Piemonte I Castelli delle Langhe

Langhe, terra di grandi scrittori e grandi vini

Chi non ha visitato le Langhe non può dire di conoscere il Piemonte. Un susseguirsi splendido di idilliache colline principalmente dedicate alla coltura dei vigneti e dei noccioli, oltre ai castelli, palazzi e altre vestigia del passato. Terra dei grandi scrittori del Piemonte, Fenoglio e Pavese, che hanno descritto le Langhe come dei veri e propri paesaggi dell’anima.

Anche se non ci fossero i vigneti che ne modellano i rilievi, anche se non producessero alcuni tra i vini più pregiati del mondo, anche se non fossero state immortalate nei romanzi di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, le Langhe sarebbero comunque un luogo irripetibile, con i castelli e i paesi adagiati su un balcone di colline, affacciati sull’arco alpino occidentale a ovest, e aperte a sud verso il mare. Pavese le ha descritte con tutto il fascino e la durezza derivanti dalle secolari fatiche dell’uomo, che ha saputo far nascere uve preziose da una terra avara e scoscesa, scavata dai calanchi – le langhe appunto -, non verde ma forse unica proprio per questo.

Cherasco è una cittadina sospesa su di un altipiano. È un centro elegante e caratteristico, tutto cinto dai resti delle antiche mura a stella. Ospita un castello visconteo e numerosi palazzi barocchi, ed è facilmente accessibile dall’autostrada Torino-Savona. Raggiunta Bene Vagienna è possibile visitare, in frazione Roncaglia, gli scavi della città romana Augusta Bagiennorum.

Per raggiungere le Langhe vere e proprie, bisogna scendere nella Valle del Tanaro e risalire a La Morra, in posizione panoramica, pervenendo in breve all’abitato di Barolo, che porta il nome del più celebrato vino di Langa. Preziose bottiglie sono esposte nel Castello Comunale Falletti di Barolo.

Raggiunti sulle colline i paesi di Monforte d’Alba e di Roddino, si imbocca la piccola carrozzabile che porta a Serralunga d’Alba con il suo castello. Poi si scende a Sorano e a Gallo d’Alba, risalendo in breve all’inconfondibile Castello di Grinzane Cavour, il maniero duecentesco che è stato la residenza del celebre statista piemontese e che ospita l’omonimo premio letterario.

Alba, la capitale delle Langhe, non è lontana: le torri e il Duomo gotico lombardo ricordano l’armonia di certe città toscane, con le vie strette e allietate da negozi raffinati in cui si possono acquistare tutti i prodotti locali, dal torrone, ai tartufi, ai vini di marca

I Castelli

Barolo: due sono i castelli in questo paese. Il più antico, nel XII secolo, chiamato de “La Volta”, successivamente modificato e attualmente in restauro; il secondo, nel concentrico, del XV secolo nelle sue strutture più antiche ed originarie. Entrambi appartennero ai marchesi Falletti e in quello del concentrico, ora di proprietà comunale, vi fu ospitato Silvio Pellico; oggi è sede dell’Enoteca regionale del Barolo, di una scuola alberghiera e del museo etnografico – etnologico del Barolo.

Serralunga: il castello, costruito nel decennio 1340-1350 da Pietrino Falletti come fortezza, domina la sommità del paese che è raggruppato in modo concentrico intorno ai due bastioni. E’ certamente il gioiello dei castelli del cuneese per la sua perfezione architettonica e lo stato di conservazione. Si presenta come un poderoso torrione, circondato e difeso da alte torri di versa forma.

Grinzane: il castello, iniziato nella prima metà del sec. XIII, fu completato nella sua struttura attuale alla fine del 1400 e interamente restaurato nel 1961. Dal 1832 al 1849 fu abitato da Camillo Cavour, che ricoprì anche la carica di sindaco del paese. Appare, nel paesaggio delle langhe, come un blocco in laterizio formato da un mastio poderoso e da un fabbricato ornato da una serie di torrette, due quadrate e due circolari e pensili. Il castello ospita nel mese di Giugno il premio di narrativa italiana e straniera! Grinzane Cavour”, istituito nel 1982 dalla Società editoriale internazionale (SEIi) in collaborazione con la città di Alba.

Castello di Grinzane Cavour

Castello e Museo etnografico Edificio medioevale a pianta quadrata con torricelle angolari. Costruito nella prima metà del XIII secolo e ampliato nel XVII. Fu dimora di Camillo Cavour che vi soggiornò dal 1832 al 1849. Le sale custodiscono arredi d’epoca e cimeli cavouriani. Castello tra i più antichi e importanti delle Langhe. Uno stupendo belvedere dominante i vigneti che si estendono a perdita d’occhio. Al suo interno è ospitata l’Enoteca Regionale “Cavour”.

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