Ozzano Monferrato: cosa vedere nel borgo storico tra le colline del Piemonte

Ozzano Monferrato è un affascinante borgo collinare in provincia di Alessandria, nel cuore del Monferrato Casalese, oggi Patrimonio UNESCO. Ricco di storia, panorami mozzafiato, vigneti e testimonianze medievali, è una meta perfetta per chi ama il turismo culturale, i piccoli borghi autentici e l’enogastronomia piemontese.

Cosa vedere a Ozzano Monferrato

Chiesa Parrocchiale di San Salvatore

Secondo la tradizione, la Chiesa Parrocchiale di San Salvatore fu edificata per volontà dei Marchesi del Monferrato. L’edificio rappresenta un interessante esempio di transizione architettonica, in cui le robuste linee romaniche si fondono con le prime suggestioni del Rinascimento.

La facciata, in mattoni a vista, è arricchita da un elegante timpano neoclassico e da un portone risalente al XVIII secolo. All’interno si conservano affreschi risalenti ai secoli XV e XVI, alcuni dei quali attribuiti alla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, artista di spicco del Rinascimento piemontese.

Di particolare rilievo sono gli affreschi della volta a botte nella navata centrale: per estensione e originalità costituiscono un’opera unica nel suo genere. Sui peducci degli archi si trovano raffigurazioni monocromatiche dei profeti, risalenti al XVI secolo, probabilmente commissionate da Mercurino Arborio Gattinara, all’epoca feudatario locale.

Castello di Ozzano Monferrato

Situato sulla sommità della collina, poco sopra la Chiesa di San Salvatore, il Castello di Ozzano Monferrato domina con la sua elegante imponenza il borgo sottostante. Le sue origini risalgono almeno al XII secolo, quando sorgeva qui un primo nucleo fortificato, probabilmente già esistente tra l’800 e il 1000. Un documento del XIII secolo attesta la presenza di un castello voluto dai Marchesi del Monferrato, inserito in un sistema difensivo di grande importanza strategica per l’epoca.

La struttura attuale è il risultato di numerosi rimaneggiamenti avvenuti tra il XV e il XIX secolo, che hanno trasformato l’antico maniero in una raffinata residenza nobiliare. La parte più antica visibile oggi risale al Quattrocento: un muro in laterizio sormontato da tre merli bifidi a coda di rondine, testimonianza delle originarie funzioni difensive.

Dal 1860 il castello è di proprietà della famiglia Visconti, che ne ha curato la conservazione e l’evoluzione nel tempo. La residenza è circondata da un affascinante sistema di giardini: sul lato est si trovano i giardini pensili ottocenteschi, mentre a nord si estende un parco disposto su antichi terrazzamenti medievali. Qui crescono maestosi tigli, frassini, abeti, tassi, ippocastani e un monumentale cedro del Libano.

Il castello è proprietà privata e l’accesso non è consentito al pubblico, se non in occasione delle giornate di Castelli Aperti o tramite visita guidata su prenotazione. Durante queste giornate è possibile visitare l’esterno e i suggestivi giardini, tra cui spicca un elegante giardino all’italiana.

Per chi desidera comunque scoprire la storia e l’architettura del castello, è consigliabile passeggiare lungo le mura perimetrali: dal cancello d’ingresso si possono ammirare i resti della cinta muraria del XV secolo con le caratteristiche merlature a coda di rondine, mentre lungo via Rocca si trova la cappella gentilizia. Dal sagrato della Chiesa di San Salvatore si gode infine una splendida vista sui giardini pensili.

Infernot e cantine storiche

Il borgo è famoso per gli infernot, le antiche cantine sotterranee scavate nel tufo, simbolo del Monferrato e inserite nel Patrimonio UNESCO. Alcune sono visitabili su prenotazione durante eventi o tour guidati.

Chiesa di San Giovanni Battista

Nel cuore di Ozzano si trova una piccola chiesa in stile neogotico, costruita nel 1878 su iniziativa della comunità locale. L’edificio, realizzato in mattone a vista, sorge su un terreno donato dalla famiglia Visconti, all’epoca proprietaria del castello, nei pressi dell’antico cimitero di San Giovanni, attivo fino al periodo napoleonico.

La chiesa, dedicata a San Giovanni Battista, patrono del paese, presenta sulla facciata una formella in ceramica invetriata: vi è raffigurato il santo dai capelli biondi, con lo sfondo del castello di Ozzano e lo stemma araldico della famiglia Visconti.

Borgo Vecchio

Nella parte più antica del paese, si trovano scorci pittoreschi, viuzze in acciottolato, case in pietra da cantone e la Casa Bonaria-Simonetti, uno degli edifici più antichi della zona.

Casa Bonaria-Simonetti

Questo edificio rappresenta un raro esempio di architettura residenziale in stile tardogotico, risalente alla fine del XV secolo. Si distingue come un unicum nel panorama del Monferrato per le sue caratteristiche costruttive e il suo stato di conservazione. La struttura si sviluppa su due livelli: il piano terra è realizzato in pietra da cantoni, mentre il piano rialzato è in mattoni. Il solaio in legno è completato da un pavimento in cotto, tipico dell’epoca.

Di particolare interesse è l’altana angolare in legno, sorretta da robuste travi in rovere, con una notevole sporgenza di circa 1,30 metri, elemento che conferisce carattere all’intero edificio. Un primo intervento di restauro fu effettuato nel 1973, con l’aggiunta di una scala esterna. Un secondo restauro, risalente al 2000, ha interessato la facciata e le parti lignee, restituendo all’edificio l’eleganza originaria.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Situata appena al di fuori del centro storico di Ozzano Monferrato, la Chiesa di Santa Maria Assunta fu costruita come oratorio estivo dalla Compagnia dei Disciplinanti. Nei secoli, durante le emergenze sanitarie legate alle epidemie, fu adibita anche a Lazzaretto.

L’edificio attuale risale al XVIII secolo e ha subito un intervento di restauro della facciata nel 1856. Il campanile, collocato nella parte posteriore della chiesa, si distingue per non essere perfettamente allineato con la navata. Sul fianco sinistro dell’esterno, a metà dell’ultima lesena, è murato un elegante capitello medievale, forse proveniente da una struttura precedente.

L’interno è a navata unica con volta a botte e abside semicircolare. La chiesa custodisce numerose pale d’altare di epoca seicentesca e settecentesca. Nella decorata abside centrale si trova una raffigurazione della Madonna Assunta, mentre lungo la parete destra si possono ammirare dipinti della Madonna con Sant’Antonio Abate e Sant’Agata, l’Estasi di Sant’Antonio da Padova e una Madonna con i Santi Pietro Martire e Francesco d’Assisi. Sulla parete sinistra sono presenti le immagini di San Gregorio Magno e dell’Immacolata Concezione.

Belvedere panoramico e sentieri naturalistici

Dal centro storico partono diversi sentieri per camminate e bike tour tra le colline, tra cui quello che porta al Belvedere di Valle Cerrina: un punto perfetto per fotografare il tramonto.

Quando visitare Ozzano Monferrato

Il borgo è visitabile tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre), quando le colline si colorano e il clima è ideale per passeggiate, visite culturali e degustazioni.

  • Primavera: fioriture, giornate miti, eventi culturali all’aperto.
  • Autunno: vendemmia, foliage, sagre del vino e del tartufo.
  • Estate: serate all’aperto, concerti e rassegne teatrali.
  • Inverno: atmosfera raccolta, perfetto per weekend slow e gastronomici.

Eventi a Ozzano Monferrato

  • Castelli Aperti (maggio giugno) – Festival diffuso con eventi culturali, mostre, visite a castelli, ville e infernot.
  • Infernot Aperti (giugno e settembre) – Giornate dedicate alla scoperta delle cantine scavate nel tufo.
  • Festa Patronale di San Giovanni Battista (24 giugno) – Celebrazioni religiose, musica e specialità locali.
  • Golosaria Monferrato (maggio) – Rassegna enogastronomica itinerante che si svolge tra le province di Alessandria e Asti, durante due weekend di maggio. L’evento coinvolge numerosi paesi, castelli e dimore storiche, offrendo degustazioni di prodotti tipici, passeggiate tra le vigne, eventi culturali e momenti di festa. 

Cosa mangiare a Ozzano Monferrato

Il territorio è noto per la cucina monferrina, con piatti come:

  • Agnolotti al sugo d’arrosto
  • Brasato al Grignolino
  • Salumi e formaggi tipici (tra cui il Montébore)
  • Torta di nocciole
  • Vini locali: Grignolino, Barbera, Freisa e Malvasia di Casorzo

Le cantine locali offrono degustazioni e visite su prenotazione, ideali per i wine lovers.

Il Bisulànt, dolce della tradizione pasquale di Ozzano Monferrato

Il Bisulànt è un biscotto tipico di Ozzano Monferrato, a forma di torcetto, che viene tradizionalmente benedetto nella chiesa parrocchiale durante le celebrazioni del Giovedì Santo. Il nome, di origine dialettale, richiama probabilmente il termine “bicciolano”, usato nel territorio vercellese, a testimonianza di antichi legami culturali tra le due aree.

La tradizione ha radici lontane: già nel Quattrocento, la Confraternita dei Disciplinanti, fondata dal Vescovado di Vercelli, distribuiva pane benedetto ai poveri del borgo in occasione della Pasqua. Anche dopo la dissoluzione della confraternita nel Novecento, l’usanza di benedire il pane si è mantenuta viva.

Nel tempo, il pane ad anello è stato trasformato dalla storica panetteria Tracino in un delizioso biscotto dalla forma intrecciata. Grazie alla qualità degli ingredienti e alla cura artigianale nella preparazione, il Bisulànt ha conquistato fama oltre i confini del paese. Dal 2013, è ufficialmente riconosciuto come prodotto De.Co. (Denominazione Comunale) con il nome di Biciolant d’Ausan.

Curiosità su Ozzano Monferrato

Il Chiacchierino: un’arte delicata che vive a Ozzano Monferrato

Il chiacchierino è una raffinata tecnica di merletto realizzata con l’uso di una navetta. Ad Ozzano Monferrato questa antica arte ha radici profonde ed è stata tramandata con passione da generazioni di donne, che ancora oggi, tra le mura domestiche, creano preziosi pizzi di grande eleganza e qualità.

Nel 2013 il Comune ha conferito alla tecnica del Chiacchierino la Denominazione Comunale (De.Co.), riconoscendone il valore storico e culturale. Grazie all’impegno dell’amministrazione, dell’associazione culturale OperO e delle esperte “maestre del chiacchierino”, sono stati promossi eventi ed esposizioni sia in Piemonte che in Lombardia.

Oggi, a tenere viva questa tradizione è la Scuola del Chiacchierino, un’iniziativa locale che organizza corsi aperti a tutti, con l’obiettivo di trasmettere le tecniche di base e il sapere artigianale alle nuove generazioni. Oltre a preservare una parte importante dell’identità del borgo, la scuola è anche un’occasione di incontro, condivisione e crescita comunitaria.

Consigli per il tuo viaggio culturale

  • Durata ideale: 1 o 2 giorni, perfetto per un weekend slow.
  • Attività consigliate: tour culturali, degustazioni in cantina, camminate tra le vigne, eventi locali.
  • Ideale per: coppie, piccoli gruppi, amanti dell’arte e del buon cibo.
  • Dove dormire: agriturismi panoramici e B&B di charme tra le colline.

Archeologia industriale a Ozzano Monferrato

Ozzano Monferrato custodisce un ricco patrimonio di archeologia industriale, concentrato soprattutto nella suggestiva Valle del Rio Fontanola, un’area che racconta la nascita e lo sviluppo dell’industria della calce e del cemento tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Il simbolo più rappresentativo di questo passato produttivo è lo ex stabilimento Milanese e Azzi, edificato nel 1894. Al suo interno si trovano sei forni verticali in muratura, suddivisi in due gruppi (uno da quattro e uno da due), costruiti tra il 1911 e il 1924 per la produzione di cemento Portland naturale. Accanto ai forni si può ancora osservare l’arrivo della vecchia teleferica, una struttura in cemento armato a traliccio che testimonia soluzioni ingegneristiche all’avanguardia per l’epoca.

Lungo il percorso si incontrano altri resti significativi: l’ex stabilimento dell’Unione Italiana Cementi Marchino, le abitazioni operaie costruite per accogliere manodopera bergamasca, e il Pozzone Cavallera, imponente struttura un tempo funzionale all’attività estrattiva.

Questo patrimonio unico è oggi parte del Cammino delle Colline del Po, sentiero escursionistico regionale che collega Moncalieri a Casale Monferrato, offrendo un’inedita prospettiva storica e paesaggistica sul territorio.

Il MiCeM: memoria e identità del lavoro

Recentemente il Comune di Ozzano ha acquistato l’ex stabilimento Cementirossi, avviando un ambizioso progetto di riqualificazione con finalità sociali e culturali. Oltre alla Casa della Salute, già operativa, è nato il MiCeM – Museo dei Minatori e delle Miniere del Cemento del Monferrato Casalese, curato dall’associazione culturale OperO.

Il museo racconta la storia dell’estrazione della marna e della lavorazione di calce e cemento nel territorio, con l’obiettivo di valorizzare la memoria del lavoro e della comunità locale. Nei prossimi anni, sarà possibile visitare anche un forno orizzontale di grandi dimensioni, testimonianza imponente della produzione cementiera del passato.

Storia di Ozzano Monferrato

La storia di Ozzano Monferrato affonda le radici nell’Alto Medioevo, quando il territorio, allora conosciuto come “Orianum”, faceva parte della vasta selva denominata “Cornea”. Un’importante testimonianza risale all’VIII secolo, quando – secondo gli “Atti di Sant’Evasio” – il vescovo Evasio si rifugiò proprio in questa zona per sfuggire alle persecuzioni ariane. Il nome di Ozzano compare poi ufficialmente in atti imperiali alla fine del X secolo: nel 999 l’imperatore Ottone III, e successivamente Corrado II nel 1027, confermarono il dominio dei vescovi di Vercelli sul borgo, all’interno del distretto di Casale.

Durante il periodo medievale, il feudo passò sotto il controllo degli Aleramici, famiglia nobiliare tra le più influenti del Piemonte. Con l’estinzione della dinastia, nel corso del XIV secolo il borgo entrò nei domini dei Paleologi del Monferrato, segnando una fase di consolidamento politico e architettonico. In questi secoli si strutturò il nucleo fortificato del paese, con la costruzione delle prime mura, torri e case in pietra che ancora oggi caratterizzano il borgo antico.

Nel XVI secolo, in pieno Rinascimento, Ozzano Monferrato fu acquistata dal celebre Mercurino Arborio Gattinara, Gran Cancelliere dell’imperatore Carlo V. Sotto la sua influenza, il borgo visse un momento di sviluppo culturale e urbanistico: ne sono testimoni alcuni affreschi rinascimentali conservati nella chiesa parrocchiale, e la presenza di edifici civili e religiosi di pregio, come l’antica Casa Bonaria, datata al Quattrocento.

Tra il Seicento e il Settecento, il paese attraversò una fase di abbellimento in chiave barocca. L’antica chiesa di Santa Maria Assunta venne rimaneggiata con nuovi altari e opere d’arte sacra, mentre le residenze nobiliari, come Villa Barbano, si arricchirono di giardini ornamentali e alberi monumentali. Un cedro secolare, piantato in questo periodo, è ancora oggi visibile come memoria viva di quell’epoca.

Con l’avvento dell’Ottocento, Ozzano Monferrato fu protagonista di un’importante trasformazione economica. Nacquero le prime attività legate all’estrazione e alla lavorazione della pietra calcarea, dando origine a una vera e propria archeologia industriale legata alla produzione di calce e cemento. Le fornaci, le cave e le strutture connesse a questa attività sono tuttora visibili in diverse aree del territorio e rappresentano una pagina significativa della storia locale più recente.

Oggi, Ozzano Monferrato custodisce un’eredità stratificata, fatta di cultura, spiritualità, architetture antiche e testimonianze dell’operosità novecentesca. Un borgo dove il tempo sembra scorrere più lentamente e dove ogni pietra racconta un pezzo di storia piemontese.

Vieni a gustare il: patrimonio gastronomico del Monferrato

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