La Basilica di Superga
La Basilica di Superga
Il paesaggio della collina torinese è dominato dalla presenza del complesso monumentale della Basilica di Superga, capolavoro dell'architettura barocca dell'architetto messinese Filippo Juvarra, eretta nella prima metà del XVIII secolo, oltre che da un interessante sistema di ville e cascine denominate "Vigne", sviluppatosi tra il XVI ed il XIX secolo, e di antichi insediamenti abitativi denominati "Tetti", ad oggi in buona parte recuperati e ristrutturati. Un esempio di questi antichi borghi è rappresentato da Tetti Ronchi, antico complesso situato in un'area limitrofa al Parco, caratterizzato dalla presenza di un pozzo centrale e di un forno comune. Prende il nome dalla classe di lavoratori definita "roncatori", coloro che nei secoli passati effettuavano le operazioni di "arroncamento", cioè di pulizia dei terreni della collina, destinati alla coltivazione della vite o del castagno, da boschi ed arbusti.
Le Tombe Reali dei Savoia
Oltre alla Basilica, meta di pellegrinaggio e di turismo, che propone tutto l'anno la vista del suo suggestivo chiostro e giardino, è possibile visitare le Reali Tombe di casa Savoia poste nei sotterranei dell'edificio. Il percorso consente di ammirare mausolei e sculture monumentali attribuite ad illustri artisti piemontesi, liguri e toscani, attivi nel '700 ed '800.
La Vista sulla Catena Alpina
Nei giorni in cui il cielo è sereno e limpido, si può godere dal piazzale della Basilica di Superga della splendida vista sulla catena alpina e sulla città di Torino. Un suggestivo panorama che è possibile ammirare anche dall'alto della cupola della Basilica, riaperta dopo quasi cinquant'anni di inaccessibilità. Si accede dalla base del tamburo della cupola attraverso una porta dell'aula centrale della Basilica; la scala juvarriana di 137 gradini permette di raggiungere la sovrastante balconata in pietra posta a
La Tramvia a dentiera
La linea della Tramvia a dentiera si sviluppa per
Superga e la tragedia del Grande Torino
4 maggio 1949 ore 17.05, in questa data, durante il viaggio di ritorno da Lisbona, dal quale Torino rientrava dopo la disputa di una partita amichevole con la squadra di casa, la pioggia e una fitta nebbia segnarono la fine della storia del Grande Torino. Campioni d’Italia indiscussi per le ultime 5 stagioni calcistiche, tutti il calciatori e i membri più importanti della società granata rimasero vittime di un tragico incidente aereo. Le scarse condizioni di visibilità dovute ad una violenta perturbazione causarono un violento scontro al suolo della collina di Superga investendo la Basilica omonima, edificio simbolo di Torino, dietro al quale sorge la lapide dei caduti. Il dramma scosse l’intera nazione ed è fortemente sentito ancora ai giorni nostri quando all’anniversario dello scontro aereo buona parte della cittadinanza si unisce con fiaccole accese, alla marciai dei tifosi granata che risalgono la collina di Superga per ricordare le vittime dell’incidente e omaggiare il glorioso passato della storia del Grande Torino.








