Festival Africa Occidentale

Akwasidae
 
 
 
Festa tradizionale di corte presso gli Ashanti del Ghana. Nel calendario degli Ashanti alcune date vengono celebrate con grandiose cerimonie a palazzo reale, cui partecipano centinaia di persone in costumi tradizionali. Dopo riti di libagione sui troni degli antichi re, organizzati in sale inaccessibili ai non iniziati, ecco la grande celebrazione di gioia. Sotto un ombrello di panni colorati siede il re vestito di tessuti vivaci e con indosso antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei capolavori dell’arte africana).
 
Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi di coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo. Ai lati del re siedono gli anziani e i consiglieri sotto l’autorità del "portaparola", il linguista regale, che tiene in mano i simboli del potere ricoperti d’oro. Mentre i cortigiani offrono i propri doni, i griot o cantastorie recitano la storia dinastica dei re Ashanti. Suonatori di tamburi e di trombe d’avorio scandiscono il ritmo della celebrazione.
 
Danzatrici corpulente, avvolte in tessuti rosso sgargiante, eseguono danze tradizionali caratterizzate da un’alternanza di movimenti delicati e di spostamenti rapidi da una parte all’altra della scena. La regina madre si unisce alla festa accompagnata dalla sua corte, tutta composta da donne.


Zangbeto
Festa tradizionale della popolazione Fon nel sud del Benin.
Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell'uomo. I portatori delle maschere, che conservano un'identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati.
L'uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l'operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l'esecuzione di "miracoli" garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace.


Egun
 
 
 
Festa tradizionale delle popolazioni Fon e Yoruba nel sud del Benin. Le maschere Egun rappresentano gli spiriti dei defunti e di fatto, secondo la popolazione locale, "sono" i defunti. Gli uomini che rappresentano Egun sono sempre degli iniziati. Arrivano dalla boscaglia indossando vestiti colorati e brillanti, e sfilano nelle vie del villaggio lanciandosi repentinamente all’inseguimento dei curiosi e incauti spettatori.
 
Attenzione a non farsi toccare da Egun: rappresenta pericolo di morte! Quando irrompe sulla scena, si assiste a una specie di corrida che suscita paura, ma anche molta ilarità. In alcuni casi coloro che sono raggiunti dalle maschere "perdono i sensi"… ma si rialzano ben presto!


I funerali Ashanti
 
 
 
I funerali presso gli Ashanti sono una celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un evento distinto e successivo alla sepoltura.
 
Questa cerimonia segna il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan, come tale venerato. Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte.
 
Dopo i saluti rituali, espressi secondo le norme della tradizione, tutti prendono posto per assistere alle danze, che perpetuano nel tempo gesti estremamente raffinati e ricchi di una simbologia erotica e guerriera.


Danza del Fuoco
 
 
 
Festa tradizionale della popolazione Tem nel Togo. Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare.


Celebrazione voodoo
 
 
 
Religione tradizionale del litorale del golfo di Guinea In tutto il litorale del Benin e del Togo il vudù è la religione animista di riferimento, tramandata dagli antenati e ancora praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa di quanto ritenuto dagli occidentali, secondo i quali il vudù sarebbe solo una banale forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Nelle città e nei villaggi si può assistere a cerimonie durante le quali, tra percussioni e canti, i Vudù invocati s’impossessano di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. A Lome, la capitale, la quantità e qualità delle gallerie d’arte africana, sia tribale che contemporanea, ne fanno uno dei principali centri di transito d’antiche terrecotte, statue, maschere rituali, ma anche di artigianato e pittura contemporanea.
 
 

 

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