Museo Nazionale del Cinema

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino nasce nel 1941 da un progetto di Maria Adriana Prolo, collezionista e storica. Nel 1942 la Città di Torino mette a disposizione del Museo alcuni locali della Mole Antonelliana dove conservare ed esporre i materiali che la Prolo sta raccogliendo.
Dal 1953 è membro della Fédération Internationale des Archives du Film (fiaf) e nel 1992 diviene Fondazione grazie al sostegno della Regione Piemonte, del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Cassa di Risparmio di Torino e dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema. Il Museo Nazionale del Cinema, inaugurato nel luglio 2000, è ospitato all'interno della Mole Antonelliana, edificio simbolo della città di Torino. 
Considerato uno dei musei più importanti al mondo per la ricchezza delle sue collezioni, il museo allestito in verticale seguendo il crescendo antonelliano su progetto di François Confino è una delle esposizioni più emozionanti di cinema.

Le Collezioni
Le collezioni museali sono costituite dalle raccolte dedicate all'archeologia del cinema (Collezione Prolo, Collezione Barnes), alla storia della fotografia (apparecchi e accessori, documenti fotografici) e alle raccolte di cinema (manifesti e corredi pubblicitari, documenti fotografici, apparecchi e accessori, materiali di scena, raccolta di incisioni e registrazioni sonore).

La Cineteca
Il patrimonio della cineteca del Museo Nazionale del Cinema, fondata nel 1942 da Maria Adriana Prolo, è costituito da più di settemila titoli di film che, appartenenti a diverse cinematografie, ripercorrono la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Il Museo può vantare una collezione di pellicole del cinema muto italiano tra le più preziose al mondo, in particolare di produzione Itala Film e Ambrosio, e una ricca collezione di film sonori.
La partecipazione di Giovanni Pastrone alla fondazione del Museo Nazionale del Cinema ha favorito la raccolta di un insieme importante di film e documenti del cinema muto italiano, un fondo considerevole costituito da opere di vari generi: film storici, melodrammi, commedie, comiche e documentari.
Il cinema sonoro è rappresentato da un insieme di fondi e donazioni che documentano sia la cinematografia italiana che il cinema internazionale: l'avanguardia storica e i film americani degli anni '50, l'opera dei francesi Renoir, Resnais, Chabrol, una raccolta significativa di titoli dal fondo Dziga Vertov.

Lo Spettacolo del Museo
Il Museo Nazionale del Cinema si presenta su Internet con un’ ipervisione attraverso il suo spazio: dall'esterno della Mole all'interno del Museo lungo i cinque livelli dell'allestimento e poi su fino al Tempietto inseguendo una vertiginosa salita.
L'ascensore sale e lo sguardo si confonde nello spettacolo dell'Aula del Tempio, nella cupola disegnata di luci e colori fino ad aprirsi al panorama: Torino, i suoi palazzi e giardini visti dalla cima del Museo più alto del mondo.
La Mole avvolge lo sguardo e Hyperfilm lo arricchisce di suggestioni e visioni altre; i link multimediali portano l'utente a nuovi percorsi da approfondire: l'Angelo Caduto, l'Archeologia del Cinema, i Quick Time Vr che attualizzano nel linguaggio digitale le visioni stereoscopiche dei pionieri del cinema.
Il Museo non poteva che raccontarsi col film e nel film ipermediale rappresentare le dimensioni del suo sguardo: l'emozione pura dello spettacolo e la ricchezza del suo patrimonio raccontati e spiegati al pubblico.

Museo Nazionale del Cinema
Fondazione Maria Adriana Prolo
Via Montebello 20, 10124 Torino, Italia

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