Moncalvo e il tartufo del Monferrato Moncalvo (AT), cosa vedere nella città più piccola d’Italia. Moncalvo e il Monferrato, consigli utili per un weekend in Piemonte.… Moncalvo (AT), cosa vedere nella città più piccola d’Italia. Moncalvo e il Monferrato, consigli utili per un weekend in Piemonte. Scopri cosa visitare e quali sono le specialità del territorio. Guida per visitare il Monferrato enogastronomia. Viaggi enogastronomici. Piatti tipici e vini di Moncalvo, le date delle fiere del tartufo e del bue grasso. Quando visitare il borgo di Moncalvo, come raggiungere Moncalvo dove si trova. Moncalvo Asti. Moncalvo dove si trovaRiconoscimentiMoncalvo cosa vedereGuglielmo Caccia, il MoncalvoIl TamburelloPalio di AstiLa FraciaMuseo Civico di MoncalvoCosa mangiare a MoncalvoEnogastronomiaProdotti tipiciMoncalvo eventi e fiereSagra delle cucine monferrineMoncalvo Fiera del tartufoFiera del bue grasso di MoncalvoAltre manifestazioniMoncalvo storia della cittàOrigini di MoncalvoStoria dall'anno 1000Moncalvo come arrivare Moncalvo dove si trova La città di Moncalvo si trova in provincia di Asti in Piemonte, ed è uno fra i principali comuni del Basso Monferrato Astigiano. Moncalvo è facilmente raggiungibile dal capoluogo Asti e da Casale Monferrato, dista infatti 20 Km da entrambe. Situata a nord-est di Asti, su un colle con una altitudine media di 305 metri s.l.m. domina le valli circostanti. Moncalvo è particolarmente ricca di vigneti e gode di un piacevole clima nella stagione primaverile ed autunnale. A Moncalvo e dintorni si possono fare delle piacevoli escursioni a piedi o affittare le E-Bike, biciclette a pedalata assistita, un mezzo perfetto per scoprire il Monferrato. Troverete percorsi cicloturistici, attività da vivere sul territorio e proposte di vacanze attive in Monferrato. Riconoscimenti Alla città è stato conferito il riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Qui le principali risorse del territorio sono ben fruibili e segnalate, numerosi i servizi complementari offerti al turista, oltre a una buona promozione delle produzioni locali, di alta qualità. Inoltre questo territorio del paesaggio vitivinicolo di Langhe Roero e Monferrato è conosciuto come il Monferrato degli Infernot, è entrato anche a far parte dei beni protetti dall’UNESCO. Gli infernot sono delle vecchie cantine profonde diversi metri e scavate direttamente in una particolare roccia simile al tufo. Moncalvo cosa vedere Nel patrimonio architettonico di Moncalvo, particolarmente suggestivo è suo il centro storico, e rappresenta l’attrattiva più affascinante per i visitatori. Nella “più piccola città d’Italia” il centro storico è costituito dal borgo medievale che si presenta con strette viuzze, scalinate, rampe scoscese, viottoli ripidi, imponenti palazzi e botteghe artigianali. Qui si trovano piccoli negozi e alcuni scorci medievali come Casa Lanfrancone e Casa Montanari in via XX settembre. Nella graziosa piazza Garibaldi dove si trova il Belvedere Bonaventura. Su piazza Carlo Alberto si affaccia il Teatro Comunale, risalente alla metà del XIX secolo ed eretto sul sedime dell’antico Corpo di Guardia cinquecentesco. L’edificio che ospita il Municipio, già di proprietà di Guglielmo Caccia, fu poi convento delle monache Orsoline nella prima metà del XVII secolo. Nella piazza ha sede la Sinagoga, nota in tutto il mondo per essere l’unica sinagoga eretta sulla piazza principale della città che la ospita. Moncalvo è stata sede, fino al 1939, di una fiorente comunità ebraica. Solo poche tracce sono oggi visibili del ghetto, che era situato tra le vie General Montanari e IV Marzo, e dell’edificio in piazza Castello che ospitava la sinagoga. Rimane anche il vecchio cimitero, sulla via per Alessandria, con tombe antiche del Settecento. Degne di rilievo sono alcune dimore signorili che risalgono ai secoli XVII e XVIII come Palazzo Dal Pozzo, Palazzo Manacorda e Palazzo Testa Fochi. Tra gli edifici civili si segnala infine Villa Foà, splendida dimora borghese che sorge su un colle dominante su tutta la città. Guglielmo Caccia, il Moncalvo Le chiese di Moncalvo, in particolare la Chiesa parrocchiale intitolata a San Francesco (XII secolo) con l’attiguo Museo Parrocchiale e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, ospitano varie tele a soggetto religioso dipinte da Guglielmo Caccia detto “il Moncalvo” (1568-1625) e da sua figlia Orsola Maddalena. Le loro opere sono diffuse non solo nel Monferrato ma ben oltre il Piemonte. Qui si possono visitare oltre venti opere che fanno della città di Moncalvo la più grande pinacoteca del cosiddetto “Raffaello del Monferrato”. C’è poi il santuario Diocesano di Santa Teresa di Calcutta, in passato chiamata chiesa della Madonna delle Grazie, ospitato in un edificio settecentesco ad opera del Magnocavalli. Altro illustre moncalvese è Gabriele Capello, raffinato mobiliere ebanista dell’epoca sabaudo-albertina, a cui è dedicata l’omonima via in cui sorge Palazzo Tadini. Il Tamburello Dell’antico castello, già dimora dei Paleologi, rimangono i poderosi bastioni che risalgono al XII secolo. Tra i bastioni dell’antico Castello oggi vive forte la passione del tamburello che divide paesi e piazze. Il “tambass” ovvero quello nella specialità a muro propria del Monferrato il cui sferisterio a Moncalvo è allestito proprio nel fossato, con sponde naturali e storiche i bastioni della fortificazione. Nella “fossa dei leoni” così come sulle altre piazze delle colline di Astigiano e Alessandrino questa disciplina è stata prima torneo da un decennio eletto a campionato italiano assegnando uno scudetto. Palio di Asti La città di Moncalvo partecipa al Palio di Asti. Questa è una festa che affonda le radici nel medioevo per celebrare il Patrono astigiano San Secondo e culmina con una corsa con cavalli montati a pelo (cioè senza sella), che si svolge ogni prima domenica di settembre nella centrale piazza Alfieri di Asti. Moncalvo partecipa alla gara dal 1929 quando il moncalvese Vincenzo Buronzo volle riprendere l’antico costume astense di correre il Palio. Buronzo fu uomo di lettere e allievo del Pascoli, e anche un brillante politico del Regno d’Italia, Senatore e Podestà d’Asti. Dal 1967, anno della nuova ripresa della manifestazione astigiana, Moncalvo si è aggiudicata il Palio in ben cinque edizioni. La Fracia La Fracia è il cuore della contrada maestra di Moncalvo. Nei secoli passati era denominata “Contrada della Fracchia“, dalla quale discende l’attuale appellativo “Fracia”. L’antico tracciato viario di origini tardo romane e longobarde era la sede storica delle botteghe di commercianti e artigiani. Inoltre era la residenza dell’antica comunità ebraica di Moncalvo. Oggi come da tradizione secolare, è ancora sede di numerose attività commerciali ed artigianali e continua a rimanere transito preferito dei moncalvesi e meta di turisti. La via è impreziosita da edifici medievali dalla facciata gotica di Casa Lanfrancore e dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate, che ospita tele di Guglielmo Caccia detto “il Moncalvo” e della figlia Orsola Maddalena. Museo Civico di Moncalvo La visita del museo Civico di Moncalvo è una tappa che darà un tocco in più alla scoperta della città. Il museo è situato nelle sale che un tempo furono del convento delle Orsoline in Via Caccia al numero 5. Si tratta di una preziosa pinacoteca dove è esposta la collezione privata donata alla città di Moncalvo dall’ambasciatore moncalvese Franco Montanari. Al suo interno si possono ammirare opere di Guttuso, De Chirico, Chagall, Afro, Maccari e tanti altri pittori del Novecento. È possibile ammirare tra le altre opere, tre capolavori di Orsola Maddalena Caccia, tre meravigliose nature morte che in realtà sono narrazioni teologiche, vere e proprie preghiere. Poi si trovano opere di arte africana e una raccolta di arte giapponese tra cui stampe, dipinti seicenteschi e Kakemono. In alcuni giorni come Castelli Aperti o manifestazioni similari, è anche possibile visitare presso il Museo Civico la mostra “Italo Cremona“, retrospettiva dedicata a un artista che è stato pittore, scrittore, saggista, vignettista, pubblicista, scenografo per cinema e teatro, amante dell’architettura. Cosa mangiare a Moncalvo Negli ultimi decenni anche la cucina moncalvese e più in generale quella monferrina, si è saputa trasformare passando dai menù semplici delle trattorie, ai piatti degli chef dei ristoranti più raffinati che hanno però saputo mantenere inalterate le caratteristiche inconfondibili della tradizione. Le condizioni ambientali particolarmente favorevoli del territorio offrono svariati prodotti che vengono utilizzati nella gastronomia locale. Tra questi prodotti locali meritano una particolare attenzione i vini e il tartufo. Tra i vini a denominazione controllata che si producono nel Basso Monferrato e in particolare nel moncalvese, ci sono il Barbera d’Asti DOCG, il Barbera del Monferrato DOC e il Grignolino d’Asti DOC e la freisa. La città di Moncalvo è nota per le eccellenze enogastronomiche, vanta prodotti certificati De.Co., oltre alla Nocciola IGP Tonda Gentile delle Langhe. Spiccano anche la carne di bue grasso, il tartufo bianco, gli agnolotti, i salumi, i formaggi di capra, le grissie e i grissini, l’olio e i dolci tipici come il Brut e Bun, amaretti e baci di dama. Tra i piatti tradizionali della cucina moncalvese sono molto apprezzati il bollito misto, gli agnolotti monferrini, la finanziera, il fritto misto, il polpettone alla moncalvese, la tirà e il bunèt. A Moncalvo per assaggiare la cucina del Monferrato c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Bisogna però sapere che il tartufo bianco si può raccogliere e servire solo tra il 21 settembre il 31 gennaio. Enogastronomia Come in tutte le località del Monferrato, anche a Moncalvo per secoli si è basata un’economia sostanzialmente agricola. Ancora oggi la genuinità dei prodotti naturali, coltivati e direttamente distribuiti in loco al consumatore, risulta un motivo trainante per i visitatori interessati all’enogastronomia di questo territorio. Sono rinomati in tutto il mondo gli eccellenti vini locali come Barbera, Grignolino e Freisa. Ma è a partire dal mese di ottobre, che la terra monferrina offre uno dei suoi tesori più profumati e saporiti, il tartufo bianco. Proprio nella città di Moncalvo, tradizionale centro di raccolta e commercio del prezioso tubero, ogni anno si svolge la Fiera del Tartufo, alla quale partecipano appassionati, che ed esperti cercatori (trifolau). Il tartufo o tuber magnatum ha il suo habitat ideale nei pressi delle latifoglie dove vive in simbiosi con esse. Il terreno ha solitamente carattere calcareo e argilloso, naturalmente i luoghi dove se ne trovano periodicamente rimangono un segreto per i trifolau, i cercatori di tartufo. Esternamente il tartufo appare di forma tondeggiante e molto irregolare con superficie liscia di colore ocra-grigiastro, l’interno è fragile di color nocciola, intersecata da sottili venature biancastre: come marmorizzato. Anche la cucina offre piatti di sicuro gradimento: dal fritto misto alla monferrina al gran bollito misto detto “alla moncalvese”, dai saporiti agnolotti alla sontuosa finanziera, per concludere con un buon “bunet“, dolce tipico a base di uova, amaretti e cioccolato. Prodotti tipici Il patrimonio enogastronomico moncalvese è la punta di diamante dell’intero comparto commerciale aleramico. Le eccellenze di questo settore sono ben rappresentate nei ristoranti e nei punti vendita gastronomico-alimentari della cittadina. Il pregio delle produzioni più tipiche sono certificate dalle De.Co. (Denominazioni Comunali) e pur rilevando l’estrema qualità di tutte le tipologie alimentari prodotte in loco, merita soffermarsi su queste eccellenze che sono: Agnolotti di Moncalvo (Agnolòt ‘d Moncarv), Carne cruda battuta (Car crùa ciapulaja), Pane grissia (Grissia) e Salame cotto (Salam cheucc). Inoltre la storicità gastronomica di Moncalvo trova espressione in due grandissime eccellenze che sono il Bue Grasso di razza piemontese ed il Tartufo bianco di Moncalvo (Tuber Magnatum Pico) entrambi magnificamente celebrati con fiere a tema che hanno ricevuto, anch’esse, la De.Co. di certificazione: queste due eccellenze sono, inoltre, la base di due piatti tipicamente nostrani quali il sontuoso bollito misto (Bojì) e l’uovo con il tartufo (l’Euv con la trifola). Ma il panorama gastronomico non finisce qui perché esistono anche nicchie produttive locali di rinomato pregio quali la casearia (formaggi caprini) e l’olearia (olio extravergine di oliva) nonché produzioni di polenta ed aceto e piccole produzioni conserviere di qualità. Il panorama produttivo si amplia con la grandissima qualità delle produzioni vinicole tipiche che trovano nel Grignolino, nella Barbera, nel Ruchè, nei bianchi ed in questi ultimi anni anche negli spumanti, denominazioni di origine garantite di altissimo livello. Moncalvo eventi e fiere Eventi Moncalvo. Per gustare appieno la varietà e qualità della cucina monferrina, nonché moncalvese, consigliamo di partecipare alle manifestazioni enogastronomiche che si svolgono durante l’anno in questo territorio. Nel vasto calendario di manifestazioni e eventi spiccano tre eventi principali. La Festa delle Cucine Monferrine, sagra enogastronomica che abbina musica e spettacolo nel terzo week end di giugno. La Fiera del Tartufo, rassegna nazionale delle ultime 2 domeniche di ottobre, con concorso dei trifulao, mostra mercato, stand enogastronomici ed eventi collaterali. Infine la Fiera del Bue Grasso, con mostra e sfilata dei buoi e degustazione del sontuoso bollito misto, piatto tradizione di Moncalvo, a dicembre. Sagra delle cucine monferrine Periodo: terza domenica di giugno. 11 paesi del circondario scendono sulla centrale piazza Carlo Alberto di Moncalvo con i più antichi piatti della tradizione monferrina accompagnati dai più pregiati vini della zona versati direttamente dai produttori locali. Tutto il weekend sarà arricchito da buona musica e numerosi intrattenimenti. Moncalvo Fiera del tartufo Periodo: ultime due domeniche di ottobre. La 71° Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Moncalvo si terrà domenica 19 e sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025. Appuntamento annuale dedicato al fungo più pregiato al mondo, fiore all’occhiello della Città Aleramica. A Moncalvo la grande piazza si trasforma in un gigantesco mercato dove potrete trovare tutti i più tipici prodotti del Piemonte e non solo. La proloco e i ristoranti della zona sapranno deliziarvi con i piatti che meglio si accompagnano al profumo del Tartufo Bianco. Questa manifestazione ha origini storiche risalgono al XIV secolo, quando il tartufo moncalvese era esportato presso tutte le Corti europee. Fiera del bue grasso di Moncalvo Periodo: secondo mercoledì non festivo di dicembre. Sua Maestà il Bue Grasso di Moncalvo è un’antica fiera del bestiame che da quasi quattrocento anni attira migliaia di avventori e addetti ai lavori per osservare da vicino i “giganti bianchi”. È l’occasione per vedere buoi, mucche e vitelli disposti sotto gli antichi portici, con la tradizionale sfilata al centro della piazza, la pesa e le premiazioni. Questo è anche il periodo perfetto per assaporare il sontuoso bollito misto di bue, piatto principe della tradizione moncalvese. Nel 2025 la 387ª Fiera Nazionale “Sua Maestà il Bue Grasso” di Moncalvo si tiene mercoledì 10 dicembre nella centrale piazza Carlo Alberto, all’interno di un ricco programma di eventi in calendario dal 6 al 14 dicembre: esposizione e valutazione dei bovini di Razza Piemontese con premiazioni nel ring, fiera agricola e mercatino enogastronomico. Il Palatenda ospita il tradizionale “Buji tut al dì”, con il Bollito Misto protagonista dei pranzi della sagra e di menù dedicati nel weekend, mentre non mancano gli appuntamenti culturali, come l’apertura del Museo Civico, per approfondire storia e tradizioni del Monferrato. Altre manifestazioni Festa Medievale (ottobre) Festa patronale di San Antonino (terza domenica di maggio) Rassegna teatrale di prosa (novembre-marzo) Rassegna di teatro in dialetto (ottobre-novembre) Concerti di musica classica e organistica Mercatino dell’antiquariato (prima domenica di ogni mese) Moncalvo storia della città Origini di Moncalvo Le origini storiche del territorio della città di Moncalvo sono da mettere in relazione con quelle del Monferrato. I primi insediamenti sulle colline avvennero per opera dei Liguri. Nel II secolo a.C. i Romani inviarono nel Monferrato il loro esercito e soggiogarono i Liguri. A testimonianza dell’insediamento romano presso la chiesetta della Pieve a Moncalvo si può trovare una lapide romana in ottimo stato di conservazione. Dopo la caduta dell’impero romano Teodorico a capo dei Goti nel 489 e Alboino a capo dei Longobardi nel 568, scesero nelle valli piemontesi riuscendo ad impossessarsene. I longobardi divisero il Piemonte in quattro ducati, di cui uno aveva come capoluogo Asti. Nel 774 Carlo Magno instaurò la dominazione dei Franchi e da allora i feudalesimo nel Monferrato ebbe il suo maggior sviluppo con la nascita di nuove città arroccate. Storia dall’anno 1000 La cittadina di Moncalvo divenne in seguito un villaggio fortificato che nel corso dei secoli vide un susseguirsi di proprietà. Tra questi la Chiesa di Asti, per passare poi alla famiglia Graffagno, del Marchese del Monferrato, che ne fece la propria capitale. Nel 1306 passò sotto il dominio del Marchese di Saluzzo e nel 1039 ai Paleologi di Monferrato. La storia di Moncalvo vide varie occupazioni straniere fino al dominio dei Gonzaga del Ducato di Mantova, i quali la cedettero in feudo a diversi signori: nel 1604 a Galeazzo di Canossa, nel 1619 a Rolando Natta, nel 1671 a Filiberto marchese di Ceva. Nel 1691 subì il saccheggio da parte delle truppe imperiali comandate da Eugenio di Savoia. Passò infine definitivamente alla casa Savoia nel 1704. Con sue Patenti del 9 agosto 1774 Vittorio Amedeo III di Savoia la dichiarò Città, riconfermando il titolo già attribuitole dal Duca di Mantova Ferdinando Carlo Gonzaga il 23 marzo 1705. In seguito con Casa Savoia la storia della Città di Moncalvo viaggia in parallelo con quella del Regno Sabaudo confluendo nel 1861 nel neonato Regno d’Italia. Moncalvo come arrivare Come raggiungere il comune di Moncalvo. Asti Moncalvo AT. Da Asti e Casale: alle uscite dei caselli autostradali si segue la strada provinciale SP457 di Moncalvo (AT). Dalla città di Alessandria: si segue la strada provinciale 31 del Monferrato SP31 passando per Quargnento, Fubine, Casorzo e Grazzano. Da Vercelli: dalle uscite dei caselli autostradali si segue la provinciale di Pontestura SP455 fino alle indicazioni per Moncalvo. Infine da Torino, Milano e Genova: si imboccano le autostrade per Asti, Vercelli e Casale. Leggi anche: Monferrato cosa vedere Leggi anche: Langhe Roero e Monferrato, patrimonio UNESCO CATEGORIEBlog Italia (76) Lazio (1) Liguria (8) Lombardia (12) Piemonte Turismo (53) Veneto (2) Cucina etnica (70) Cucina Africa (10) Cucina Americhe (17) Cucina Europa (26) Cucina Medio Oriente (7) Cucina Oriente (10) Ecoturismo (16) Guide di viaggio (251) Alaska e USA (6) Algeria (1) Arabia Saudita (7) Argentina (3) Armenia (4) Azerbaigian (3) Bhutan (4) Bolivia (1) Cambogia (5) Canada (1) Cile (3) Cina (2) Colombia (1) Ecuador (5) Egitto (2) Emirati Arabi (3) Etiopia (4) Georgia (5) Ghana Togo Benin (5) Giappone (1) Giordania (22) Guatemala (3) India (9) Iran (2) Israele (15) Kazakistan (2) Kirghizistan (2) Libano (5) Libia (5) Mali (1) Mar Morto (2) Marocco (17) Mongolia (6) Namibia (5) Nepal (7) Oman (12) Pakistan (2) Panama (2) Peru (4) Senegal (2) Siria (1) Sri Lanka (2) Tanzania (3) Thailandia (3) Tibet (4) Tunisia (1) Turchia (8) Tuva (2) Uganda (3) Uzbekistan (21) Venezuela (4) Vietnam (8) Yemen (2) Uncategorized (4) Viaggi e Turismo (41) TOUR IN EVIDENZA Tour Passaggio in Vietnam Durata: 11 giorni / 8 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 28 aprile 2026, 5, 12, 19 e 26 maggio 2026, 2, 9, 16, 23 e 30 giugno 2026, 7, 14, 21 e 28 luglio 2026, 4, 11, 18 e 25 agosto 2026, 1 e 8 settembre 2026 Tour Incredibile India Durata: 11 giorni / 9 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 30 aprile 2026, 14 e 28 maggio 2026, 11 e 25 giugno 2026, 9, 23 e 30 luglio 2026, 6 e 20 agosto 2026, 3 e 17 settembre 2026, 1, 15 e 29 ottobre 2026, 5, 12 e 26 novembre 2026, 3 e 21 dicembre 2026 Tour Uzbekistan e la via della seta Durata: 9 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 28 e 30 aprile 2026, 3, 7, 14, 17, 19, 26, 28 e 31 maggio 2026, 2, 7, 11, 14, 16, 21, 25 e 28 giugno 2026, 3 e 10 luglio 2026 Tour Thailandia autentica Durata: 10 giorni / 7 notti Partenze di Gruppo Date di partenza: 26 aprile 2026, 3, 10, 17, 24 e 31 maggio 2026, 7, 14, 21 e 28 giugno 2026, 5, 12, 19 e 26 luglio 2026, 2, 9, 16, 23 e 30 agosto 2026, 6 settembre 2026 SEGUICI SU FACEBOOK NBTS Viaggi TI POTREBBERO INTERESSARE Treville: cosa vedere nel “balcone sulle Alpi” del Monferrato Treville: guida completa al borgo fiorito tra le colline del… Leggi tutto Ozzano Monferrato: guida completa al borgo storico del Monferrato Ozzano Monferrato: cosa vedere nel borgo storico tra le colline… Leggi tutto Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio UNESCO Langhe-Roero e Monferrato. 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