Tour: Tibet Express

Tipologia : viaggio culturale per la visita delle principali località del Tibet.
Durata : 12 gg / 10 notti


Codice : CITC1205
Partenze individuali : a date libere.
Partenze di gruppo : non effettuate. Su richiesta per gruppi precostituiti
Altezza massima raggiunta : 5015 metri (Karo La)
Stagionalità
: il periodo migliore va da aprile ad ottobre. Nel periodo che va da novembre a marzo le temperature sono basse e la neve può ostacolare il tragitto su qualche passo di alta montagna, mentre in estate il clima è soggetto a precipitazioni di tipo monsonico in Cina.

 

 

  

Introduzione : Dalla città di Chengdu, nel Sichuan, un volo porta oltre l'Himalaya per raggiungere il Paese delle Nevi, con la sua capitale Lhasa. Il palazzo del Potala domina la città e le vie antiche con monasteri e bazar riportano ancora indietro nel tempo. Ma non solo Lhasa è la meta di questo viaggio, i monasteri di Tsurphu e Ganden, circondati dalle maestose vette, il Tashilumpo e lo splendido Kumbum, il più grande chorten del paese, sono alcune delle località che si visiteranno in questo breve ma splendido itinerario tra i passi d'alta quota e i laghi sacri del Tibet.

1° giorno : Italia - Volo - Chengdu
Partenza dall’Italia con volo di linea internazionale. Pernottamento a bordo.
Pasti : -/-/-

2° giorno : Arrivo a Chengdu
Arrivo a Chengdu, capitale del Sichuan, fra le province più popolate ed importanti della Cina. Trasferimento assistito in hotel. Nel pomeriggio visita dello stupendo parco estivo di Wangjiang nel centro di Chengdu. Il Parco è famoso per aver ispirato molti poeti nel corso dei secoli e ospita un particolare tempio. Cena libera e pernottamento in hotel.
Pasti : -/-/-

3° giorno : Chengdu – Volo - Gonggar - Tsedang
La mattina trasferimento in aeroporto e volo per Lhasa (3595 metri). Dopo l’atterraggio e l’incontro con la guida all'aeroporto di Lhasa Gonggar, si parte per il fiume Tsangpo visitando l’importante monastero di Mindroling, uno dei monasteri più importanti della setta rossa, risalente al 1671. Fortemente danneggiato negli anni della Rivoluzione Culturale, il monastero è oggi in fase di ristrutturazione, come la maggior parte delle costruzioni che si trovano in questa zona. Consta di quattro edifici principali, uno dei quali contiene una pregevole statua del Buddha Sakyamuni. Proseguimento per Tsedang (3550 metri), centro storico del Tibet nella valle dello Yarlung Tsangpo. Cena libera e pernottamento in hotel.
Pasti : -/-/-

4° giorno : Tsedang – Samye - Lhasa
Dopo la colazione visita del castello-monastero di Yumbu Lakang, che secondo la tradizione rappresenta la più antica costruzione in pietra del Tibet. La leggenda  ascrive la sua costruzione a Nyatri Gampo, il primo dei re celesti, che si crede sia disceso dal cielo intorno al  130 a.C. E' invece probabile che il castello sia stato costruito nel 6° secolo durante il regno del bisnonno di  Songtsen Gampo. L'edificio svetta imponente sulla cima di un monte che domina tutto il circondario. Proseguimento del viaggio per il monastero di Samye : : è una delle costruzioni più imponenti del Tibet. Samye fu fondato nel 779 da Trisong Detsen, il "Secondo Re Religioso" del Tibet, dopo avere invitato dei preminenti Buddhisti dall'India, tra i quali  Padmasambhava e Santarakshita, il suo tutore. La sua struttura architettonica intendeva rappresentare l'universo, e ciascuno dei templi e delle pagode corrispondeva a un punto cardinale, al sole e alla luna. Vi sono rappresentati stili architettonici differenti, cinese, tibetano e indiano, a testimonianza delle diverse culture che hanno influenzato questa terra. Qui si tenne, nel 792, il dibattito finale tra le due diverse scuole buddhiste cinese e indiana, in cui prevalse l'ispirazione indiana che divenne poi dominante sul Tibet. Lungo la strada per Lhasa (3595 metri) sosta per la visita del monastero di Dromla Lhakhang. Arrivo a Lhasa e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.
Pasti : C/-/-

5° giorno : Lhasa
Dopo la colazione visita del Potala Palace, meraviglia architettonica costruita sul fianco della Collina Rossa e che può essere vista da tutte le direzioni per chilometri. Originariamente semplice padiglione dedicato alla preghiera nel VII secolo successivamente ingrandito, venne distrutto nel IX secolo da un incendio provocato da un fulmine. Venne poi ricostruito per ordine del V Dalai Lama a partire dal 1645 e divenne la residenza invernale del Dalai Lama. Scampò miracolosamente alla furia distruttrice delle Guardie Rosse negli anni della Rivoluzione Culturale grazie, pare, alla protezione delle truppe regolari cinesi. Si tratta di una struttura enorme, costruita in pietra, terra e legno, alta 1187 m, divisa in due parti, il Palazzo Rosso e il Palazzo Bianco; i suoi 13 piani ospitano oltre mille stanze, con diecimila cappelle e duecentomila statue; i muri, spessi tra i due e i cinque metri, sono stati rinforzati tramite iniezioni di rame fuso, in assenza di qualunque armatura portante. Si prosegue la visita della città con il Norbulingka, il cui nome significa Parco del Gioiello. Si tratta di un vasto compleso formato da bassi palazzi, padiglioni, templi, giardini e boschi. La sua costruzione iniziò nel 1755 ad opera del VII Dalai Lama per utilizzarlo come palazzo d'estate. Ogni anno, dal 4° al 9° mese del calendario tibetano, il Dalai Lama si trasferiva qui a lavorare. Qui ebbero luogo i più aspri combattimenti durante la rivolta del 1959 e da qui il Dalai Lama abbandonò il paese. Nel pomeriggio visita del monastero di Sera, : che si trova 6 km a nord di Lhasa, alla base del Monte Tatipu. Sera è uno dei Sei Grandi monasteri Gelugpa (gli altri cinque sono Drepung, Ganden, Tashilhunpo, Labrang e Kumbum). Sera era più piccolo di Drepung, con 7.000 monaci, ma era molto ricco e con un potere simile. Oggi ha circa 300 monaci. Fu fondato nel 1419 da uno degli otto discepoli di Tsong Khapa. Divenne famoso per i suoi insegnamenti tantrici mentre Drepung acquistò fama per il suo ruolo di governo. Visita del monastero Pabonka, nei pressi di Sera, nella valle Nyang Bran ai piedi del monte Parasol. Fondato da Songtsan Gampo nel VII secolo, è uno dei monasteri sacri da dove parte la “Sei mesi quattro giorni”, giro di pellegrinaggio attorno alla montagna di Sera. Rientro a Lhasa. Cena libera e pernottamento in hotel.
Pasti : C/-/-

6° giorno : Lhasa
Dopo la colazione visita del monastero di Deprung, poco distante da Lhasa (5 km a nord-ovest); era il più grande e ricco monastero del Tibet. Fu fondato nel 1416 da un discepolo di Tsong Khapa, con il patrocinio di una nobile famiglia. Il V Dalai Lama lo ingrandì e vi governò mentre veniva ricostruito il Potala. Al suo massimo splendore Drepung ospitava più di 10.000 monaci. Governava su 700 monasteri sussidiari e possedeva vaste proprietà. Nel 1959 vi vivevano 6000 monaci. La metà, compresi tutti i lama di livello superiore, fuggirono con il Dalai Lama. Oggi restano 500 monaci, di cui un centinaio di novizi. Vi è conservata la migliore collezione di statue e oggetti sacri antichi del Tibet. Proseguimento con la visita del tempio di Nechung, sede dell’Oracolo di stato tibetano che contiene dipinti difficilmente visibili altrove. Visita del Barkhor, anello lungo 800 metri che corre intorno al Jokhang. I pellegrini percorrono tutt'oggi il Barkhor, prostrandosi e camminando in senso orario tra banchetti e negozi di vario genere: la zona costituisce infatti il variopinto e interessante mercato della città. Il Jokhang è la cattedrale del buddhismo tibetano, vero centro della vita sociale e spirituale della città e del paese. La parte più vecchia del Jokhang risale al VII secolo. La leggenda dice che Songtsen Gampo lanciò il suo anello in aria promettendo di costruire un tempio in qualsiasi luogo fosse caduto. L'anello cadde in un lago e colpì una roccia, dove miracolosamente apparve uno stupa bianco, un segno di buon auspicio. Il Jokhang divenne poi il centro della religiosità tibetana per decisione di Tsong Khapa, il fondatore della Setta Gialla. All'interno del monastero si trovano più di 300 statue, tra le quali la statua dorata di Sakyamuni del XVII secolo, alta 26 m, e al primo piano statue del VII secolo del re Songtsan Gampo e delle sue due spose, la nepalese e la cinese. I muri della sala centrale sono decorati con affreschi alti 3 m che occupano una lunghezza totale di 600 m. Al secondo piano sono conservati i 108 sutra buddhisti introdotti nel Tibet sotto i Ming. Il tetto del Monastero delle tegole dorate è decorato con campanelle che tintinnano quando tira vento. L'archietttura risente di parecchi stili: tetti dalla forma cinese ma con strutture di pietra o di legno tibetane arricchite di alcuni elementi nepalesi e indiani. In seguito visita del tempio di Ramoche, considerato il più importante in Lhasa dopo il Jokhang, situato a nordovest della città. La tradizione vuole che sia stato costruito per ospitare la statua di Jowo Rinpoche portata in Tibet dopo la visita della principessa Wn Cheng. Questa statua fu poi portata nel Jokhang e sostituita con una statua di Jowo Mikyo Dorje, una piccola statua di bronzo del Buddha bambino, portata a Lhasa dalla regina nepalese Bhrikuti, seriamente danneggiata dalle Guardie Rosse durante la rivoluzione culturale. Rientro a Lhasa e visita del collegio tantrico di Gyuto e di Ani Tsankhung, convento di monache tibetane costruito nel VII secolo da Songsten Gampo. La sala principale del monastero contiene una bellissima immagine di Chenrezi, il bodhisattva della compassione. Si respira un’aria di serenità tra le mura dell’antico palazzo con i suoi cespugli fioriti e le aree sacre, ed è sicuramente uno dei posti più silenziosi e tranquilli nella capitale tibetana.
Pasti : C/-/-

7° giorno : Lhasa – Tsurphu - Lhasa
Dopo la colazione partenza per la visita del monastero di Tsurphu. Situato nella città di Gurum, a 70 km da Lhasa, è stato la sede dei Karmapa, capi spirituali della scuola buddhista dei Kagyupa, una delle quattro scuole di buddhismo più importanti in Tibet. Il monastero fu costruito a 4267 metri sul livello del mare, nel mezzo della valle, orientato verso sud, con le imponenti montagne che circondano il complesso monastico. Rientro a Lhasa, cena libera e pernottamento in hotel.
Pasti : C/-/-

8° giorno : Lhasa – Ganden - Lhasa
Dopo la colazione partenza per la visita del monastero di Ganden, distante circa 40 km da Lhasa, posto sulla cima dell'omonima montagna. Ganden era forse il più bel monastero di tutto il Tibet, purtroppo venne raso al suolo durante la Rivoluzione Culturale e oggi, dell'originario complesso monastico che ospitava 6000 monaci, i tibetani sono riusciti a ricostruire solo alcuni edifici e sale di meditazione. Attualmente vi vivono 200 monaci. Da Ganden lo sguardo spazia su tutta la valle del fiume Kyi Chu e sulle lontane cime innevate. Sulla via del rientro per Lhasa visita del Dechen Dzong. Rientro a Lhasa, cena libera e pernottamento in hotel.
Pasti : C/-/-

9° giorno : Lhasa – Shigatse - Gyantse
Si prosegue lungo la valle del Tsangpo sull’autostrada per Shigatse (3860 metri) dove si visita il grandioso monastero di Tashilumpo. Fu fondato nel 1447 da Gedun-trup, il più giovane discepolo di Tsong Khapa, che era suo nipote e principale organizzatore della Setta dei Berretti Gialli. Ha ospitato nel passato una popolazione di circa 4000 monaci, oggi ridotti a 700; il monastero è molto vivo e l'attività vi ferve tutto il giorno. Interessante la visita della cappella del Buddha del futuro, Maitreya (con la più alta statua buddhista di bronzo del mondo, 26,7 m), delle cucine, delle numerose cappelle e cortili dove si svolgono talvolta funzioni religiose e dibattiti filosofici. La Grande Sala contiene diverse pagode funerarie dei Panchen Lama ed è divisa in nove sale affrescate. La più grande pagoda funeraria del monastero si trova nella Sala Jueganxia. Il suo nome significa Montagna della Felicità Eterna. Sulla strada per Gyantse visita del monastero di Shalu, situato 22 km a sud di Shigatse. Fondato nel 1040 da Chetsun Sherab Jungnay per secoli fu un rinomato centro di studi e le sue pitture murali sono tra le più belle ed antiche del Tibet. Arrivo a Gyantse
Pasti : C/-/-

10° giorno : Gyantse - Gonggar
La mattina visita del Kumbum, annesso al Monastero Palkhor Chode, il chorten più grande del Tibet. Costruito nel 1427 da un principe di Gyantse, ospita una serie di settanta cappelle affrescate con 27000 figure e contenenti 100 statue. Ha una base massiccia che consiste di quattro serie sovrapposte di cappelle. Articolato su 9 livelli, va visitato percorrendo i vari piani in senso orario, scoprendo i passaggi ai piani superiori all'interno delle cappelle: i pellegrini lo percorrono in meditazione, proseguendo verso la cima sovrastata dagli occhi del Buddha. Proseguimento per il Karo La (5015 metri), circondato da ghiacciai delle vette circostanti, per poi scendere al lago Yamdrok Tso, uno dei sacri laghi tibetani, circondato da vette innevate e che regala al visitatore uno spettacolo unico. Visita del monastero di Samding, situato nelle vicinanze del lago. Passando l’ultimo valico del Kampa La (4794 metri) si raggiunge infine Gonggar (3550 metri), dove, tempo permettendo, si visita il vicino monastero. Cena libera e pernottamento in hotel semplice in zona aeroporto.
Pasti : C/-/-

11° giorno : Gonggar - Volo - Chengdu
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro su Chengdu. Arrivo e trasferimento in hotel. Resto della giornata a disposizione per visite libere. Pernottamento in hotel.
Pasti : C/-/-

12° giorno : Chengdu - Volo - Italia
A seconda dell’operativo dei voli internazionali, trasferimento in aeroporto per l’imbarco. Arrivo all’aeroporto di destinazione e fine dei nostri servizi.
Pasti : C/-/-

Tariffe

Quota di partecipazione :

€ 3.147

€ 2.346

€ 2.103

Valida fino al 31DIC2012

2/5 persone

6/9 persone

10/+ persone

Cambio euro / dollaro usd

1,30

- I prezzi indicati si intendono per persona e si riferiscono a dei tour individuali con servizi ad uso esclusivo.
- Cambio : una variazione del +/- 3%  del tasso di cambio potrebbe portare ad un ritocco delle quote.
- Si applicano le condizioni del contratto di viaggio che si trovano sul sito www.nbts.it nella sezione FAQ.
- I prezzi di tasse e imposte non dipendono dalla nostra volontà e possono cambiare senza preavviso.

La quota include:
- Volo di linea Air China Chengdu - Lhasa - Chengdu con franchigia bagaglio di 20 kg
- Trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto
- Trasferimenti in vetture private, jeep o minivan
- Pernottamenti negli hotel indicati con sistemazione in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione
- Guida locale parlante inglese in Tibet
- Entrate ai siti indicati nel programma
- Assistenza durante il viaggio di personale qualificato
- Visto Tibet

La quota non include:
- Volo internazionale e tasse aeroportuali, prezzi su richiesta
- Visto d'ingresso in Cina (su richiesta, circa 100 euro)
- Permessi per fotografare, da pagare in loco
- Pasti non indicati
- Mance
- Bevande
- Extra personali
- Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
- Quanto non indicato alla voce "la quota include"

Supplementi:
- Supplemento camera singola, su richiesta

 

 

Sistemazioni alberghiere

 

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