I castelli di Torino e le residenze Sabaude

Palazzo Reale Torino
Iniziata nel 1646 dalla madama reale Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I, è stata la sontuosa residenza ufficiale dei duchi e poi dei re sabaudi per oltre due secoli. Nelle sale di ricevimento e negli appartamenti privati, i soffitti affrescati e riccamente intagliati, i quadri, i preziosi arazzi, i mobili intarsiati, le porcellane, documentano il modificarsi del gusto dal '600 all' '800, sotto la regia degli architetti di corte, da juvarra e Alfieri a Palagi. Statue seicentesche decorano la fontana e le aiuole dei giardini disegnati dal francese Le Nôtre, il famoso architetto dei giardini di Versailles.

Palazzo Madama
Al centro di Piazza Castello, questa splendida residenza-museo racconta la storia bimillenaria di Torino stessa, poiché comprende, in un unico edificio, le torri della romana Porta Pretoria, il Castello quattrocentesco di Ludovico d'Acaja e la scenografica facciata, con atrio e scalone monumentale, aggiunta nel 1721 da Filippo Juvarra, quando, perduta la funzione difensiva, era diventata l'elegante Palazzo delle "madame" reali, prima di Cristina di Francia e poi di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie di Carlo Emanuele II. Le sale dei Palazzo, comprese quelle auliche affrescate e decorate nel '600-700, sono inserite in un complesso progetto di restauro in vista della riapertura al pubblico del Museo Civico di Arte Antica, che vi ha sede e che comprende ricche ed eterogenee collezioni: dipinti, mobili, sculture, ceramiche, smalti, vetri, avori, arazzi ecc.

Palazzo Carignano
Fu l'architetto e matematico Guarino Guarini ad innalzare nel 1679-84 per Emanule Filiberto il Muto, del ramo dei Savoia-Carignano, questo bellissimo Palazzo, dove nacquero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele li. È un celebre esempio di stile barocco, con facciata sinuosa e rivestimento in semplice mattone, preziosamente lavorato. Il salone centrale ellittico, già destinato alle feste, fu trasformato nel 1848 in aula per il primo Parlamento Subalpino: coccarde tricolori contrassegnano i seggi di Vincenzo Gioberti, Massimo D'Azeglio, Camillo Benso Conte di Cavour e Cesare Balbo. Le sale al piano nobile del Palazzo Guariniano ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento italiano, che espone documenti, cimeli, dipinti, libri, bandiere, riguardanti la storia italiana fino alla seconda Guerra Mondiale.

Castello del Valentino
Nel più grande parco cittadino, si affaccia sul Po questa affascinante residenza seicentesca, con i caratteristici tetti inclinati alla francese, omaggio alla madama reale Cristina di Francia, che la predilesse tra tutte e che vi organizzò tornei, caroselli, feste e battaglie fluviali. il recente restauro delle sale del piano nobile ha restituito lo splendore originario agli affreschi ed ai preziosi stucchi di artisti luganesi. Dopo diverse e successive destinazioni d'uso, il Castello è attualmente sede della Facoltà di Architettura.

Villa della Regina
Nei primi decenni del ‘600 il cardinale Maurizio di Savoia, figlio del duca Carlo Emanuele I, radunava in questa "Vigna", che si rifà ai modelli delle ville romane, gli accademici Solinghi; il secolo successivo la regina Anna d'Orleans, moglie di Vittorio Amedeo li, la scelse come dimora collinare; nell’800 passò alle Figlie dei Militari. Attualmente è in corso il recupero dell'intero straordinario complesso: con percorsi storici nel giardino e nel parco con padiglioni e fontane, nelle sale con decorazioni sei-settecentesche verrà allestito il Museo della Residenza, mentre altri spazi saranno destinati a centro di documentazione e laboratori storico-didattici.

Castello di Moncalieri
L'inconfondibile mole possente e squadrata di questo Castello, di origine quattrocentesca ma completamente ricostruito a partire dal 1619, grazie agli interventi successivi di Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, domina sull'antico abitato. La sua attuale destinazione a Caserma dei Carabinieri non deve trarre in inganno: negli appartamenti reali si possono ancora ammirare i decorati salottini e i raffinati gabinetti di toeletta della regina Maria Adelaide, moglie di Vittorio Emanuele II e della nipote, la principessa Maria Letizia, oltre alla sala nella quale nel 1849 venne firmato il Proclama di Moncalieri.

Palazzina di Caccia di Stupinigi
Il lungo viale fiancheggiato da cascine e l'emiciclo delle scuderie preparano quasi lo sguardo all'apparizione della Palazzina, la cui destinazione venatoria è simboleggiata dal cervo svettante sul tetto. Con la sua originale pianta a quattro bracci, disposti a croce di Sant'Andrea, che si dipartono dal fastoso salone centrale ellittico, questa famosa residenza progettata da Filippo Juvarra nel 1729 per Vittorio Amedeo II, è proiettata nel parco che la circonda. Nel Museo dell'Arte e Ammobiliamento allestito nelle sale superbamente affrescate sono esposti mobili, tra i quali veri e propri capolavori dell'ebanisteria piemontese, originali della Palazzina o provenienti da altre residenze, come Moncalieri e Venaria Reale.

La Reggia di Venaria Reale
La seicentesca Reggia progettata nel 1658 da Amedeo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele 11, dedicata a Diana, dea della caccia, e la Galleria di Diana, la Citroniera, le Scuderie e la Cappella di Sant'Uberto, celebri creazioni di Juvarra (171628), formano la cosiddetta "Versailles" torinese. Un complesso di straordinarie proporzioni (480.000 mq), che vive in simbiosi con il borgo e con il parco circostante. La Residenza è un grande cantiere di restauro realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Piemonte, con anche i fondi dell'Unione Europea. Un recupero strutturale del complesso che ospiterà un Museo sulla vita e la civiltà di corte ed, inoltre, ospiterà un centro nazionale di restauro e un polo espositivo sulla storia e la cultura dell'Europa e dei Mediterraneo.

Castello della Mandria
Nella bella tenuta, dove nel '700 si allevavano i puledri delle mandrie reali destinati alle cacce ed alla cavalleria militare, è visitabile l'appartamento del Castello fatto rinnovare alla metà dell'800 da Vittorio Emanuele li, primo re d'Italia, che vi trascorse con la "Bella Rosina" lunghi periodi da borghese, lontano dall'etichetta di corte. Il parco circostante, aperto al pubblico nel 1978, con la sua superficie di 6500 ettari offre ai visitatori affascinanti percorsi ciclistici nel più esteso ambiente forestale planiziale della Val Padana abitato da cervi, daini e cinghiali.

Castello di Rivoli
L'imponente Castello, posto in posizione strategica sulla collina morenica all'imbocco della Valle di Susa, già casa-forte nel secolo XI e passato ai Savoia nel XIV, fu riplasmato dagli architetti Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove e dal grande Juvarra nel 1715-27, che fornì un ambizioso progetto di ampliamento, rimasto incompiuto e del quale resta testimonianza nella cosiddetta Manica Lunga. Dal 1984, nelle antiche sale decorate è ospitato il Museo d'Arte Contemporanea, vera fucina delle sperimentazioni artistiche internazionali, che, accanto alla collezione permanente (dai maestri come Long, Merz, Paolini, Pistoletto, Sol Lewitt, Vedova, alle più recenti tendenze Airò, Cattelan, Toderi) propone un calendario di mostre temporanee.

 

 

Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196. Nbts.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata. Continuando a navigare sul sito acconsenti all'uso dei cookie.