Bajardo e Valle Armea

Bajardo si trova nella Valle Armea in Liguria, vicino al confine tra Italia e Francia. Bajardo è uno dei borghi più suggestivi della Liguria oltre ad essere il comune più alto, con i suoi 900 metri sul livello del mare, dell’intera provincia d’Imperia.

Bajardo dove si trova

Il borgo medievale di Bajardo sorge in una bella posizione panoramica su una cresta delle Alpi Marittime. E’ raggiungibile con una strada panoramica che attraversa pinete e boschi di castagni, e il passo Ghimbegna. La vista di Bajardo dalla strada che sale dal comune di Ceriana offre già tutta la singolarità di questo borgo. Un territorio di straordinaria bellezza, ricco di testimonianze artistiche e architettoniche che ricade nell’area di influenza sanremese. Da Sanremo a Baiardo ci sono 25 km percorribili in auto in circa 45 minuti.

Il borgo medievale

La sua nascita risale in torno al X-XI secolo quando la popolazione fuggiva dalla costa non più sicura.

Il borgo, sovrastato dai ruderi della chiesa di San Nicolò, è luogo di villeggiatura estiva, in posizione panoramica con vista sulle Alpi Liguri e Francesi. Consigliata l’escursione alla vetta del monte Ceppo. La nuova chiesa parrocchiale consacrata alla fine dell’Ottocento, conserva al suo interno il quattrocentesco polittico del pittore lombardo Francesco da Verzate.

La leggenda del luogo racconta dello sfortunato amore della figlia del conte di Bajardo per un marinaio, tragicamente concluso con la condanna a morte di entrambi nel giorno di Pentecoste. Da qui, la celebrata festa di “Ra Barca”, nella solennità annuale di Pentecoste, allorquando gli abitanti del luogo danzano in circolo, sulla piazza principale del borgo, intorno a un gigantesco albero (quasi albero di maestra di una nave), cantando una ballata che rievoca il fatto.

Guerra e resistenza partigiana

Il paese di Bajardo, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, diventò un baluardo della Resistenza partigiana.

Il 14 agosto 1944 avvenne una battaglia durissima celebrata da Mario Mascia nel suo libro L’epopea dell’Esercito scalzo, pubblicato nel primo dopoguerra e riguardante la lotta partigiana nella provincia di Imperia. Alla battaglia prese parte anche Italo Calvino.

Valle Armea territorio

Il territorio è composto principalmente da coltivazioni di olivi, in particolare di qualità taggiasca di montagna, da seminativi ormai incolti, vigne, castagneti e bosco misto. Oggi una parte dei terreni incolti è stata adibita a floricoltura.

Negli ultimi anni si sta sviluppando la coltivazione della lavanda per la successiva distillazione dell’estratto.

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