Museo di Arti Decorative Pietro Accorsi

Il Museo di Arti Decorative della Fondazione Accorsi, inaugurato il 3 dicembre 1999, nasce dal ricco lascito di Pietro Accorsi (Torino 1891-1982), uno dei più importanti antiquari europei del XX secolo.
Il percorso espositivo è composto da 27 sale e ospita migliaia di oggetti prevalentemente del Settecento. Opere notevoli sono: il doppio corpo lastronato in legni rari con avorio e tartaruga e firmato nel 1738 da Pietro Piffetti (1701-1777); il doppio corpo interamente ricoperto di formelle in maiolica di Pesaro e una camera da letto veneziana di rara ed elegantissima fattura.
Spiccano poi le porcellane, di cui Accorsi era appassionato collezionista: magnifiche salsiere, pots-pourris e statuine di Meissen, diversi vasi cinesi, piatti e vassoi della manifattura Rossetti, albarelli di Savona, zuppiere di Lodi e di Ginori.
Infine lo spettacolare servizio in porcellana di Frankenthal di 160 pezzi, donato nel 1772 dal Principe Carlo Teodoro di Sassonia al cardinale Antici Mattei. Completano il percorso di visita quadri importanti, come una serie di sei cacce dipinte da Vittorio Amedeo Cignaroli (1730-1800), i Piaceri della vita campestre, variante del celebre dipinto di François Boucher ora al Louvre.

Dichiara il Presidente, cav. Giulio Ometto: «Ho avuto l’onore ed il piacere di collaborare con Pietro Accorsi per molti anni, di condividere con lui la passione per l’antiquariato di gusto e di prestigio, di veder passare dalle sue mani oggetti di eccezionale pregio. La sua vita costituisce uno dei capitoli più affascinanti della storia dell’antiquariato europeo del XX secolo».
Prosegue il Direttore, prof. Alberto Cottino: «Il Museo Accorsi è stato concepito nel rispetto del gusto dell’antiquario come una dimora nobiliare, un susseguirsi di ambienti di straordinaria ricchezza, da cui il proprietario sembra appena uscito e dove mobili, tappeti, arazzi, oggetti e quadri sono messi in relazione tra loro per ricreare le atmosfere del Settecento».

Una collezione da vedere, ascoltare, sentire, toccare: presso la nostra istituzione si tengono visite guidate quotidiane, visite a tema, percorsi per portatori di handicap, per le scuole di ogni ordine e grado, per le associazioni culturali, cicli di conferenze, incontri con esperti, concerti di musica classica dedicati al Settecento, serate teatrali, mostre temporanee di interesse internazionale quali La Seduzione della Natura, Vittorio Amedeo Cignaroli, I Fragili Lussi, Gli Splendori del Bronzo, La donna nella pittura italiana del Sei e Settecento, corsi di storia dell’arte o i corsi di formazione per insegnanti, o si realizzano compact disc di musica classica: il primo cd, intitolato Da Mozart a Schubert. Concerto sullo storico fortepiano del Museo Accorsi, è stato registrato nelle sale del museo tra l’11 e il 12 dicembre 2001 ed è in vendita presso la nostra biglietteria.

Concludono Ometto e Cottino: «Ci preme segnalare il nostro impegno dei confronti delle persone disabili: all’aprile 2002 risale l’inaugurazione del percorso tattile permanente per non vedenti in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi. Nel maggio dello stesso anno, in occasione della Primavera dei Musei, sono state realizzate visite guidate per non udenti in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordomuti di Torino. Dal 22 ottobre 2003 www.fondazioneaccorsi.it è il sito museale italiano che tiene conto anche delle esigenze dei non vedenti e ipovedenti che possono, tra l’altro, accedere gratuitamente al museo. Un museo dunque aperto e godibile da tutti, proprio come voleva Pietro Accorsi».

L’8 maggio 2003 il Presidente della Repubblica, Onorevole Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito a questa Istituzione la Medaglia ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte, riconoscimento che premia quanti hanno illustrato la nazione nei campi della cultura e dell’arte.

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