Bajardo e Valle Armea

Bajardo si trova a 900 metri s.l.m. nella Valle Armea in Liguria, al confine tra Italia e Francia. Un territorio di straordinaria bellezza, ricco di testimonianze artistiche e architettoniche.

Ricade nell’area di influenza sanremese. Il borgo medievale di Bajardo è raggiungibile con una strada panoramica che attraversa pinete e boschi di castagni, e il passo Ghimbegna.

Il borgo, sovrastato dai ruderi della chiesa di San Nicolò, è luogo di villeggiatura estiva, in posizione panoramica con vista sulle Alpi Liguri e Francesi. Consigliata l’escursione alla vetta del monte Ceppo. La nuova chiesa parrocchiale consacrata alla fine dell’Ottocento, conserva al suo interno il quattrocentesco polittico del pittore lombardo Francesco da Verzate.

La leggenda del luogo racconta dello sfortunato amore della figlia del conte di Bajardo per un marinaio, tragicamente concluso con la condanna a morte di entrambi nel giorno di Pentecoste. Da qui, la celebrata festa di “Ra Barca”, nella solennità annuale di Pentecoste, allorquando gli abitanti del luogo danzano in circolo, sulla piazza principale del borgo, intorno a un gigantesco albero (quasi albero di maestra di una nave), cantando una ballata che rievoca il fatto.

Il paese dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 diventò baluardo della Resistenza partigiana. Il 14 agosto 1944 avvenne una battaglia durissima celebrata da Mario Mascia nel suo libro L’epopea dell’Esercito scalzo, pubblicato nel primo dopoguerra e riguardante la lotta partigiana nella provincia di Imperia. Alla battaglia prese parte anche Italo Calvino.

Il territorio è composto principalmente da coltivazioni di olivi, in particolare di qualità taggiasca di montagna, da seminativi ormai incolti, vigne, castagneti e bosco misto. Oggi una parte dei terreni incolti è stata adibita a floricoltura. Negli ultimi anni si sta sviluppando la coltivazione della lavanda per la successiva distillazione dell’estratto.

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