Milano Museo dei Beni Culturali Cappuccini

Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Milano e la mostra che si sviluppa attraverso un percorso multimediale con un solo filo conduttore: l’interpretazione artistica delle parole di San Francesco e del concetto di accoglienza.
Ieri come oggi chi è povero ed emarginato, prima di tutto, ha bisogno di fraternità e di accoglienza. Ma cosa significa? San Francesco una sua idea l’aveva e per questo, nella sua Regola non bollata, scriveva: “E chiunque verrà, amico o nemico, ladro o brigante, sia ricevuto con bontà”. Questa stessa frase è la sintesi dell’attività dei Frati Minori Cappuccini di Milano, portata avanti anche attraverso l’Opera San Francesco per i Poveri, nata in quel lontano 1921 quando Fra Cecilio Maria Cortinovis, portinaio del convento di viale Piave, rispondeva al bisogno di centinaia di poveri che, bussando alla sua porta, chiedevano aiuto. Ieri come oggi, però, un uomo che ha fame non ha solo bisogno di cibo. Così, per raccontare questa Regola del Cuore, l’Opera San Francesco per i Poveri, in collaborazione con il Museo dei Beni Culturali Cappuccini, allestisce la mostra L’Arte dell’Accoglienza, a cura di Luca Temolo Dall’Igna e Riccardo Mazzoni. Un evento che racconta come San Francesco e i Cappuccini hanno inteso l’accoglienza e come l’hanno vissuta nel corso della loro storia quasi millenaria. Ecco allora che, sotto il comun denominatore di San Francesco, trovano posto opere di Caravaggio, Cornelio de Wael, Antonio Cifrondi, Arturo Martini, Virgilio Guidi e Salvador Aulestia. Fino ad arrivare a più moderne forme d’espressione che hanno raccontato a loro modo il mito francescano: il cinema (con proiezioni dei film di Rossellini e Zeffirelli), la musica (con l’allegra brigata del musical di successo Forza venite gente), la fotografia (con 25 scatti, molti dei quali inediti, del maestro della fotografia Fulvio Roiter), il fumetto (con opere di Dino Battaglia, Altan e Luca Salvagno). E, per finire, i video internazionali di Ciak Junior e i disegni dei ragazzi che hanno partecipato al progetto Una matita per accogliere.

Le sezioni della Mostra

L’arte dell’Accoglienza: la pittura.
Accanto a un commovente San Francesco in meditazione attribuito a Caravaggio, proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Concezione in Roma ed esposto in mostra a partire dal 5 aprile, saranno esposti lavori di Cornelio de Wael, provenienti da Palazzo Gambaro di Genova, e due opere di Antonio Cifrondi del tardo Seicento. Non mancheranno opere dell’Ottocento e del Novecento: vale la pena di segnalare un lavoro plastico di Arturo Martini e un’opera pittorica di Virgilio Guidi.

L’arte dell’Accoglienza: la fotografia di Fulvio Roiter.
Il cantico delle Creature di San Francesco è il filo sottile, eppure forte come la più forte delle gomene, che segna il percorso della mostra. Per raccontarlo ai visitatori attraverso una prospettiva ispirata e poetica, si sono scelti venticinque scatti, in gran parte inediti, di un grande maestro della fotografia come Fulvio Roiter. Venticinque poesie visive che, affiancate dalla strofa del cantico francescano che le ha ispirate, visualizzano la poetica di Francesco. In occasione della mostra sarà pubblicata quella che l’autore considera la versione definitiva del suo Cantico delle Creature. Questa raccolta di magnifici scatti fotografici, iniziata da Roiter nel 1954, da capitolo di un libro si è trasformato nella ricerca di una vita. Da non perdere. Per capire come solo l’occhio ispirato di un vero maestro dell’immagine sia in grado di trasformare un piccolo cimitero umbro coperto di neve nella più perfetta incarnazione della descrizione che San Francesco diede di Sorella Morte.

L’arte dell’Accoglienza: il cinema.
Grazie alla collaborazione di Minerva Pictures la mostra propone la visione della versione integrale di Fratello Sole, Sorella Luna, sontuoso affresco cinematografico firmato da Franco Zeffirelli. Ma non solo: sarà possibile vedere, inoltre, le scene che più incarnano il tema dell’accoglienza francescana nella lettura che Roberto Rossellini diede nel suo Francesco Giullare di Dio. Di quest’ultimo capolavoro si potranno anche visionare alcuni spezzoni proposti nella versione pre e post restauro operato da Cinema Forever.

L’arte dell’Accoglienza: il fumetto.
Il fumetto, arte popolare, antica come l’uomo (che cosa sono i graffiti se non fumetti ante litteram?) ha reso omaggio a San Francesco in molti modi. Ecco allora il racconto delle parole del Poverello di Assisi che hanno messo in pagina grandi maestri: dal dissacrante Altan al grande Dino Battaglia, parco nelle parole ma generoso nel tratto, a Luca Salvagno autore di una raffinata rivisitazione dei Fioretti. Questa sezione è realizzata in collaborazione con il Centro Studi e Documentazione Internazionale sul Fumetto, la Comunicazione e l’Immagine Franco Fossati.

L’arte dell’Accoglienza: la musica.
Ispiratore di molti musicisti e registi, il mito San Francesco ha avuto una delle sue pagine teatrali più riuscite nel musical Forza venite gente: un successo che da più di vent’anni non mostra segni di cedimento. Un video ne propone ai visitatori i momenti più spettacolari.

L’arte dell’Accoglienza secondo i ragazzi: Una matita per accogliere.
L’arte dell’accoglienza è qualcosa di più di una mostra, vuole anche essere un momento di riflessione. Per questa ragione è stato chiesto ai ragazzi delle scuole elementari e medie, attraverso l’iniziativa Una matita per accogliere, di raccontare in un fumetto il “loro” concetto di accoglienza. Tra tutte le opere inviate ne sono scelte 100 che saranno esposte accanto a quelle degli altri “grandi” artisti presenti in mostra.

L’arte dell’Accoglienza secondo i ragazzi: piccoli autori crescono.
Quando due sensibilità si incontrano è possibile fare qualcosa di bello, così in mostra, accanto a Rossellini e Zeffirelli, sarà possibile visionare una serie di “corti” scritti, interpretati e girati dai ragazzi di tutto il mondo e trasformati in film grazie a Ciak Junior, il progetto televisivo realizzato in collaborazione con le principali televisioni internazionali.

Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Milano
Via Antonio Kramer, 5 Milano
Ingresso libero – Informazioni: 02.77122321- www.bccmuseum.org
Orari: da martedì a domenica 14.30-18.30, giovedì 10.00-18.30
Gruppi e scolaresche su appuntamento

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