Piemonte Alba capitale delle Langhe

Alba, “Capitale delle Langhe”

Importante centro di produzione agricola e vitivinicola. Il centro storico, a pianta quasi circolare, conserva ancora le caratteristiche del borgo medioevale con la presenza di numerose torri e case forti. Centro della città vecchia è piazza Risorgimento dove si trova il Palazzo Comunale all’interno sono custoditi affreschi e dipinti dal Trecento al Seicento. Nella sala consigliare si può ammirare una tavola di Macrino d’Alba del 1501 e una tela di Mattia Preti del 1647.

Il Duomo dedicato a S. Lorenzo. Ricostruzione del 1496 in forme gotiche-lombarde di un’antica chiesa romanica di cui conserva i tre portali della seconda metà del XI secolo. Rimaneggiato dal XVI al XVII, fu pesantemente restaurato tra il 1867 e il 1878. All’interno sono conservati una tela di Claudio Francesco Beaumont e un prezioso coro ligneo intagliato del 1512-1517. Campanile di forme romaniche a doppie bifore.

Sul lato destro del Duomo si trova via Coppa che porta a via Teobaldo Calissano, dove sorge la chiesa di S. Domenico edificata nel XIII-XIV secolo e più volte rimaneggiata. Conserva alcuni affreschi dal XV al XVI secolo. In facciata un pregevole portale strombato. Dalla piazza Risorgimento si percorre via Vittorio Emanuele II, arteria principale della città; detta “Via Maestra”. Lungo la via si trovano numerose case decorate con fregi in terracotta e finestre quattro-cinquecentesche.

Sempre percorrendo via Vittorio Emanuele II si può visitare la Chiesa di S. Maria Maddalena rifacimento di una precedente chiesa, su progetto di Antonio Bernardo Vittone del 1749. Facciata in cotto, incompiuta. L’interno a pianta ellittica conserva l’urna della Beata Margherita di Savoia e un crocefisso gotico. Dietro l’altare si trova il pregevole coro delle monache. A fianco della chiesa si imbocca via Paruzza dove si trova il Civico Museo Archeologico e di Scienze Naturali “Federico Eusebio” che espone una importante raccolta archeologica dall’età neolitica all’epoca romana e una sezione naturalistica

Alba nella storia

Antica stazione neolitica, affonda le sue radici tra il sesto e il terzo millennio della preistoria, ed è con la popolazione dei Liguri Stazielli che si rileva i primi nuclei abitativi stabili. Nel 173 a.C. l’intera zona divenne dominio dell’Impero Romano e nell’89 a.C. la città entrò nella storia con la denominazione di Alba Pompeia conservandone ancor oggi come importante “municipium” romano, le numerose vestigia. Nel 967 con Aleramo, Signore delle Langhe, inizia un fiorente periodo legato alla nascita del libero Comune, testimoniato principalmente dalle allora numerose torri della città medioevale e dalla costruzione della Cattedrale al posto di un antico tempio primitivo.

Passando dalle incursioni di Federico Barbarossa, nel 1158, all’arrivo di Carlo d’Angiò, nel 1259, in un susseguirsi di alleanze e domini, la città di Alba divenne teatro di sanguinosi scontri tra Francesi e Spagnoli durante il XVI secolo e solo nel 1628, dopo numerosi tentativi, la città entrò a far parte del territorio dei Savoia. Nel 1630 si manifestano i primi sintomi della peste, flagello che decimò la popolazione nel giro di un anno e, sino al 1680, la città non riprese a pieno ritmo le proprie attività. Il periodo di guerre continuò a segnare la sorte della città dapprima divenendo repubblica giacobina nel 1796 e accogliendo Napoleone Bonaparte, ed in seguito partecipando attivamente alla Resistenza durante il secondo conflitto mondiale, diventando per 23 giorni Libera Repubblica, e venendo insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la sua tenace attività partigiana.

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