Il deserto del Wadi Rum

Wadi Rum
"Vasto, echeggiante e divino..." così T.E. Lawrence descriveva Wadi Rum. E’ il più grande e magnifico panorama sui deserti della Giordania, ma certamente non l’unico. La Giordania è attraversata in tutti i sensi da innumerevoli valli di straordinaria bellezza, dalle dune a lama di coltello di Wad Arabah alla riserva naturale di Wadi Mujib.
I veri camminatori saranno attratti dal Wadi Rum, dove i dislivelli possono arrivare a 1750 m, ma anche gli altri possono godersi facili passeggiate tra colline e canaloni. I turisti più avventurosi preferiranno una passeggiata a dorso di cammello o una notte sotto le stelle in una tenda beduina. I naturalisti saranno attratti dal deserto in primavera, quando le piogge rendono verdi le colline e portano un’esplosione di 2000 specie di fiori selvatici: anemoni rossi, papaveri e il bellissimo iris nero, il fiore nazionale della Giordania.
Non sono molti i beduini giordani che vivono tutt'ora nel deserto, quelli rimasti seguono lo stile di vita e le tradizioni dei loro antenati. Durante il viaggio si avrà la possibilità di scrutare negli infiniti spazi desertici le loro tende basse e nere e i loro cammelli da soma. Molti viaggiatori sostengono che dividere il pasto o prendere un the con tali abitanti del deserto sia l'esperienza più memorabile e significativa dell'intero viaggio.
"Vasto, echeggiante e divino..." così Thomas Edward Lawrence, detto Lawrence d'Arabia descriveva Wadi Rum.

E’ il più grande e magnifico panorama sui deserti della Giordania, ma certamente non l’unico. La Giordania è attraversata in tutti i sensi da innumerevoli valli di straordinaria bellezza, dalle dune a lama di coltello di Wad Arabah alla riserva naturale di Wadi Mujib. I veri camminatori saranno attratti dal Wadi Rum, dove i dislivelli possono arrivare a 1750 m, ma anche gli altri possono godersi facili passeggiate tra colline e canaloni. I turisti più avventurosi preferiranno una passeggiata a dorso di cammello o una notte sotto le stelle in una tenda beduina. I naturalisti saranno attratti dal deserto in primavera, quando le piogge rendono verdi le colline e portano un’esplosione di 2000 specie di fiori selvatici: anemoni rossi, papaveri e il bellissimo iris nero, il fiore nazionale della Giordania.Non sono molti i beduini giordani che vivono tutt'ora nel deserto, quelli rimasti seguono lo stile di vita e le tradizioni dei loro antenati. Durante il viaggio si avrà la possibilità di scrutare negli infiniti spazi desertici le loro tende basse e nere e i loro cammelli da soma. Molti viaggiatori sostengono che dividere il pasto o prendere un the con tali abitanti del deserto sia l'esperienza più memorabile e significativa dell'intero viaggio.

 

PETRA LA CITTA' DEI NABATEI

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"Petra è il più bel luogo della terra: non per le rovine, ma per i colori delle sue rocce tutte rosse, nere, con strisce verdi e azzurre. Non saprai mai cos'è Petra in realtà, a meno che tu non ci venga di persona". Così descriveva Petra, Lawrence d'Arabia... continua

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