

Si tratta di un bellissimo esempio di architettura fortificata medievale, con corpo centrale a tre piani e due poderose torri. Appartenne dal 1526 a Gaio Francesco della Mirandola, nipote del grande umanista e filosofo Pico.

Castello di Grinzane Cavour

Riprendendo la strada per Alba si raggiunge Grinzane Cavour, il cui nome rende omaggio allo statista risorgimentale Camillo Benso. Il castello di Grinzane Cavour, iniziato nella prima metà del secolo XIII, fu completato nella sua struttura attuale alla fine del 1400 e interamente restaurato nel 1961. Edificio medioevale a pianta quadrata con torricelle angolari, che appare, nel paesaggio delle Langhe, come un blocco in laterizio formato da un mastio poderoso e da un fabbricato ornato da una serie di torrette, due quadrate e due circolari e pensili.

Dal 1832 al 1849 fu abitato da Camillo Cavour, che ricoprì anche la carica di sindaco del paese. Le sale custodiscono arredi d’epoca e cimeli cavouriani. Castello tra i più antichi e importanti delle Langhe. Uno stupendo belvedere dominante i vigneti che si estendono a perdita d’occhio. Al suo interno è ospitata l’Enoteca Regionale Cavour.

Il castello ospitava nel mese di Giugno il premio di narrativa italiana e straniera “Grinzane Cavour“, istituito nel 1982 in collaborazione con la città di Alba. Il premio Grinzane Cavour ha cessato di esistere nel 2009 con la messa in liquidazione dell’omonima associazione a seguito dello scandalo che ha investito per comportamenti illeciti il suo presidente, Giuliano Soria. Nel 2011 grazie alla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba, si è dato vita al Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane, in sostituzione del vecchio premio Grinzane Cavour.

Grinzane Patrimonio UNESCO

Il Castello di Grinzane nel 2014 assieme ai “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale della Convenzione per la Tutela del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale.

Il sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, è costituto da una selezione di cinque aree vinicole distinte e da un castello, quello di Grinzane Cavour, che sorge in uno degli scenari più suggestivi della Langa, a soli 5 km dalla città di Alba.

Castello di Barolo

Da Grinzane ci dirigiamo a Barolo. Il paese che ha dato il nome all’omonimo vino, si trova adagiato in una sorta di altopiano circondato da colli panoramici. Due sono i castelli di Barolo ed entrambi appartennero ai marchesi Falletti. Il più antico, nel XII secolo, chiamato Castello della Volta è visibile dal paese, ed è raggiungibile percorrendo la strada che da Barolo porta verso La Morra. Fu costruito nel secolo XII da Manfredo di Saluzzo.

Dal 1920 il castello è di proprietà della famiglia Cabutto, ed oggi è sede della Tenuta La Volta, una importante azienda chiamata, produttrice di Vino Barolo e Barbera d’Alba Superiore. Azienda che nel 2000 è sta tra i soci fondatori dell’Agenzia di Pollenzo. I capitali raccolti tra investitori pubblici e privati, hanno permesso l’acquisto e la completa ristrutturazione dell’ Agenzia di Pollenzo: la struttura oggi ospita la sede della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo e la Banca del Vino.

Il secondo, Castello Comunale Falletti di Barolo, si trova nel concentrico, del XV secolo nelle sue strutture più antiche ed originarie. La storia del castello Falletti parte dal X secolo, quando Berengario I consentì al feudatario locale l’erezione di una difesa efficace contro le frequentissime scorrerie di Ungari e Saraceni. Poco rimane della struttura originaria: il mastio, ancora oggi visibile, fa parte di essa.

All’interno delle sale, sono visitabili la Biblioteca Storica ordinata da Silvio Pellico, che qui venne ospitato dopo la prigionia nello Spielberg in Repubblica Ceca, e il Museo delle Contadinerie. Nelle antiche cantine ha sede l’Enoteca Regionale del Barolo, istituita nel 1982, rappresenta una prestigiosa vetrina della produzione vinicola degli undici Comuni che costituiscono la zona d’origine del “re dei vini”: Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba, Verduno.

Qui dal settembre 2010 ha anche sede il Wi.Mu. Museo del Vino. Frutto dell’estro di François Confino, autore degli allestimenti di mostre e musei in tutto il mondo, propone un viaggio interattivo ed emozionale nel mondo del vino, prodotto e produttore di cultura, capace di accompagnare l’evoluzione di intere civiltà, permearne le espressioni artistiche e plasmare il volto di interi territori.

Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli Castelli Doc ed è inoltre inserito nel circuito dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte.

Castello di Serralunga

Da Barolo torniamo verso Grinzane Cavour, raggiunta località Gallo al primo bivio, imboccate la strada per Serralunga, per visitare uno dei centri più belli della Langa del Barolo. Il castello di Serralunga, costruito nel decennio 1340-1350 da Pietrino Falletti come fortezza, domina la sommità del paese che è raggruppato in modo concentrico intorno ai due bastioni.

E’ certamente il gioiello dei castelli del cuneese per la sua perfezione architettonica e lo stato di conservazione. Si presenta come un poderoso torrione, circondato e difeso da alte torri di diversa forma.

Castelli delle Langhe, Benevello

Procediamo verso Diano d’Alba per raggiungere Benevello. Paese di notevole suggestione panoramica, è sullo sfondo delle sue colline che Fenoglio ambientò il romanzo de La Malora. Nato nel 1200 circa come struttura di controllo sulla strada che dalle Langhe portava ad Alba. Della sua origine medioevale conserva una Residenza Castellata più volte rimaneggiata. L’attuale castello presenta una facciata caratterizzata da due torrioni di altezza diseguale collegate da un corpo di fabbrica con una evidente “scarpa”. Appare come una sorta di rustica dimora signorile.

Castelli delle Langhe, Mango

Da Benevello ci spostiamo a Mango. Questo paese è citato nelle opere dello scrittore Beppe Fenoglio (Alba, 1 marzo 1922 – Torino, 18 febbraio 1963) che durante la lotta partigiana fu uno dei presidi della Resistenza. Il comune di Mango è dominato dalla imponente mole del castello, edificato nella seconda metà del 1200.

Il fortilizio era stato costruito dagli Astigiani per ritorsione nei confronti di Alba, che li aveva sconfitti in campo aperto nella battaglia di Cossano Belbo. Nato come fortilizio è ricco di camminamenti segreti che sbucavano in aperta campagna, rude e minaccioso d’aspetto. Diventato residenza di campagna dei marchesi di Busca, divenne, in seguito, un gioiello ammirato da tutti i signori del tempo. E’ attualmente sede dell’Enoteca regionale del Moscato.

Magliano Alfieri

Da Mango ci vogliono circa 20 minuti d’auto per raggiungere Magliano Alfieri. Si percorre la strada per Alba per poi procedere in direzione di Asti e si arriva dopo 16 Km a Magliano Alfieri, località che in passato era considerata di grande importanza strategica.

Magliano fu feudo della Famiglia Alfieri dal 1240. Nell’ala est del piano nobile è infatti ospitato il Museo di Arti e Tradizioni Popolari che raccoglie aspetti di cultura, arte e focolare della comunità piemontese. Non solo la figura di Vittorio Alfieri è da legarsi alla residenza degli Alfieri, ma anche quella di Beppe Fenoglio, il romanziere piemontese che nelle pagine de Il partigiano Johnny evocava il crinale di Magliano.

Castelli delle Langhe, Govone

Infine raggiungiamo Govone, situato al confine tra il Roero e il Monferrato, che domina dalla sommità della collina l’ampia valle del Tanaro. Il castello di Govone fu una delle residenze della casa reale dei Savoia dal 1792 al 1870. Sorge in posizione panoramica in cima ad una collina, e già in epoca medioevale aveva la funziona di una fortezza.

I lavori di ampliamento e di abbellimento del castello furono commissionati dai conti Solaro/Solari e iniziarono alla fine del XVII secolo con l’architetto Guarino Guarini. Furono terminati nel XVIII secolo dall’architetto Benedetto Alfieri che li ultimò partendo proprio dai disegni del Guarini.

Nel 1792 il castello divenne proprietà di casa Savoia. Dopo il periodo napoleonico fu scelto come residenza reale estiva, insieme al castello ducale di Agliè. Re Carlo Felice e la moglie Maria Cristina, fecero nuovamente restaurare il castello agli inizi del 800. Lavorando anche sull’adiacente parco dotato di giardino all’italiana.

Dalla fine dell’Ottocento il castello è di proprietà del comune di Govone. E’ noto il soggiorno, avvenuto nel 1730, di Jean-Jacques Rousseau. dal 1997 è uno degli edifici parte del sito residenze sabaude iscritto alla lista del patrimonio dell’umanità UNESCO. Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d’Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello. È inoltre inserito nel circuito dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte. Si trova in provincia di Cuneo nel comune di Govone.

Borghi delle Langhe

Cosa vedere, le principali località

Iniziamo da Cherasco è una cittadina sospesa su di un altipiano, famosa per le lumache. Il suo borgo ha un centro elegante e caratteristico, tutto cinto dai resti delle antiche mura a stella. Ospita un Castello visconteo e numerosi palazzi barocchi. Cherasco è facilmente accessibile dall’autostrada Torino-Savona. Nei pressi è possibile visitare aggiunta Bene Vagienna, in frazione Roncaglia. Qui si possono trovare gli scavi della città romana di Augusta Bagiennorum.

Nel comune di Bra, importante centro del territorio del Roero, dal 17 al 20 settembre 2021, si tiene la 13esima edizione di Cheese, attesa kermesse golosa per gli amanti del formaggio. Bra la capitale mondiale dei formaggi a latte crudo torna protagonista, per quattro giorni, di Cheese, uno degli appuntamenti foodie più attesi. Centinaia i pastori, casari, affinatori e appassionati che parteciperanno. Immancabile il Mercato dei formaggi e i Presìdi Slow Food con le bancarelle dislocate in diversi punti del centro storico di Bra, in un itinerario da fare e a piedi; gli affinatori, ovvero gli specialisti della stagionatura, tutti in piazza Roma.

Per raggiungere le Langhe vere e proprie, bisogna scendere nella Valle del Tanaro e risalire a La Morra. La Morra è un Borgo delle Langhe situato in una posizione panoramica. Con pochi chilometri si arriva all’abitato di Barolo, borgo che porta il nome del più celebrato vino di Langa. Dove nel Castello Comunale Falletti di Barolo sono esposte preziose bottiglie.

Proseguendo sulla strada circondata da colline si raggiungono i paesi di Monforte d’Alba e di Roddino. Poi si imbocca una piccola carrozzabile per raggiungere Serralunga d’Alba con il suo castello. Scende poi a Sorano e a Gallo d’Alba, risalendo in breve all’inconfondibile Castello di Grinzane Cavour. Qui si trova il maniero duecentesco che è stato la residenza del celebre statista piemontese e che ospita l’omonimo premio letterario.

Alba Capitale delle Langhe

Infine scopriamo Alba, città che viene considerata la capitale delle Langhe. Importante centro di produzione agricola e vitivinicola. Il centro storico conserva ancora le caratteristiche del borgo medioevale con la presenza di numerose torri e caseforti.

Le Torri e il Duomo gotico lombardo ricordano l’armonia di certe città toscane. Nel suo centro storico si trovano vie strette con negozi di moda e dove si possono acquistare i prodotti della gastronomia locale. Ad esempio il torrone e i dolci a base di nocciole, il famoso tartufo d’Alba e i vini pregiati delle Langhe.

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