Castello di Pralormo

Messer Tulipano e il Parco goloso
nel parco del Castello di Pralormo

Dal 2000 nel parco del castello medievale di Pralormo, nel cuore del Piemonte, la straordinaria fioritura di migliaia di tulipani e narcisi olandesi annuncia la primavera: ogni edizione di questo evento botanico ospita un nuovo piantamento, completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore. La manifestazione coinvolge tutto il parco: nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto del parco voluto da Xavier Kurten, le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari piuttosto che presentarsi geometriche e regolari.

Il piantamento, che avviene ad autunno inoltrato coinvolgendo 10 persone per oltre 10 giorni, propone sia varietà rare e spesso sconosciute al pubblico italiano che varietà scelte per illustrare la storia del tulipano e le incredibili trasformazioni messe a punto dagli ibridatori olandesi. Nel corso degli ultimi 500 anni infatti hanno selezionato varietà sempre più alte, variegate e diversificate: i sottili tulipani stellati, a fior di giglio; i tulipani pappagallo, “spettinati” e dalle ricche screziature; i sontuosi tulipani doppi, tanto ricchi da sembrare peonie; i rarissimi tulipani profumati e i curiosi tulipani sfrangiati ma anche le varietà “Impression” che stupiscono per l’incredibile altezza dello stelo e la dimensione della corolla.

Il “catalogo vivente” che i visitatori ammirano in una zona riparata della mostra ripropone tutte le varietà di tulipani piantate nel parco e disponibili sul mercato (alcuni tulipani del parco sono infatti delle novità e non sono ancora in commercio). Questo consente ai visitatori, che nella passeggiata nel parco hanno già avuto modo di segnare sull’apposita scheda le varietà che hanno apprezzato di più, di scegliere con calma quali bulbi ordinare. I bulbi verranno recapitati nell’autunno successivo (epoca del piantamento) dallo stesso importatore che li consegna al castello. Messer Tulipano dunque trasforma ogni primavera il parco all’inglese in un vero giardino incantato, che accoglie nelle pertinenze mostre e esposizioni a tema. Accanto all’incredibile fioritura infatti, la manifestazione propone ogni anno un argomento collaterale che anima il parco e le pertinenze offrendo spunti interessanti per visitatori grandi e piccoli.

La prossima edizione sarà particolarmente ricca di proposte in quanto celebreremo il decennale di questo evento che avrà come argomento collaterale Il Gusto (proseguendo il percorso dedicato ai 5 sensi iniziato nel 2007 con l’Udito e la Musica e nel 2008 con l’Olfatto e il Profumo). Sono già in programma moltissime iniziative: inaugurazione del nuovo frutteto didattico, concorso nazionale per fioristi: frutta e fiori; torta di fiori di 3 mt di diametro per festeggiare il decennale; il giardino delle camelie del tè, degustazioni di tè; il giardino "goloso"...fiori di zucchero e di confetti, bouquet di pasta di mandorle, una vera sfida per i pasticceri più abili; quadri di nature morte con frutta e fiori; attività: lezioni di giardinaggio, cura e segreti delle bulbose primaverili ed estive; lezioni di cucina: cucinare con i fiori, i segreti delle erbe aromatiche, la decorazione dei piatti, l'allestimento della tavola: la biblioteca culinaria; presentazione di libri. Dimostrazioni di intrecciatori di cestini e altri artigiani.

Apertura: Ogni anno ad Aprile
Orario apertura: dal lunedì al venerdì 10-18, sabato, domenica e festivi 10-19
Bar ristorante all’interno della mostra.
Per gli amici a quattro zampe, benvenuti al guinzaglio, ciotole di acqua fresca nel parco.

Il castello di Pralormo vi apre le porte
Per farVi scoprire il fascino di questo castello medievale, tuttora abitato dai Conti di Pralormo. La visita guidata del Castello di Pralormo: scopo della visita è illustrare al visitatore gli ambienti e gli arredi, ma anche di aiutarlo a percepire l'atmosfera della vita nel Castello, in particolare quella dell'epoca cui si riferisce l'attuale sistemazione del Castello, e cioè quella che va dalla metà del 1800 ai primi decenni del 1900. Questa precisazione è importante perchè le origini del Castello risalgono al Medioevo, come dimostrano ancora importanti segni sulle facciate, ma esso è poi stato trasformato, in varie epoche, in residenza nobiliare di campagna. È tutt'ora abitato dai conti Beraudo di Pralormo che lo possiedono dal 1680: il conte Filippo Beraudo di Pralormo, con la moglie Consolata, ideatrice e realizzatrice di numerose iniziative, tra cui il recupero dell'antico ricamo piemontese Bandera, e della valorizzazione ed apertura al pubblico del parco e delle pertinenze con le mostre tematiche iniziate nel 1994 che ora proseguono con l'annuale appuntamento di Messer Tulipano.

Il castello sarà visitabile da marzo a ottobre (chiuso agosto)
• Durante MESSER TULIPANO (28/03-03/05) tutti i giorni senza bisogno di prenotazione (consigliabile tuttavia per gruppi e scuole)
• Il resto dell’anno: per visitatori singoli tutte le domeniche e festivi senza bisogno di prenotazione; per gruppi e scuole di almeno 15 persone dal martedì alla domenica (su prenotazione).

La visita : La visita si propone di illustrare ai visitatori alcuni dei principali ambienti del castello, mostrando loro come si svolgeva la vita delle persone che vi lavoravano e vi abitavano nel periodo tra la metà del XIX° e l’inizio del XX° secolo. L’itinerario si snoda attraverso diversi ambienti, penetrando nelle più intime zone della dimora: La Cantina: situata accanto al magazzino dei materiali da costruzione, ancora oggi preziosa risorsa per la manutenzione del castello, la cantina è dedicata alle attrezzature per la vendemmia e la vinificazione. Il Fuoco, l’Acqua, la Luce: una grande sala ad archi di mattoni, che un tempo era il piano terreno del cortile con il pozzo centrale che dissetava gli abitanti del castello, specie durante gli assedi, dal 1840 divenne la centrale del riscaldamento a legna e carbone. Ora raduna alcuni arredi, essenziali alla vita delle persone che abitavano il castello nel XIX° e nella prima metà del XX° secolo. I sistemi per riscaldarsi, per lavare, per illuminare gli ambienti nelle ore notturne, che ora sembrano faticosi, allora erano considerati straordinarie comodità, la visita aiuta a comprenderne l’uso e assaporare il fascino dell’antico stile di vita. L’Office: nei grandi armadi di legno e nei cassettoni si conservano i servizi di ceramica e di porcellana per le colazioni di tutti i giorni, o per i pranzi importanti, le tovaglie, i bicchieri, i vassoi per le prime colazioni, i vasi da riempire con i fiori freschi per i saloni del castello. Questa sala, con il suo grande camino, era la vera sala di regia di tutti gli eventi del castello, per le grandi feste come per il comfort quotidiano. La stanza dei domestici: una stanza raccolta dove il personale del Castello aveva il proprio tavolo da pranzo, l’armadio delle livree, la speciale stufa per i ferri da stiro, e la scrivania del mastro di casa, che conservava la chiave per accedere alla torre dei vini e dei liquori pregiati. La Cucina: un locale di ben 80 metri quadrati, luminoso e allegro, che sembra ancora risuonare delle voci delle donne e degli uomini che vi hanno a lungo lavorato, le pentole di rame, i mortai di pietra, il tosta caffé, le ghiacciaie, le forme per i dolci, sono solo alcuni degli innumerevoli strumenti che servivano ai cuochi e ai pasticceri per confezionare i loro prelibati e scenografici piatti. Il bagno: una grande sala di maioliche colorate accoglie un’elegante caldaia a legna, giunta dall’Inghilterra intorno al 1890, per offrire acqua corrente, anche calda, in quantità. Gli oggetti da toeletta e gli asciugamani cifrati ricordano le loro proprietarie. Il grande salone d’onore: è l’ambiente più spettacolare del progetto che nella metà del 1800 ha trasformato la fortezza in dimora di rappresentanza. Posto al centro dell’edificio, alto 3 piani e coperto da una ardita ed elegante volta con lucernario, il salone ha un pavimento in mosaico alla veneziana che riecheggia i colori delle facciate interne, e un imponente lampadario a candele che rievoca le feste e i balli del passato. La camera da pranzo: nella sala ovale in stile neoclassico che, con una scenografica doppia scala, si affaccia sul teatro di verzura, è apparecchiata la tavola per un’occasione importante. La camera del Ministro: Carlo Beraudo di Pralormo (1784-1855) fu Ambasciatore a Vienna e a Parigi e ricoprì importanti incarichi a corte. La sua camera, detta “camera verde” dal colore della decorazione a marmorino veneziano, raccoglie oggetti e documenti della sua epoca e delle sue importanti missioni e si affaccia sulla torre, decorata in stile pompeiano. Il salotto azzurro: la visita si conclude con questo ambiente ove si radunavano le dame, con i figlioletti, per esercitare le arti femminili del ricamo, della musica, della conversazione. Le pareti e la volta, completamente dipinti a trompe l’oeil a motivo di tendaggio, danno all’ambiente un’atmosfera di intimità e rievocano pomeriggi trascorsi fra amiche a eseguire il ricamo bandera, antica tradizione barocca piemontese, per gli arredi delle dimore. In occasione della visita guidata all’interno del castello i visitatori possono inoltre ammirare le fioriture a rotazione del giardino a sud del Castello, di fronte alla magnifica serra che offrirà l’occasione per scoprire la raffinatezza di questa struttura in ferro e vetro, giunta da Parigi a fine Ottocento come dono di nozze. Il viale nel piccolo bosco adiacente il castello propone un itinerario alla scoperta delle erbe incantate che nel corso dei secoli sono state considerate magiche, fatate e medicali mentre nel grande salone degli erbari si scoprono le varietà botaniche presenti nel parco ma anche le copie anastatiche di preziosi erbari settecenteschi.

 

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