Monferrato cosa vedere, Itinerari

Monferrato cosa vedere. Monferrato da vedere, Monferrato da scoprire. Visitare il Monferrato itinerari e turismo. Per iniziare è da sottolineare il fatto che il Monferrato nel 2014 è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe e Roero, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Se parliamo poi del Monferrato e del suo territorio non possiamo non citare i suoi celebri vini. Inoltre la zona del Monferrato è sinonimo di buona cucina, ingredienti sani e sapori genuini. Un itinerario nel Monferrato è l’occasione per conoscerli nelle cantine, nelle trattorie e negli agriturismi disseminati tra le colline e gli antichi borghi.

Monferrato

Il territorio del Monferrato è quasi esclusivamente di natura collinare. Il Monferrato è compreso principalmente all’interno delle province di Alessandria e Asti. Si estende fino all’Appennino ligure al confine con Genova e Savona. Monferrato significa anche grandi vini, è infatti la patria di Moscato d’Asti e il Barbera.

La pianura di Alessandria divide il Monferrato in due parti. Il Basso Monferrato si trova nord. L’Alto Monferrato è posizionato a sud, ai confini tra l’Alta Langa e l’Appennino Ligure, con un territorio più alto sul livello del mare. Un paesaggio di dolci colline con paesi di grande fascino e piccoli insediamenti dominati da castelli.

Asti

Per iniziare un tour del Monferrato si può partire da Asti, una città il cui centro storico rispecchia la struttura medievale ed meritevole di una visita. Qui ad Asti si celebra la festa della gastronomia, vini e tartufi, durante il Festival delle Sagre, una manifestazione eno-gastronomica che si tiene ad Asti la seconda domenica di settembre. Altro appuntamento da non perdere è quello del palio, che si svolge a settembre.

Inoltre Asti conserva molti monumenti affascinanti come la collegiata di San Secondo e la grandiosa Cattedrale in cotto. Si trova inoltre il complesso medievale della Rotonda di San Pietro e il sontuoso Palazzo Mazzetti, sede del Museo Civico.

Monferrato Astigiano

Monferrato Astigiano chiamato anche Basso Monferrato Astigiano. Questo territorio identifica buona parte della Provincia di Asti, ad eccezione della Langa Astigiana. Il Monferrato Astigiano è caratterizzato da una conformazione prevalentemente collinare e da diversi borghi storici. Per esempio i principali sono Moncalvo, Grazzano Badoglio, Montemagno, Montiglio a nord del fiume Tanaro, Nizza Monferrato, Mombaruzzo, Incisa Scapaccino, Bruno, Fontanile a sud.

Castell’Alfero nel 1774 nacque Giovanni Battista De Rolandis, ideatore del Tricolore della Bandiera Italiana. Simbolo della città l’imponente castello di origine medievale che venne profondamente modificato e adattato a dimora signorile su progetto dell’architetto regio Benedetto Alfieri. All’interno del castello si può visitare il Museo ‘L Ciar, una raccolta di testimonianze del passato comprendente oggetti, attrezzi e giocattoli dell’Ottocento e del Novecento.

Sulle colline della Barbera troviamo anche Calosso, Costigliole d’Asti e Montegrosso d’Asti. Interessante la città di Moncalvo che fu prima capitale del Marchesato del Monferrato sino al 1306. Oggi vanta il titolo di città più piccola d’Italia, ovvero il centro abitato più piccolo a conservare il titolo di città. Da vedere: Piazza Garibaldi con il Teatro Storico in funzione dal 1878. La Sinagoga e la Casa Lanfrancone.

Asti è il cuore geografico di questo macro-territorio, delimitato a sud dalla valle del fiume Belbo e ad ovest dal percorso del torrente Versa. Precedentemente quest’area era anticamente denominata Astesana. Il punto più alto del territorio è la collina di Albugnano a 549 metri s.l.m. Questo borgo viene definito il “balcone del Monferrato”, sia per la sua altitudine, sia per il vasto panorama che offre dal suo famoso Belvedere, punto più elevato dell’intero territorio monferrino. Da qui infatti si possono ammirare verdi boschi e vigneti, innumerevoli paesi e piccoli borghi sulle colline, con lo sfondo di catene montuose all’orizzonte, che spaziano dalle Alpi Marittime fino alle Alpi Cozie.

Qui nel Monferrato Astigiano si trova Agliano Terme, località termale famosa per la Barbera e la Bianca Lancia d’Agliano. C’è poi Antignano, dove veniva prodotto il mais per i re sabaudi.

Canelli e Asti Spumante

Troviamo poi Canelli un affascinante borgo patria dell‘Asti Spumante e dello stabilimento Gancia. In più a Canelli si trova il castello di Canelli o Palazzo Gancia, edificato nell’XI secolo per difendere le strade che dalla città conducevano ai porti di Savona e Vado Ligure. Poi il castello fu distrutto nel 1617 durante la guerra contro il Monferrato. In seguito venne ricostruito e ristrutturato nel 1930 dall’architetto Arturo Midana. Ora è un’elegante villa di proprietà della famiglia Gancia.

Basso Monferrato

Basso Monferrato cosa vedere. Si può iniziare con il visitare Casale Monferrato. Casale Monferrato è capitale del basso Monferrato. Il fiume Po lambisce il centro storico della città, offrendo bellissimi scorci. Casale Monferrato cosa vedere: di notevole interesse sono il Duomo di Sant’Evasio, il più antico monumento della città di Casale Monferrato e una delle più importanti cattedrali in stile romanico lombardo del Piemonte. C’è poi il castello dei Paleologi, eretto nel 1352 da Giovanni II Paleologo, per rafforzare le fortificazioni già esistenti.

L’edificio è dotato di una pianta esagonale asimmetrica con torrioni angolari ed è circondato da un fossato. Infine il Museo Civico di Casale Monferrato che ha sede nell’antico convento agostiniano di Santa Croce, affrescato all’inizio del Seicento da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. Nelle ventiquattro sale sono ordinate oltre cinquecento opere suddivise nei settori Pinacoteca, Gipsoteca Bistolfi e Sala Vidua.

Sulle colline circostanti Casale, troviamo Vignale Monferrato dove si può visitare l’antico maniero che ospita oggi un’importante enoteca. Il Basso Monferrato vanta anche uno dei più bei castelli d’Italia, il Castello di Camino.

In conclusione menzioniamo il Castello di Uviglie presso Rosignano Monferrato, dalla cui sommità si può ammirare uno dei panorami più belli del Piemonte. Di antica origine, divenuto azienda vinicola, ha saputo rilanciare la coltivazione di vitigni pregiati DOC. Tra questi in particolare il Barbera del Monferrato, il Grignolino del Monferrato Casalese, il Monferrato Freisa e il Piemonte Chardonnay.

Alto Monferrato

A cavallo tra Piemonte e Liguria si trova l’Alto Monferrato, caratterizzato da tre zone.

Per iniziare la zona dell’Acquese. con Acqui capitale di questa sezione di Monferrato, terra di Moscato e Brachetto con numerose zone archeologiche di origine romana da visitare.

Poi c’è l’Ovadese, con la città di Ovada e con alte colline contraddistinte dai castelli medievali. Per esempio quelli di Rocca Grimalda, Orsara Bormida, Tagliolo, Trisobbio. Un importante maniero è quello di Montaldeo dei marchesi Doria, attualmente abitato da un discendente del grande Andrea Doria. Castello e Borgo fanno un tutt’uno e svettano tra le colline circostanti, questo è il castello più alto della zona. Infine Castelletto d’Orba, borgo che vanta la presenza di ben due manieri, la Torre superiore ed il Castello, attorniati dal borgo suggestivo che conserva un antico ricetto.

Novi Ligure

Infine l’area di Novi Ligure che ospita importanti castelli dei marchesi Spinola, il Castello di Tassarolo e il Castello di San Cristoforo, risalente al XIV secolo. Il castello Medievale di San Cristoforo è costituito da un complesso di edifici circondati da mura, in cui si trova anche la chiesa parrocchiale. In particolare il castello vero e proprio è un quadrilatero circondato da un fossato, costruito intorno all’antica torre del Gazzolo, edificata nel XII secolo. A ovest del castello si trova la Casa Lunga, edificio del XV secolo, oggi utilizzato come edificio di rappresentanza del comune mentre. Ad est c’è la Foresteria, un tempo collegata tramite un passaggio alla cappella oggi chiesa parrocchiale.

In ultimo Gavi col suo Forte. Il forte di Gavi è una storica fortezza di tipo prettamente difensivo costruita dai genovesi su un preesistente castello di origine medioevale. È di proprietà demaniale ed è adibito a struttura museale. Si trova lungo la via Postumia che nell’antichità collegava la Repubblica di Genova al Basso Piemonte (Monferrato) e alla Lombardia.

Novi e Gavi sono famose entrambe per il tipico vino bianco e l’artigianato dolciario.

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