Langhe, gastronomia e vini locali

Le Langhe, il Roero e il Monferrato sono tra i maggiori centri dell’eccellenza gastronomica italiana. I vini delle Langhe. Tra borghi, castelli e buon vino le Langhe Piemontesi, rappresentano una meta ideale per gli appassionati della gastronomia e del turismo enogastronomico.

Agriturismo Langhe, cucina e vini locali

Prima di tutto bisogna dire che le Langhe ben si prestano ad un viaggio o un weekend dedicato all’enogastronomia. Grazie ai piatti tipici del territorio e ai vini delle Langhe il turista può avvicinarsi alla cultura locale e acquisire il senso del luogo. Perciò trascorrere un fine settimana tra le colline delle Langhe consente di fare un’esperienza unica. Oltretutto le Langhe offrono hotel e agriturismi, tra i paesaggi dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Fiera del Vino, Alba

Per esempio un appuntamento imperdibile per la città di Alba, e per gli appassionati di vino di tutto il mondo, è la fiera Vinum. Ossia la Fiera Nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato. La fiera si tiene ad Alba, in provincia di Cuneo, alla fine del mese di Aprile.

In particolare Vinum è una tappa fondamentale per gli appassionati di degustazioni dei vini. Qui gli appassionati del vino possono degustare una vastissima varietà di vini pregiati, presentati da oltre duecento cantine e aziende vinicole. Anche le cantine sono aperte ai visitatori, e vengono organizzate mostre ed altri eventi paralleli, concerti ed incontri.

In particolare si possono assaggiare bicchieri di Barolo, Barbaresco, Dolcetto, Roero Arneis, bianchi delle Langhe, Asti Spumante, Moscato, Grappe e distillati del Piemonte. Per ulteriori informazioni sulle date consulta il sito Vinum.

Anche all’interno del Cortile della Maddalena, nel centro storico di Alba, viene allestito uno show room. In più nel Banco di Degustazione vengono presentate in anteprima le grandi annate dei vini di Langa e tante altre novità della gastronomia locale.

Cucina di Langa

Quindi non solo degustazioni di vini tra i più pregiati delle Langhe Roero e Monferrato. Ma anche street food di alta qualità con i piatti della tradizione e i formaggi del territorio.

Tra i sapori proposti dallo Street Food ëd Langa ci sono i piatti con il tartufo, come ad esempio gli gnocchi con tartufo bianco e l’uovo o tomino con tartufo. Cosi come il fritto misto alla piemontese, agnolotti con ripieno di carne di fassona piemontese, polpettine di Langa, i Tajarin. Per finire i dolci con la torta di nocciola con zabaione o cioccolata.

Il Tartufo Bianco d’Alba

Allo stesso modo qui ad Alba si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Sebbene si tenga sempre in autunno, le date sono variabili.

Come ogni anno il clima piovoso e umido favorisce la crescita di questo pregiato frutto della terra. Così il tartufo bianco d’Alba viene celebrato nella sua città, la capitale delle Langhe. Alba ospita visitatori di tutto il mondo per la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Per ulteriori dettagli visita il sito fieradeltartufo.org

Perciò turisti e gourmet di tutto il mondo in autunno si danno appuntamento sotto le torri di questo grazioso borgo antico. In particolare perchè non possono mancare al rito culinario per eccellenza: una grattata di Tuber magnatum Pico sui piatti tradizionali della cucina di Langhe e Roero. Sapori unici accompagnati dai vini più eccellenti queste terre: il Barolo e il Barbaresco.

Vini delle Langhe D.O.C.G.

Nelle Langhe il clima temperato crea delle caratteristiche uniche per la coltivazione del vino. La catena Alpina che circonda il Piemonte protegge dall’influenza di correnti fredde o umide che arrivano dal Mar Ligure. Qui si riscontrano dei microclimi diversi con numerose valli e colline situate a quote altimetriche diverse. La maggior parte del terreno delle Langhe è caratterizzato da marne e sabbie straterellate. Le marne non sono molto resistenti e danno luogo a colline piuttosto basse, che favoriscono la coltivazione della vite.

Grazie alla conformazione del territorio nelle Langhe esistono condizioni climatiche variegate, che consentono all’uva piemontese di declinarsi in varie espressioni di gusto. Ad esempio qui si producono il Barolo, il Barbaresco e l’Asti Moscato, vini esportati e conosciuti in tutto il mondo.

Barolo

Figlio dell’uva Nebbiolo, il Barolo è sicuramente il vino italiano che, a partire dall’Ottocento fino ai giorni nostri, ha goduto di maggiore prestigio. Invecchiato per almeno tre anni, di cui due in botti di legno di rovere o di castagno.

Di un rosso granato intenso, con riflessi aranciati, profumo completo, robusto di corpo, evolve dal sentore di viola, di rosa canina appassita al “goudron”, sfumando in un bouquet etereo, molto peculiare. Piacevole a bersi con tutti i piatti caldi della più tipica cucina langarola si esalta con gli arrosti e con i piatti di selvaggina. In più è la base per la preparazione del classico Brasato al Barolo.

Barbaresco

Altro figlio nobile dell’uva Nebbiolo, dopo l’affinamento di almeno due anni (uno in botte di legno di rovere o di castagno) assume colore rosso granato con riflessi aranciati, profumo caratteristico etereo, gradevole ed intenso. Il sapore è asciutto, pieno, robusto, austero, vellutato e armonico. Per queste sue caratteristiche ha grande versatilità negli abbinamenti gastronomici nazionali ed internazionali.

Asti-Moscato

Prodotto dall’uva Moscato Bianco, di antica origine mediterranea, ha trovato un habitat particolare sulle colline di Langa  Roero e il Monferrato di Asti e dell’Alessandrino. Dall’uva Moscato derivano: l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti. Dal colore paglierino con riflessi dorati più o meno intensi, a volte con accenni verdolini. Aroma singolare con sentori di fiori e di frutti. Il gusto è invitante per il sapore che tende al dolce, rallegrato spesso da minute bollicine.

Vini delle Langhe D.O.C.

Vi proponiamo un’elenco di vini D.O.C., i più famosi del territorio.

Per esempio sono molto noti i vini rossi come il o la Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba. Poi tra i rossi meno noti soprattutto al di fuori del Piemonte citiamo il Roero, il Dolcetto di Diano e Pelaverga. Tra i pochi vini bianchi segnaliamo l’Arneis Roero, un bianco fermo dal colore paglierino più o meno intenso, con riflessi leggermente ambrati. Ha un odore delicato, fresco ed erbaceo. Il sapore è asciutto, gradevolmente amarognolo ed erbaceo.

Dolcetto d’Alba

Il Dolcetto d’Alba proviene dalla stessa zona “miracolosa” del Barolo e si distingue dai suoi numerosi fratelli per doti di maggior finezza. Ha colore rubino abbastanza profondo, limpido. Il profumo è fruttato e fragrante con note di frutta rossa. Al palato è pieno e fresco, con una media persistenza. Si abbina bene con primi saporiti, tipo paste o risi con funghi o tartufi, e con grigliate di carni bianche. Servire a 18 ºC.

 

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