Tour: Togo Benin e i monti Atakora

Tipologia : viaggio in Africa Occidentale in Togo e Benin con facili camminate per la scoperta di foreste e savane.
Durata : 16 gg / 14 notti
Partenze : 28 dicembre

Codice : GHTC1605
Partenze individuali : tutti i giorni, minimo 2 persone.
Partenze di gruppo : 13 marzo, 24 aprile, 23 luglio, 31 agosto, 29 ottobre, 28 dicembre 2016, gruppi da 2 a 16 partecipanti.
Stagionalità : Effettuabile tutto l’anno. Il periodo più indicato va da fine ottobre ad aprile. Per approfondimenti vedi nota clima a fondo pagina.

 

 

 

Introduzione : Passeggiate e camminate in Togo e Benin. Un modo nuovo di scoprire foreste, savane e visitare sperduti villaggi. In Africa Occidentale, qualche centinaio di metri lontano dalla rotta principale sono sufficienti per incontrare realtà fuori dal tempo. E’ quello che faremo, lasciando i veicoli per addentrarci nel “bush”. Raggiungeremo la cima del monte Agou, il più alto in Togo con i suoi 986 metri di altitudine. Passeggeremo nella foresta pluviale per conoscerne l’habitat. Saliremo sul Monte Kabye dove i fabbri usano ancora oggi tecniche ancestrali di lavorazione del ferro. Trascorreremo la giornata tra le montagne dell’Atakora per incontrare i Tamberma e Somba, che costruiscono dei piccoli castelli in argilla. Saliremo verso la collina dei Principi di Dassa dove vengono seppelliti i Re. Saremo in terra vudù: il sito è protetto da statue, altari, feticci, che portano le tracce di sacrifici appena compiuti. Cammineremo lungo la “strada degli schiavi” per raggiungere la spiaggia di Ouidah, dove uomini e donne venivano imbarcati sulle navi negriere e ridotti in schiavitù. Termineremo in relax con una passeggiata lungo la spiaggia alla scoperta dei minuscoli villaggi di pescatori, costruiti intrecciando rami di palma!

1° giorno : Italia – Volo – Lome (Togo)
Partenza dall’Italia con volo di linea. Arrivo in aeroporto Lome, dopo il disbrigo delle formalità doganali incontro con il nostro assistente e trasferimento in hotel. Arrivo in albergo e sistemazione nelle camere riservate. Tempo libero per un po’ di relax. Cena libera e pernottamento.
Pasti: -/-/-

2° giorno : Lome – Visita della città
Lome è una città ordinata: da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si lasciano ammirare alcuni begli immobili in stile coloniale; dall’altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale. In periferia il mercato dei feticci di Lome, dove sono messi in vendita gli ingredienti dei sacrifici vudù. E' qui che gli adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. I responsabili del mercato ci mostreranno alcuni «gri-gri» prodotti per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. In tutta la regione del litorale del Benin e del Togo, il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Ci spostiamo in brousse alla scoperta di questo culto. In un villaggio assisteremo ad una celebrazione vudù. Durante la cerimonia può succedere che tra suoni di tamtam e canti tale o tale Vudù s’impossessi d’alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance.
Pasti : C/P/C

3° giorno : Mont Agou, da Lome a Kloto (140 km - 3 h)
Passeggiata del giorno: circa 3 ore: altitudine: da 320 m a 985 m.; difficoltà media
Lasciamo Lome per immergerci nel fresco della foresta. Lungo il percorso, ci fermeremo in un villaggio per incontrare un oracolo, che pratica la geomanzia di “Fa”, molto popolare nel mondo del vudù per interpretare il volere degli spiriti. Ascensione sulla montagna più alta del Togo, il Mont Agou (986 metri). Il sentiero ci condurrà attraverso la fitta e lussureggiante foresta ai tipici villaggi abitati da coltivatori di caffè e cacao. Le auto ci attenderanno sulla cima per poi condurci all’Auberge di Kloto nella regione di Kpalime.
Pasti : C/P/C

4° giorno : Foresta, da Kloto a Notse, (90 km - 2 h)
Passeggiata del giorno: circa 5 ore: altitudine: da 550 m a 700 m.; difficoltà facile
Siamo sulla cima del Monte Kloto. Camminata dedicata all’incontro con la foresta vergine: la maestosità degli alberi, la calorosa accoglienza delle genti che qui vivono, l’eco degli animali, il suono dei tam-tam, il tutto immerso nella luce verde smeraldo che filtra dai rami. Saremo accompagnati da un ranger che volentieri ci istruirà circa le piante e le erbe che gli indigeni utilizzano in medicina nonché in cucina. Trasferimento a Notse. Pernottamento.
Pasti : C/P/C

5° giorno : Danza del fuoco, da Notse a Sokode (250 km - 4 h)
Muovendoci verso nord visiteremo alcuni villaggi presso i quali incontreremo popolazioni che hanno mantenuto forti legami con la terra e le tradizioni degli antenati. Raggiungiamo Atakpame. Tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa e importante area dedicata alla coltivazione del cotone e allo smercio di cacao e caffè. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente. Lungo la strada faremo qualche sosta presso i mercati che si tengono settimanalmente. In serata la danza del fuoco, festa tradizionale della popolazione Tem del Togo. Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare!
Pasti : C/P/C

6° giorno : I Fabbri, da Sokode a Kara (200 km – 4 h)
Passeggiata del giorno: circa 4 ore: altitudine: da 390 m a 810 m.; difficoltà facile
Tra Sokode e Kara la strada sale per raggiungere la Faille d’Aledjo, impressionante voragine creata nella roccia dalla dinamite. Intorno a noi verdi colline.  Ascensione al Monte Kabye popolato dall’omonima popolazione. Le loro case vengono chiamate “Soukala”, in pratica un gruppo di capanne unite da un muro. Ogni unità è abitata da una famiglia di tipo patriarcale. Particolarmente interessante: I fabbri che ancora oggi usano pietre anziché i comuni martelli. Le donne che producono ceramiche tradizionali e antichi pavimenti decorati con piccoli frammenti di terracotta.
Pasti : C/P/C

7° 8° 9° giorno : Castelli d’argilla, da Kara a Atakora (100 km – 2 h) – Frontiera Togo / Benin
Passeggiata del giorno 7: circa 3 ore: altitudine: da 200 m a 240 m.; difficoltà facile
Passeggiata del giorno 8: circa 6 ore: altitudine: da 200 m a 580 m.; difficoltà facile
Passeggiata del giorno 9: circa 4 ore: altitudine: da 580 m a 800 m.; difficoltà facile
A Kante una pista che attraversa la catena dell’Atakora ci condurrà all’incontro con i Tamberma. In questo paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.  L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. In realtà le abitazioni sono una proiezione antropologica e cosmologica: il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli, fino a quando viene individuato quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato. Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Frontiera del Benin (Nadoba / Bokoumbe). Trascorreremo le giornate camminando tra un villaggio e l’altro e percorrendo le montagne dell’Atakora. Incontreremo le genti Somba (nel linguaggio tradizionale significa “nudo”), le cui tradizioni non sono state contaminate dall’esterno, grazie all’isolamento geografico nel quale vivono. In alcuni sperduti villaggi uomini e donne vestono un solo panno e le donne si agghindano di amuleti. L’architettura Somba, simile a quella dei Tamberma, è caratterizzata da abitazioni che ricordano un castello a tre piani.
Pasti : C/P/C

10° giorno : La montagna dei sacerdoti tradizionali, da Atakora a Copargo (80 km – 2 h)
Passeggiata del giorno: circa 4 ore: altitudine: da 430 m a 520 m.; difficoltà facile
Trasferimento nella regione di Djougou. Piacevole escursione a piedi alla scoperta degli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo insieme hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni.
Pasti : C/P/C

11° giorno : La danza delle maschere, da Copargo a Dassa (290 km – 6 h)
Passeggiata del giorno 10: circa 2 ore: altitudine: da 160 m a 260 m.; difficoltà facile
Proseguiamo verso Sud. Arrivo nel pomeriggio a Dassa, sede di un antico regno fondato da Olofin nel 1385. La cittadina ospita diversi siti che testimoniano di questa lunga storia. Inizieremo con la visita al “cavallo di legno”, regalato nel 1903 da alcuni commercianti portoghesi al re Otetan Adjikin Zomhoun, che si lamentava della morte dei suoi 4 precedenti cavalli. Se previsto: nel tardo pomeriggio assisteremo all’uscita delle incredibili maschere Egun.
Pasti : C/P/C

12° giorno : Palazzo reale, da Dassa a Ketou (110 km – 3 h)
Continuiamo la nostra visita di Dassa. Passeggiata sulla Collina dei Principi, dove un tempo venivano sepolti i re. Il luogo è protetto da altari vudù e infatti non mancheremo di notare la presenza di diverse statue e feticci oltre a tracce di rituali recenti. Ci spostiamo verso Abomey. Visita al Palazzo Reale di Abomey, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del regno di Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva documenti e oggetti rituali della corte. Vi si trovano le grandi tombe che accolsero le spoglie dei re e un tempio in argilla mischiata a polvere d’oro e sangue umano. Il regno di Dahomey, una volta fiorente, stabilì le basi del suo potere su uno stato di guerra permanente che gli permise di catturare prigionieri da destinare al commercio degli schiavi. L’esercito reale era formato soprattutto da truppe femminili, che si caratterizzavano per l’audacia e la bellicosità. Se previsto: nel tardo pomeriggio assisteremo all’uscita delle maschere Gelede. Trasferimento a Ketou.
Pasti : C/P/C

13° giorno : Villagi su palafitte, da Ketou a Ganvié (170 km – 4 h)
Arriveremo a Calavi nel tardo pomeriggio e a bordo di barche motorizzate raggiungeremo Ganvie, esteso e delizioso villaggio su palafitte. Gli abitanti, di etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. L’isolamento nel quale vivono ha permesso loro di conservare abitudini e regole di costruzioni originarie. La pesca è l’attività principale di questa popolazione. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ in piroga che gli uomini vanno a pesca e le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato. I bimbi raggiungono la scuola in piroga, ed è in piroga che si canta accompagnando il ritmo delle pertiche. Passeremo la notte presso una graziosa guest house su palafitta. La notte a Ganviè è un’esperienza unica: centinaia di lampade ad olio fendono l’oscurità, il silenzio è interrotto dai saluti che la gente si scambia incontrandosi lungo la “strada d’acqua” mentre i giovani si intrattengono e si frequentano da una canoa all’altra.
Pasti : C/P/C

14° giorno : Ouidah, da Ganvié a Grand Popo (90 km - 2 h)
Passeggiata del giorno 10: circa 2 ore: altitudine: livello del mare, facile
Un’ultima escursione in piroga a Ganvie e ritorno sulla terra ferma dove troveremo le nostre auto che ci porteranno a Ouidah. Ouidah è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole, il battito lontano delle onde sulla spiaggia, il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come vudù protettori della città; il forte portoghese, trasformato in museo sulla tratta degli schiavi; la via del non-ritorno percorsa dai prigionieri prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo. Se previsto, festival voodoo. Tardi nel pomeriggio arriviamo sulle spiagge di Grand Popo
Pasti : C/P/C

15° giorno : Voodoo, da Grand Popo a Lome (110 km – 3 h) – Frontiera Benin / Togo - Volo
Frontiera del Togo (Save Kodji / Hilla Kodji). In tutta la regione del litorale del Benin e del Togo, il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Ci spostiamo in brousse alla scoperta di questo culto. In un villaggio assisteremo ad una celebrazione vudù. Durante la cerimonia puo’ succedere che tra suoni di tamtam e canti tale o tale Vudù s’impossessi d’alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. In un altro villaggio visita ad un guaritore. I popoli che incontriamo nel nostro viaggio hanno soluzioni complesse, fondate su una visione “semplice” dell’uomo. La loro antropologia associa strettamente il materiale e lo spirituale. Niente da stupirsi allora se la malattia fisica è curata tenendo conto anche dello spirito. Il nostro guaritore tratta i suoi malati a base d’erbe e sacrifici sui vari altari che riempiono la sua corte. Parleremo con lui; lo assisteremo nel suo lavoro; incontreremo i pazienti. Arrivo a Lome e tempo libero da dedicare al relax ed agli ultimi acquisti. A Lome ci sono ampie possibilità di shopping, i nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di: arte tribale ed antiquariato, artigianato, esempi di pittura contemporanea della scuola togolese che comincia ad essere conosciuta ed apprezzata nelle gallerie europee e statunitensi, oggetti degni di apparire nelle collezioni di arte popolare, come i colorati pannelli "pubblicitari" dei coiffeur di strada. Camere in day-use fino alle 18h00 (stanze con aria condizionata e bagni privati). In serata trasferimento all'aeroporto ed assistenza all'imbarco.
Pasti: C/P/-

16° giorno : Italia
Arrivo in Italia all’aeroporto di destinazione previsto in giornata.
Pasti: -/-/-


Tariffe

Quota di partecipazione :

 

€ 2.860

€ 2.630

Valida fino al 31DIC2016

 

2/5 persone

6/+ persone

- I prezzi indicati si intendono per persona e si riferiscono a dei tour di gruppo a partecipazione internazionale.
- Si applicano le condizioni del contratto di viaggio che si trovano sul sito www.nbts.it.
- I prezzi di tasse e imposte non dipendono dalla nostra volontà e possono cambiare senza preavviso.

La quota include:
- Volo di linea Royal Air Maroc o Air France (classe N/L), tasse aeroportuali escluse
- 20 Kg. di franchigia bagaglio
- Assistenza all’aeroporto di Lome (arrivo / partenza)
- Trasferimenti aeroporto / hotel / aeroporto
- Trasferimenti in minibus o vetture 4x4
- Sistemazione negli hotel indicati, in camera doppia
- Trattamento di pensione completa dalla colazione del 2° al pranzo del 15° giorno
- Acqua minerale durante i trasferimenti
- Visite ed escursioni come da programma
- Entrate nei musei e nei parchi indicati nel programma
- Guida professionista parlante Inglese, Francese, Tedesco, Italiano e Spagnolo

La quota non include:
- Tasse aeroportuali voli internazionali, dai 280 ai 375 euro (quota da riconfermare)
- Spese di ottenimento del visto Togo Benin, circa 150 euro
- Eventuali costi personali per foto e video
- Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande 
- Pasti non indicati
- Facchinaggio
- Mance per autisti, guide e staff degli hotel
- Quota gestione pratica (include assicurazione medico bagaglio annullamento)
- Quanto non indicato alla voce "la quota include"

Supplementi:
- Sistemazione in camera singola, 290 euro
- Supplemento cenone di Capodanno, da comunicare
- Supplemento volo (in base alla disponibilità aerea al momento della prenotazione), da comunicare

Sistemazioni alberghiere

Cat.     Hotel previsti o similari         Località           Notti

-
*         Hotel Napoléon Lagune              Lome                2 + 1 day use
-*         Auberge JP Nectar                     Kloto                1
-*         Hotel Le Berceau                      Notse               1
-*         Hotel Central                            Sokode             1
-*         Hotel Kara                                Kara                 1
-*         Strutture locali / Campo             Atakora             3
-*         Hotel Taneka Koko                    Copargo            1
-*         Hotel Jeko                                 Dassa               1
-*         Residence Céline                       Ketou                1
-*         Auberge Chez M                        Ganvié              1
-*         Awale Plage                              Grand Popo       1

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